Capcom Arcade Stadium Recensione della compilation uscita inizialmente su Nintendo Switch ed ora disponibile anche su Console Playstation (la versione da noi testata), Xbox e PC. Se pur non esente da flop clamorosi o da eccessi di serializzazione dei suoi maggiori successi, indubbiamente la software house nipponica Capcom è una (se non la prima in assoluto) delle produttrici di divertimento capaci di realizzare più capolavori e prodotti che hanno condizionato maggiormente la storia dei videogiochi.

I più giovani la legheranno a Resident Evil, a Monster Hunter, a Devil May Cry ma ben prima Capcom aveva già collezionato una serie enorme di successi di critica e di pubblico, in particolare nelle sale giochi, quando era questa il luogo principale del videodivertimento elettronico. Per rinverdire quei fasti, è arrivata questa raccolta di titoli ribattezzata Capcom Arcade Stadium che andiamo subito a conoscere più da vicino.

CAS contiene alcuni dei giochi arcade più amati di Capcom, dai classici degli anni ’80 come BIONIC COMMANDO e STRIDER a titoli iconici degli anni ’90 come SUPER STREET FIGHTER II TURBO. I giocatori possono scegliere di acquistare uno dei tre diversi pack di 10 giochi o acquistare il bundle pack che contiene tutti i 32 giochi assieme. Una scelta “liberale” apprezzabile.

In questa compilation troviamo alcuni veri e propri capolavori (Strider, Super Street Fighter II Turbo, Forgotten Worlds, Ghouls ‘n Ghosts), altri titoli di importanza seminale per la storia videoludica (Commando, 1942, Final Fight) e produzioni ancora oggi divertenti (Mega Twins, Captain Commando). Siamo senza ombra di dubbio di fronte ad una delle migliori raccolte di retrogaming, da non perdere per i nostaliici delle sala giochi che, forse oltre a versare qualche lacrima di commozione, potranno rivivere l’epopea “classica” del videogioco quando le cut scene o i quick save erano termini del tutto sconosciuti!

D’altra parte però c’è anche da sottolinea qualcuna assenza INSPIEGABILE. Cinque su tutte Black Tiger, Tiger Road, Side Arms, King of Dragons ed il primo capitolo di Street Fighter. Per l’importante che ha Capcom nella storia dei videogiochi, forse sarebbe giunto davvero il momento di proporre una vera e propria enciclopedia a fascicoli interattivi e digitali con ogni produzione rilasciata fino ad oggi!

Ricordiamo infine la lista dei giochi sottolineando come 1943 sia disponibile gratuitamente per tutti i giocatori mentre Ghosts ‘n Goblins è acquistabile come gioco singolo sempre che non si voglia prendere la compilation completa e non pensarci più.

Pack 1: Dawn of the Arcade (’84 ’88)

– Vulgus
– Pirate Ship Higemaru
– 1942
– Commando
– Section Z
– Tatakai no Banka
– Legendary Wings
– Bionic Commando
– Forgotten Worlds
– Ghouls ‘n Ghosts

Pack 2: Arcade Revolution (’89 ’92)

– Strider
– Dynasty Wars
– Final Fight
– 1941: Counter Attack
– Senjo no Okami II
– Mega Twins
– Carrier Air Wing
– Street Fighter II: The World Warrior
– Captain Commando
– Varth: Operation Thunderstorm

Pack 3: Arcade Evolution (’92 ’01)

– Warriors of Fate
– Street Fighter II: Hyper Fighting
– Super Street Fighter II Turbo
– Powered Gear: Strategic Variant Armor Equipment
– Cyberbots: Fullmetal Madness
– 19XX: The War Against Destiny
– Battle Circuit
– Giga Wing
– 1944 The Loop Master
– Progear

L’opera di porting è ovviamente perfetta e ci sono vari tipi di filtri di personalizzazione ma sostanzialmente Capcom Arcade Stadium ripropone in modo quasi pedissequo le esperienze originali dei coin-op presenti in questa compilation.

Capcom Arcade Stadium Recensione – IN CONCLUSIONE
Nonostante qualche assenza inspiegabile, i 30 titoli presenti in Capcom Arcade Stadium sono un bel pezzo di storia dei videogiochi disponibile in una compilation da non perdere per gli amanti del vintage. Simpatica l’idea di poter acquistare la compilation in toto o a moduli disgiunti nel caso in cui vogliate prendere soltanto certi titoli e risparmiare qualche euro.

VOTO: 8