God Eater 3 – La Recensione

Postato Feb 11 2019 - 10:36am da ITG

Visto il grandioso successo ottenuto dalla serie di Monster Hunter prima in Giappone e poi un pò in tutto il mondo, altri publisher hanno provato a sfruttare la scia del successo con titoli che in modo più o meno palese si ispiravano a quel tipo di esperienza videoludica.

Tra i prodotti più meritevoli di attenzione e con maggiore personalità, arricchito anche da paralleli manga e anime, è arrivano oramai qualche anno fa God Eater di Bandai Namco per Playstation Portatile (PSP). Il publisher nipponico ha fatto uscire da pochi giorni il terzo capitolo su Playstation 4 (la versione da noi testata) e PC e siamo qui per parlarvene ovviamente!

God Eater 3 (qui tutte le recensioni italiane) indubbiamente è fedelissimo alle caratteristiche principali della serie.  Ambientato in un mondo futuristico ma dalle forti tinte fantasy orientate al manga-anime nipponico, anche questo terzo capitolo ci propone un gameplay che si ispira al già citato Monster Hunter ma con un ritmo più rapido e frenetico.

Una volta che avremo personalizzato il nostro alter ego con il tipico editor da RPG, ci tufferemo alla caccia degli Aragami, terribili creature mostruose che stanno portando un vero apocalisse sul nostro mondo e che in questo capitolo troviamo in numero ancora superiore tra vecchie conoscenze e nuovi nemici da combattere.

Insieme a noi ci saranno sempre altri cacciatori che potranno essere mossi dall’intelligenza artificiale o da altri giocatori con varie modalità di gioco pensate anche per l’online in cui si potranno creare squadre fino ad un massimo di otto player, introduzione davvero gradita e tra le più importanti rispetto ai capitoli precedenti.

In confronto agli altri Hunter Games, la serie God Eater può anche contare su una trama ed un intreccio narrativo più adulto e convincente perfino del capostipite della serie. Le scene di intermezzo sono molto piacevoli e realizzate con un’ottima regia.

Una produzione quindi da prendere a scatola chiusa dunque? Non proprio visto che fino a questo momento abbiamo messo in evidenza soltanto i pregi a cui però dobbiamo assommare anche qualche limite evidente del comparto audiovisivo.

Siamo infatti di fronte ad un prodotto che visivamente non regge il confronto con le migliori produzioni degli ultimi mesi e che dà ancora l’idea di essere stato originato su di una console portatile. Sia chiaro, non stiamo parlando di un titolo orribile da vedere, tutt’altro, ma al contempo ci sono alcuni limiti piuttosto evidenti a cominciare da un frame rate tutt’altro che stabile. Il sonoro invece è di buona fattura ed in perfetta empatia con l’azione su schermo.

IN CONCLUSIONE
God Eater 3 conferma tutti i pregi e i difetti di una serie che sta per compiere i suoi primi 10 anni. Se l’ottimo intreccio narrativo è da lodare così come le novità della componente online multiplayer, la produzione Bandai Namco è ancora lontana dal punto di vista grafico agli standard dei migliori titoli usciti negli ultimi mesi. Da consigliare dunque ai fan accaniti della serie e a chi cerca una variante nel campo degli “Hunter Games” a patto che abbia maggior interesse per la sostanza “tradizionale” ma anche in grado di garantire una eccellente longevità di questo terzo capitolo più che per la forma decisamente datata.

VOTO: 7.5

Commenta con Facebook