La morte di Soap ha cambiato tutto. John Price non è più l’uomo che conoscevamo: dopo aver eliminato il Generale Shepherd, il Capitano della Task Force 141 è diventato un fuorilegge e combatte nell’ombra. Ora, mentre una nuova invasione sconvolge la Corea del Sud, Call of Duty: Modern Warfare 4 è pronto a portare la sua guerra su un nuovo livello.
Il nuovo capitolo della saga riparte infatti dalle conseguenze degli eventi di Modern Warfare III, con Vladimir Makarov ancora al centro della minaccia e Price costretto a muoversi al di fuori dei canali ufficiali. Ma questa volta il conflitto non rimane confinato alle operazioni segrete della Task Force 141: la Corea del Nord lancia un’invasione su vasta scala e il mondo precipita verso una nuova guerra.
Per chi ha perso qualche passaggio della storia, oppure vuole semplicemente arrivare preparato al nuovo capitolo, ecco tutto quello che è successo prima di Modern Warfare 4.
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Modern Warfare 4: dove eravamo rimasti?
La storia del nuovo Call of Duty affonda le proprie radici negli eventi di Modern Warfare del 2019, prosegue con Modern Warfare II e arriva quindi a Modern Warfare III. Una lunga catena di operazioni, tradimenti e vendette che ha portato John Price in una situazione completamente diversa rispetto al passato.
Il conflitto è iniziato con l’invasione dell’Urzikstan e con la minaccia rappresentata dal Generale russo Roman Barkov. È proprio durante questa crisi che Price, Alex, Farah e gli altri protagonisti entrano in rotta di collisione con una serie di eventi destinati a cambiare per sempre gli equilibri internazionali.
Modern Warfare: l’invasione dell’Urzikstan
La prima grande crisi esplode a Verdansk, quando una squadra di Marine e l’agente della CIA Alex Keller fanno irruzione in un deposito militare appartenente al Generale russo Roman Barkov. L’obiettivo è recuperare una spedizione di gas al cloro destinata a essere utilizzata come arma chimica in Urzikstan.
L’operazione però precipita rapidamente. Un gruppo terroristico attacca la squadra, i Marine vengono uccisi e il gas viene rubato.
Nel frattempo, Al-Qatala colpisce Londra con un attentato a Piccadilly Circus. Il Capitano John Price e il Sergente Kyle “Gaz” Garrick del SAS entrano così direttamente nella crisi, dando la caccia ai responsabili.
Per recuperare il gas, Alex viene inviato in Urzikstan dove incontra Farah Karim, comandante dell’Urzikstan Liberation Force. I due decidono di collaborare: Alex aiuterà Farah nella lotta contro l’occupazione russa e, in cambio, le forze dell’ULF contribuiranno a recuperare le armi chimiche.
La situazione prende però una piega inattesa quando viene scoperto che dietro il furto del gas non c’è Al-Qatala, bensì Hadir Karim, fratello di Farah. Hadir aveva sottratto le armi con l’intenzione di utilizzarle contro le forze russe.
La crisi arriva infine allo scontro decisivo con Barkov. Price e la sua task force attaccano un sito di produzione di armi chimiche in Georgia, mentre Farah riesce a rintracciare e neutralizzare il Generale.
La nascita della Task Force 141
Dopo gli eventi di Londra e dell’Urzikstan, Price ottiene i fascicoli di alcuni degli operatori più promettenti: Kyle “Gaz” Garrick, Johnny “Soap” MacTavish e Simon “Ghost” Riley.
Nasce così la Task Force 141, unità antiterrorismo d’élite destinata a operare oltre i normali canali militari.
Price, Gaz, Soap e Ghost diventano il cuore di una squadra che negli anni successivi si troverà ad affrontare una minaccia molto più grande di quanto inizialmente immaginato.
Modern Warfare II: il piano del Generale Shepherd
La storia cambia completamente con il Generale Shepherd.
Convinto che la minaccia russa non possa essere affrontata attraverso i normali canali ufficiali, Shepherd si affida alla Shadow Company del Comandante Phillip Graves. L’obiettivo è trasferire illegalmente alcuni missili balistici statunitensi nelle mani degli alleati americani in Medio Oriente.
Il piano fallisce quando il Gruppo Konni intercetta i missili. Ancora peggio, le armi finiscono nelle mani di Vladimir Makarov.
Shepherd decide allora di coprire l’intera operazione e ordina alla Shadow Company di eliminare chiunque possa arrivare alla verità.
Il tradimento della Shadow Company
La situazione precipita in Messico.
I missili vengono affidati al Maggiore iraniano Hassan Zyani, che utilizza il Cartello di Las Almas guidato da Valeria Garza per trasferirli oltre il confine con gli Stati Uniti.
La Task Force 141 si allea con i Los Vaqueros del Colonnello Alejandro Vargas per fermare il piano. Due dei tre missili vengono localizzati e disarmati, ma Soap e Ghost scoprono un dettaglio fondamentale: i missili sono stati prodotti negli Stati Uniti.
Quando la scoperta viene comunicata via radio, Shepherd ordina di ignorare la provenienza delle armi.
Poco dopo arriva il tradimento.
Graves e la Shadow Company si rivoltano contro la Task Force 141. Alejandro viene catturato, Soap rimane ferito e Ghost è costretto a fuggire.
Modern Warfare III: Makarov torna a colpire
È però in Modern Warfare III che la storia arriva al suo punto di svolta.
Makarov decide di colpire direttamente l’Occidente e pianifica un attentato al Tunnel della Manica. L’obiettivo è utilizzare una bomba sporca per destabilizzare l’Europa e alimentare ulteriormente le tensioni internazionali.
Price e Soap riescono a raggiungere la bomba, ma Makarov li sorprende proprio mentre stanno cercando di disinnescarla.
Nel tentativo di salvare Price, Soap affronta Makarov. Il gesto gli costa la vita.
Makarov spara a Soap alla testa e la Task Force 141 perde uno dei suoi membri più importanti.
Price uccide Shepherd e diventa un fuorilegge
La morte di Soap cambia definitivamente John Price.
Il Capitano ritiene che il Generale Shepherd sia responsabile di aver creato le condizioni che hanno permesso a Makarov di agire. Decide quindi di farsi giustizia da solo.
Price si introduce nell’ufficio di Shepherd durante la notte e uccide il Generale.
Da quel momento non può più tornare indietro.
Price è diventato un uomo ricercato e deve operare al di fuori del sistema nel quale ha combattuto per anni.
Modern Warfare 4: una nuova invasione sconvolge la Corea
Ed è proprio da qui che comincia Call of Duty: Modern Warfare 4.
Mentre Price continua la propria guerra personale, la Corea del Nord invade la Corea del Sud in un attacco su vasta scala. La città di Hajin diventa uno dei principali teatri di una nuova guerra che rischia di coinvolgere il mondo intero.
Ma questa volta Price non può semplicemente contare sull’autorità della Task Force 141.
Ex operatore e ormai fuorilegge, deve stringere alleanze instabili e affidarsi anche a operazioni illegali per inseguire una minaccia globale. La sua ricerca lo porta verso un’arma talmente potente da poter modificare gli equilibri di potere e trasformare una guerra regionale in un conflitto di proporzioni molto più ampie.
La nuova campagna porterà i giocatori dalla Corea a New York, passando per Parigi e Mumbai, con combattimenti urbani, operazioni clandestine e un assalto su larga scala per riconquistare un territorio occupato.
Quando esce Call of Duty Modern Warfare 4?
Call of Duty: Modern Warfare 4 sarà disponibile dal 23 ottobre 2026.
La campagna potrà però essere giocata in anticipo a partire dal 16 ottobre per chi ha prenotato o pre-acquistato digitalmente l’Edizione Standard o l’Edizione Cassaforte, secondo le condizioni previste.
L’accesso anticipato alla Campagna sarà disponibile su Xbox Series X|S, Xbox su PC, PlayStation 5, Battle.net, Steam e Nintendo Switch 2.
La domanda, a questo punto, è una sola: riuscirà John Price a fermare Makarov mentre il mondo precipita verso una nuova guerra? Per scoprirlo bisognerà aspettare il ritorno di una delle saghe più importanti della storia recente di Call of Duty.
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