Hotshot Racing Recensione

Postato Set 11 2020 - 8:46am da ITG

Disponibile per Playstation 4, Nintendo Switch, Xbox One e PC (quest’ultimata è stata la versione da noi testata), anche tramite il Game Pass per queste ultime due, Hotshot Racing è un titolo che strizza chiaramente l’occhio ai racing arcade degli anni ’90 che imperversavano in sala giochi, in particolare per quanto riguarda le produzioni di SEGA.

D’altronde a realizzare il titolo sono stati i programmatori di Sumo Digital che da tantissimi anni collaborano con la software house anche in ambito racing, in collaborazione con Lucky Mountain Games.

Se avete visto il trailer di lancio proprio qui sopra avrete facilmente inteso che Hotshot Racing, di cui è stato già annunciato il primo DLC gratuito in arrivo prossimamente, è lontanissimo da qualsiasi velleità simulativa, per proporci una esperienza arcade old school al 100% con tanto di checkpoint a cui arrivare prima che scada il tempo. Se pur immediato, HR richiede comunque una buona tecnica nel derapare al momento giusto in curva per ottenere più turbo possibile e fare nostra ogni gara.

Sotto altri aspetti però vuole anche essere al passo con i tempi ad esempio proponendoci una componente di multiplayer online molto corposa con cui potremo vincere anche elementi di personalizzazione estetica della nostra auto. Non poteva ovviamente mancare lo split screen offline per un totale massimo di 4 giocatori. Da segnalare anche la presenza di vari piloti virtuali, ognuno con la possibilità di scegliere fra quattro auto differenti in fatto di prestazioni.

Le modalità di gioco sono infine arricchite da una particolare variazione di Guardie e Ladri che onestamente però non ci ha particolarmente colpito in positivo. Molto più interessante il Drive or Explode in cui praticamente non dovremo scendere al di sotto di un limite di velocità che di check point in check point continuerà a crescere senza sosta.

Da un punto di vista visivo, la scelta low poly è soprattutto stilistica ed il suo gradimento o meno riguarda sostanzialmente i gusti personali. Di certo c’è che il frame rate è granitico a sessanta fotogrammi al secondo in ogni istante. Piacevolissimo il comparto sonoro, in perfetta sintonia con l’azione di gioco e fortemente e volutamente derivativo dai coin op racing degli anni ’90.

IN CONCLUSIONE
Hotshot Racing è un tuffo nel passato degli anni ’90, nei racing arcade dell’ultimo decennio dello scorso millennio, con alcune aggiunte per tenerlo al passo con i tempi, a cominciare dalla presenza del multiplayer online. Un gioco dedicato ad una nicchia particolare di pubblico, magari cresciuta a pane e Virtua Racing o che ha cominciato ad apprezzare i giochi di corsa lontanissimi da qualsiasi velleità simulativa anche in epoche più recenti.

VOTO: 8