Hercule Poirot The First Cases Recensione della nuova produzione di Microids dedicata al famosissimo investigatore letterario nato dalla fervida immaginazione “gialla” di Agatha Christie che tra l’altro campeggia all’inizio del titolo completo del gioco.  Disponibile per Playstation (la versione da noi testata), Xbox, Nintendo Switch e PC, il gioco realizzato dallo studio Blazing Griffin, ci riporta ai primissimi anni della carriera da detective di Poirot.

Lo troviamo ad un ricevimento che l’influente famiglia Van den Bosch ha organizzato per annunciare il fidanzamento della figlia. Il clima però è tutt’altro che idilliaco e la tensione tra gli ospiti aumenta in modo esponenziale quando una tempesta di neve si abbatte sulla città, intrappolando tutti all’interno del maniero. Il lieto evento viene presto funestato dall’omicidio di uno degli invitati e Poirot, trovandosi nel posto giusto al momento giusto, inizia immediatamente a indagare. Quali segreti sepolti e rivalità mortali scoprirà?

Hercule Poirot The First Cases è a tutti gli effetti un’avventura grafica “old school” dove dovremo parlare con sospetti e testimoni del delitto, investigare le varie stanze della magione ed avere informazioni sufficienti per trovare il colpevole dell’omicidio tramite delle mappe mentali in cui dovremo collegare nel modo giusto tutti gli indizi che abbiamo trovato fino a quel momento.

Non c’è niente di particolarmente innovativo o rivoluzionario ma tutto “gira” davvero molto bene e se pur la difficoltà non sia particolarmente elevata magari per proporre una esperienza di gioco fruibile anche per chi non è così consueto con un pad in mano, ci vorranno un buon numero di ore per completare il caso.

Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva, è palese come The First Cases non abbia avuto disponibile un budget particolarmente esorbitante ma nell’insieme comunque tramite la sua particolare visuale isometrica, riesce comunque a creare atmosfera, pur non facendo certo gridare al miracolo per la realizzazione grafica dei personaggi o delle ambientazioni.

Il sonoro è invece di pregevole fattura sia per quanto riguarda l’accompagnamento musicale che per i dialoghi. Questi ultimi non sono stati tradotti in italiano (oramai consuetudine anche per giochi “tripla A) ma avremo comunque disponibili i sottotitoli in italiano.

Hercule Poirot The First Cases Recensione –  IN CONCLUSIONE
Agatha Christie – Hercule Poirot: The First Cases è un’avventura grafica a tinte ovviamente gialle che conquisterà i fan dell’amatissima scrittrice e tutti colori che amano il thriller “old school”. Vero che c’è solo un caso di risolvere ma arrivare a scoprire il colpevole richiederà un numero adeguato di ore. Tralasciando una realizzazione grafica di certo lontana dai blockbuster tripla A next generation, non ci sono altri limiti strutturali da segnalare. Il titolo di Microids, proposto ad un prezzo mid-budget sin dal day one, è da consigliare senza esitazioni a chi in un videogame cerca più il ragionamento e l’atmosfera piuttosto che l’azione no-stop e la grafica da urlo.

VOTO: 7.5