Isonzo Recensione nel nuovo videogame per Console Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox e PC ambientato sul fronte settentrionale italiano della Prima Guerra Mondiale.

Lo studio di sviluppo, Black Mill Games (da poco acquisito da part di Focus Entertainment), si è letteralmente specializzato in questo conflitto visto che prima ci aveva proposto Verdun e Tannenberg, entrambi ugualmente dei first person shooter dedicati a due fronti caldissimi della grande guerra di inizio del ‘900.

La prima cosa da sottolineare è che nonostante il nome, in realtà nelle 6 mappe attualmente presenti nel gioco non c’è solo il fronte friulano caratterizzato proprio dal fiume ma anche altri luoghi italici della prima guerra mondiale come ad esempio l’Alto Adige. E già il team di sviluppo ha promesso per i prossimi mesi di rilasciare nuove mappe tra cui il Monte Grappa ed anche Caporetto.

Le produzioni di Black Mill Games non sono decisamente da tripla A però non si può che lodare che al di una realizzazione tecnica poco oltre la funzionalità, c’è una ricostruzione davvero accurata dei campi di battaglia dell’epoca per un prodotto che fa della verosimiglianza storica uno dei suoi punti di forza.

Isonzo Recensione

Questo significa che anche l’arsenale di armi disponibile corrisponderà il più fedelmente possibile a quello disponibile degli eserciti sul campo (attualmente italiano e austroungarici con i tedeschi che arriveranno con un successivo aggiornamento)  ed anche la possibilità di essere eliminati dal gioco è molto elevata: niente scudi da ricaricare o altro. Anche un solo colpo in un punto vitale può farci fuori da giochi ed una ferita anche non mortale se non avremmo bende a sufficienza significherà game over o per meglio dire un respawn a ondate di circa 20 secondi ogni volta.

Un’esperienza di gioco multiplayer on line tosta, anzi, tostissima per un massimo di 48 soldati (si potrà giocare anche contro i bot magari per allenarsi prima degli scontri on line) sul fronte con un gameplay che dunque non perdona in alcun modo. Questo ovviamente sarà un plus per una nicchia di giocatori e motivo di allontanamento per altri.

Il sistema di progressione è ben congegnato senza distaccarsi troppo da dinamiche già viste in prodotti simili. Ovviamente anche le varie abilità saranno riferite al contesto storico. Positiva la possibilità soprattutto per chi comincia a giocare magari in ritardo di livellare tramite le partite con i già citati bot a patto di non intervenire sulle opzioni avanzate del match.

Isonzo Recensione – IN CONCLUSIONE
Isonzo, esattamente come i suoi predecessori Verdun e Tannenberg ci propone un’esperienza di gioco multiplayer on line tosta, anzi, tostissima con un gameplay che non perdona in alcun modo. Questo ovviamente sarà un plus per una nicchia di giocatori e motivo di allontanamento per altri. Di certo c’è che a fronte di una realizzazione tecnica poco oltre la funzionalità, c’è una ricostruzione davvero accurata dei campi di battaglia dell’epoca ed un motivo di maggiore interesse per noi italiani vista l’ambientazione nostrana. Oltretutto è proposto ad un prezzo non particolarmente elevato e questo di certo non guasta mai.

VOTO: 8