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Per chi come il sottoscritto ha sempre amato i racing games di stampo arcade, sapere che i mitici studios di Criterion avrebbero realizzato il nuovo
episodio (o remake-reboot che dir si voglia) di Need for Speed Most Wanted ha sollevato un’attesa spasmodica.
Saranno riusciti i creatori di Burnout a ricreare la grandezza di uno degli episodi della serie più amati? Saranno riusciti a bissare e superare la
qualità del loro primo Need For Speed (Hot Pursuit)? Se siete qui è probabilmente perchè volete conoscere la risposta. Noi ve la daremo pian piano, di paragrafo in paragrafo…
Come già anticipo Most Wanted è un arcade al 100%, con una formula ludica che mescola il già citato Burnout, i primi episodi di Need For Speed ed anche il mai troppo osannato Out Run. L’unica regola in Need for Speed Most Wanted è gareggiare senza regole. C’è un inizio e una fine in ogni gara, ma ai giocatori viene lasciata la massima libertà di decidere come, dove e quando gareggiare e le skills da utilizzare. Non è però abbastanza essere il Most Wanted tra i rivali e la polizia se pur questo sia l’incipit iniziale del gioco: collezionare punti in corse clandestine per battere i 10 piloti di corse clandestine della città ed ovviamente li dovremo battere uno ad uno in duelli all’ultimo “sangue”.
Oltre poi ad apprezzare un track design veramente sublime all’interno di un mondo free roaming straordinario, non si può tacere sull’incredibile Autolog: grazie a quest’ultimo i giocatori si batteranno per affermare la propria superiorità sugli amici. Come originali inventori dell’Autolog, una rivoluzionaria tecnologia di connessione, Criterion conferma ancora una volta un nuovo standard nelle competizioni sociali, raccomandando delle sfide di gameplay all’interno di entrambe le modalità single player e multiplayer. In Need for Speed Most Wanted tutto quello che decidono di fare i giocatori, dalle gare a tempo e le battaglie contro i poliziotti per il miglior punteggio, alle sfide per i migliori salti spiccati sfruttando le rampe e tanto altro ancora, contribuirà nel fornire degli Speed Points che li porterà in alto lungo la classifica di Most Wanted.
L’Autolog 2.0 mantiene viva la sfida al centro dell’esperienza di gioco, se c’è qualcosa da fare, c’è qualcuno da battere. E per la prima volta, i suggerimenti dell’Autolog aumentano per migliorare l’esperienza del multiplayer in Need for Speed Most Wanted. Senza schermata di ingresso o tempi d’attesa, i giocatori potranno entrare continuamente nel mondo online e ricevere un’offerta continua di test di velocità e di abilità. L’Autolog 2.0 fornirà delle raccomandazioni ai giocatori per aiutarli a migliorare le loro prodezze, competizioni a carburante infinito e ore di divertimento.
Dopo questa strabordanza di lodi, qualcuno si starà chiedendo se siamo di fronte ad un titolo perfetto. Purtroppo la risposta è negativa visto che, anticipando le conclusioni, NFS Most Wanted e un capolavoro assoluto ma pecca secondo la nostra opinione in un aspetto: la totale mancanza di una componente narrativa. Capiamo che si tratta di una tradizione “Criterion” ma questo gioco, proprio per la sua natura, era ideale per un bel plot anche più intricato del tipico Fast & Furious e poi fra un pò esce anche il film di Need for Speed!
L’altro aspetto che ci ha lasciato inizialmente scontenti, è stata la mancanza di fedeltà alla linea (per noi una sorta di blasfemia) da parte di Criterion per quanto riguarda il frame rate. E’ la seconda volta, dopo Hot Pursuit, che in un racing game dei talentuosi programmatori non sono presenti i tipici 60 fps, preferendo abbassarli a 30 frames al secondo.
Sia chiaro: adesso avremo modo di esaltare la bellezza e la sontuosità di Most Wanted sotto il profilo visivo, ma indubbiamente i 60 frames avrebbero notevolmente aumentato l’impetuosa sensazione di velocità. E allora parliamo subito di quant’è bello graficamente NFSMW: modelli delle auto, ambientazioni, fluidità (30 frames al secondo ma granitici), ricchezza di elementi su schermo, effetti meteo stupendi (mai visto un effetto bagnato sulla strada di questa qualità). Insomma, veramente la mancanza dei 60 fps è l’unico difetto di una realizzazione sontuosa e tra le migliori viste in questa generazione di console nel campo dei racing.
Meno sconvolgente il lato sonoro che comunque svolge bene il suo dovere con una soundtrack equamente divisa tra rock ed elettronica oltre a buoni effetti ed una localizzazione in italiano adeguata del (poco) parlato presente nel gioco.
IN CONCLUSIONE
Need For Speed Most Wanted era il titolo che da tempo aspettavano gli appassionati di racing smaccatamente arcade senza nessuna volontà simulativa. Criterion tira fuori dal cilindro una sorta di gioco bivalente: da una parte uno stupendo omaggio alla loro serie di successo, Burnout, dall’altra a Most Wanted, uno dei titoli di maggior successo della serie. Gameplay perfetto, longevità stratosferica (on e off line, in singolo e in multiplayer), il gioco è un autentico capolavoro ed un must buy assoluto macchiato solo dall’assenza dei 60 frames (30 fps granitico ma il doppio in un racing fanno la differenza) e dal dispiacere per non aver voluto inserire un collante narrativo che con la struttura del gioco ci sarebbe andata a nozze. Con questi due elementi staremmo parlando di un titolo perfetto, così “solo” di un capolavoro…
GLAMOUR 9
GRAFICA 9.5
SONORO 9
GAMEPLAY 10
LONGEVITA’ 10
TOTALE 9.5
