Farming Simulator 22 Recensione del nuovo capitolo di una nuova serie divenuta oramai cult per una nicchia di videogiocatori che va crescendo di edizione in edizione. Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata su PS5), Xbox, PC e Google Stadia, indubbiamente FS22 è di certo il migliore della serie, pur conservando pregi e difetti che contraddistinguono da sempre il brand di Giants Software.

Per chi ancora non lo sapesse, Farming Simulator 22 ci mette nei panni di un agricoltore con oneri ed onori del caso. Nel precedente capitolo abbiamo parlato di pregi e difetti della serie che andiamo a sviscerare nei prossimi paragrafi.

La grandezza di Farming Simulator 22 è indubbiamente il livello di realismo della simulazione proposta. In questo nuovo capitolo sono state aggiunte nuove produzioni agricole, nuovi mezzi, nuove attività ad uno spettro di possibilità già molto ampio dei precedenti capitoli. Farming Simulator può davvero considerarsi il Football Manager delle simulazioni agricole sia perché è stata la prima produzione ad affrontare il tema in modo così realistico, sia perché i vari tentativi di emulazioni non hanno mai raggiunto la stessa grandezza.

Come, anzi, anche più della produzione di Sports Interactive, FM22 è una produzione spartana, austera e per nulla pronta a scendere a compromessi. Niente tutorial, niente che possa farci avvicinare all’esperienza di gioco in modo “step by step”. L’unica soluzione è indubbiamente cominciare dal livello facile di difficoltà per entrare nei tanti meccanismi con cui far girare bene la vostra azienda agricola.

Una volta che riusciremo ad entrare nella filosofia di gioco, sarà fondamentale programmare tutto per bene e mettervi nell’idea che dovrete davvero seguire ogni aspetto della produzione, potendo delegare soltanto alcuni compiti ad alcuni aiutanti ma sempre tenendo in considerazione l’aspetto del budget. Quindi i tempi di gioco sono lenti (anche perché i mezzi che si utilizzano hanno velocità piuttosto ridotte) e compassati e questa è un’altra discriminante che può aiutarvi a comprendere se possa essere l’esperienza di gioco che possa fare al caso vostro.

Se però entrerete in sintonia con queste dinamiche davvero potrete passare mesi a giocarci sia in single player che in compagnia visto che il gioco supporta sia quello locale che il cooperativo on line con tanto di cross platform senza alcun limite.

Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, su Playstation 5 non possiamo che lodare la qualità con cui sono stati realizzati i macchinari agricoli con un realismo davvero incredibile. Le ambientazioni sono certamente meno dettagliate in fatto di particolari e qualità delle texture ma dobbiamo anche considerare una grandezza delle mappe davvero elevata, degne di un vero e proprio open world.

Se la componente sonora svolge un mero ruolo di funzionalità all’esperienza di gioco, è opportuno segnalare come tutti i testi di Farming Simulator 22 siano stati localizzati in italiano, elemento fondamentale per chi magari non mastica particolarmente bene una lingua straniera e vuole vivere pienamente l’esperienza di gioco che richiede anche una lettura attente appunto degli elementi testuali su schermo.


Farming Simulator 22 Recensione – IN CONCLUSIONE
Farming Simulator 22 è indubbiamente il miglior capitolo di una serie divenuta oramai cult per una nicchia di videogiocatori che vogliono una simulazione “hard core” della vita da contadino. Questo significa che il livello di realismo è molto elevato così come sono tantissime le possibilità disponibili di gestire le proprie attività ma d’altro canto il tutto ha un ritmo lento ed una fruizione molto austera e spartana che non regala nulla in fatto di “entry level” o di “user friendly”. La vita è dura per un contadino… anche se virtuale!

VOTO: 8