Castlevania Advance Collection Recensione del titolo di Konami arrivato a sorpresa verso la fine di settembre su console Playstation (la versione da noi testata), Xbox, Nintendo Swtich e PC e che andiamo subito a recensire.

In effetti non si può proprio parlare di una vera e nuova produzione visto che si di fronte ad una raccolta che ripropone alcuni dei titoli più amati e apprezzati di questa amatissima serie per la precisione Circle of the Moon, Harmony of Dissonance, Aria of Sorrow e Vampire’s Kiss.

I primi tre, che rappresentano l’ossatura ed il piatto forte della collezione, provengono dall’era del Game Boy Advance, la mitica console Nintendo portatile. Questo ci porta a consigliarvi caldamente la versione Switch tra le quattro perché per forza di cose su una TV a “tanti pollici” lo spixellamento è assicurato e non potrebbe essere altrimenti.

Al di là di questo, tutti e tre i titoli ancora oggi sotto il profilo del gameplay sono prodotti convincenti grazie ad un level design capace di trattenerci davanti alla TV per tantissime ore con trovate sempre originali,che hanno fatto la fortuna della serie e che la rendono ancora oggi così amata.

Dovendo mettere in ordine di preferenza i tre giochi, incredibilmente il primo dei tre, il più vecchio, Circle of the Moon (2001), ad essere arrivato all’oggi in modo più convincente. L’ordine cronologico serve a mettere in ordine anche Harmony of Dissonance (2002) e Aria of Sorrow (2003).

Il quarto titolo, Vampire’s Kiss, lo si può considerare come un “extra” per completare la collezione visto che oltre ad essere uscito su Super Nintendo e non su GBA, già a suo tempo fu molto criticato per essere stato un rifacimento non troppo apprezzato di un altro Castlevania uscito sulla mitica PC Engine di Nec. Comunque consideratelo un dono e a caval donato…

Oltre a vari filtri grafici (ma sia chiaro: niente rimasterizzazioni) questa riproposizione ci consente di fare salvataggi in libertà e riavvolgere il tempo se magari commettiamo un errore e non vogliamo ripetere la run da una fase precedente.

Tra gli extra c’è una bella enciclopedia per i veri fan(atici) di Castlevania ma anche artwork, illustrazioni e manuali provenienti dalle versioni giapponesi, europee e americane dei vari titoli.

Averemo anche accesso immediato alle iconiche colonne sonore di ogni gioco, incluse le tracce nascoste, per un totale di 71 brani. I giocatori potranno creare le proprie playlist e ascoltare così i loro brani preferiti quando vogliono.

Castlevania Advance Collection Recensione – IN CONCLUSIONE
Castlevania Advance Collection è una compilation che farà felicissimi i fan della serie grazie ad una serie di extra di qualità e in quantità. Dei quattro titoli presenti, tre sono tutt’ora eccellenti mentre il quarto già all’epoca su un mezzo flop. Nell’insieme però non possiamo che consigliare caldamente questo pack anche perché è disponibile negli store digitali a meno di 20 euro.

VOTO: 8