Ci sono videogiochi che riescono a catturare l’attenzione già dalle prime battute grazie a un’idea particolare, a uno stile artistico riconoscibile o semplicemente a una sensazione difficile da spiegare. Chronoscript: The Endless End appartiene senza dubbio a questa categoria. Abbiamo avuto modo di provare in anteprima la demo del nuovo metroidvania di DeskWorks Inc., un progetto che mette insieme esplorazione, combattimenti e una direzione artistica davvero particolare.
È ancora presto per parlare di un giudizio definitivo, perché la versione provata rappresenta soltanto una parte dell’esperienza che accompagnerà il gioco completo in arrivo entro la fine dell’anno su Playstation 5 e PC. Ci sono però alcuni elementi che ci hanno colpito immediatamente e che rendono Chronoscript: The Endless End uno di quei titoli che gli appassionati del genere dovrebbero continuare a seguire con grande interesse.
Chronoscript – Un metroidvania sospeso tra due dimensioni
La premessa narrativa è probabilmente uno degli aspetti più curiosi del progetto. Siamo nel 2026 e il protagonista è Frederick G. Muller, un redattore che riceve un incarico editoriale decisamente insolito. Dopo essersi recato in una villa isolata tra le montagne, viene punto da una zanzara e perde conoscenza.
Al suo risveglio, Frederick scopre di essere rimasto intrappolato all’interno del manoscritto di un racconto che prosegue ormai da un millennio e che sembra non voler mai arrivare alla propria conclusione.
Il responsabile di questa storia senza fine è Viola S Chambers, un’autrice vampira resa immortale da una maledizione. Dopo aver attraversato epoche e terre differenti, Viola ha perso il filo delle numerose storie che ha raccontato e decide di affidarsi proprio a Frederick per provare a portare a compimento il suo interminabile racconto.
Da qui nasce un’avventura che sfrutta una caratteristica particolarmente interessante: il mondo di Chronoscript: The Endless End si sviluppa infatti attraverso due dimensioni differenti.
Da una parte troviamo la villa, rappresentata in 3D e piena di misteri e pagine del manoscritto; dall’altra c’è il vero e proprio mondo narrativo, realizzato in 2D attraverso un’affascinante estetica fatta di penna e inchiostro.
Uno stile grafico davvero meraviglioso
Ed è proprio la componente artistica uno dei primi elementi che colpiscono durante la prova.
Chronoscript: The Endless End riesce a creare un’identità visiva estremamente particolare attraverso la fusione tra 2D e 3D. Il mondo tridimensionale della villa fa da porta d’accesso a quello bidimensionale del manoscritto, creando un contrasto che funziona molto bene e che contribuisce a rendere l’esplorazione sempre interessante.
Il mondo 2D, in particolare, sembra quasi prendere vita dalle pagine di un libro illustrato. Personaggi, ambientazioni e nemici sono caratterizzati da un tratto che richiama chiaramente i disegni realizzati a mano con penna e inchiostro, mentre le animazioni composte da tavole disegnate una per una conferiscono al tutto un movimento molto particolare.
Il risultato è un’estetica che riesce contemporaneamente a essere affascinante, inquietante e originale. È uno di quei casi in cui la direzione artistica non rappresenta semplicemente un elemento estetico, ma diventa parte integrante dell’identità del videogioco.

Combattimenti e platforming: la precisione dei comandi convince in Chronoscript
Un metroidvania, naturalmente, non può vivere soltanto di atmosfera e direzione artistica. Servono esplorazione, combattimenti e soprattutto un sistema di controllo capace di accompagnare il giocatore nelle situazioni più impegnative.
Da questo punto di vista, la demo di Chronoscript: The Endless End ci ha lasciato una sensazione decisamente positiva.
La risposta dei comandi è precisa e immediata, un aspetto fondamentale soprattutto quando il gioco richiede di muoversi rapidamente attraverso le ambientazioni 2D e affrontare i diversi nemici che popolano il manoscritto. I movimenti del protagonista risultano reattivi e permettono di percepire immediatamente il legame tra l’input impartito e l’azione sullo schermo.
Il gioco propone un sistema platform 2D che guarda alla tradizione del genere e che, almeno nella porzione affrontata nella demo, sembra voler puntare su un buon equilibrio tra esplorazione e azione.
Nel corso dell’avventura sarà inoltre possibile ottenere nuove abilità, aumentando progressivamente le possibilità a disposizione del protagonista e aprendo nuove opportunità sia durante i combattimenti sia nell’esplorazione.
Chronoscript – Una colonna sonora incantevole
Un’altra sorpresa particolarmente piacevole della demo arriva dalla componente musicale. La colonna sonora è stata affidata a Yasunori Mitsuda, nome che non ha certo bisogno di presentazioni per gli appassionati di videogiochi. Il compositore ha lavorato a titoli del calibro di Chrono Trigger, Chrono Cross, Xenogears e della serie Xenoblade.
La musica di Chronoscript: The Endless End contribuisce in maniera importante alla costruzione dell’atmosfera. Durante la prova abbiamo trovato una colonna sonora incantevole, capace di accompagnare l’esplorazione senza sovrastarla e di rafforzare quella sensazione di mistero che caratterizza l’intera esperienza.
È un elemento che potrebbe rivelarsi ancora più importante nel gioco completo, considerando la particolare natura della storia e il viaggio attraverso un manoscritto che attraversa epoche differenti.

Un progetto da seguire per gli amanti dei metroidvania
Naturalmente, una demo non può essere sufficiente per stabilire la qualità complessiva di un videogioco destinato ad arrivare sul mercato. Mancano ancora numerosi elementi per poter valutare in maniera completa la struttura dell’avventura, la varietà delle ambientazioni, il sistema di progressione, la difficoltà, i boss e soprattutto la capacità del gioco di mantenere alta l’attenzione per tutta la sua durata.
Ed è proprio per questo motivo che non sarebbe corretto assegnare oggi un giudizio definitivo a Chronoscript: The Endless End.
La prova, però, è stata decisamente incoraggiante. Lo stile grafico tra 2D e 3D è uno dei più interessanti che abbiamo visto recentemente nel panorama dei metroidvania, la colonna sonora è capace di creare un’atmosfera affascinante e i comandi rispondono con una precisione che lascia ben sperare per il prosieguo dell’avventura.
A tutto questo si aggiunge una premessa narrativa curiosa e una struttura che sembra voler giocare con il concetto stesso di manoscritto, storia e spazio videoludico.
Per chi ama i metroidvania, Chronoscript: The Endless End è quindi un titolo da seguire con attenzione fino al momento della sua uscita. La demo non permette ancora di stabilire se DeskWorks riuscirà a trasformare tutte queste buone intuizioni in un’esperienza completa e memorabile, ma quello che abbiamo provato è sicuramente abbastanza per voler scoprire cosa nasconde il resto di questo racconto millenario.
Per ora, dunque, nessun voto: Chronoscript: The Endless End è un progetto da tenere d’occhio, soprattutto per chi cerca un metroidvania capace di distinguersi non soltanto per il gameplay, ma anche per una forte personalità artistica.
