Double Fine Productions ha ufficialmente presentato Keeper, il nuovo progetto ideato da Lee Petty, storico Creative Lead dello studio e veterano con quasi vent’anni di esperienza. Petty è noto per aver ricoperto il ruolo di Art Director in Brütal Legend e Broken Age, oltre ad aver guidato la direzione creativa di titoli come Stacking, Headlander, Autonomous e RAD.

Un’ispirazione nata dall’isolamento e dalla natura

Secondo quanto raccontato da Petty, l’idea di Keeper è nata riflettendo sugli anni difficili appena trascorsi, segnati da isolamento e bisogno di connessione. Da sempre appassionato di escursionismo e vita all’aria aperta, il creativo ha trovato conforto e ispirazione nella natura, immaginando un futuro in cui la fauna e la flora diventano le uniche eredi della Terra.

Una delle idee fondanti del progetto è legata al micelio, l’enorme rete sotterranea che collega i funghi e permette agli alberi di comunicare e condividere risorse. Questo concetto di connessione invisibile e simbiosi naturale ha dato forma al mondo di Keeper, un luogo dove la vita continua a evolversi anche in assenza dell’uomo.

Un mondo surreale, ispirato a Dali ed Ernst

L’universo visivo di Keeper prende ispirazione da grandi maestri del Surrealismo come Max Ernst e Salvador Dalí, capaci di creare paesaggi onirici e al tempo stesso familiari. Petty cita anche alcune delle sue pellicole preferite – The Dark Crystal e Nausicaä della Valle del vento – per il modo in cui uniscono meraviglia e inquietudine, con toni apparentemente “family friendly” ma punteggiati da una sottile oscurità.

Il risultato è quello che lo stesso autore definisce come “Weird, but Chill”, un’esperienza “strana ma rilassante”, in cui il giocatore è invitato a esplorare e lasciarsi trasportare da un mondo misterioso e pieno di vita.

La storia del Faro dimenticato

La trama di Keeper viene raccontata senza l’uso di parole, e ruota attorno a un antico faro su un’isola post-umana, rimasto addormentato per eoni. Quando finalmente si risveglia, la sua struttura crolla al suolo, ma subito dopo si trasforma: crescono delle gambe, e il faro prende vita, iniziando un viaggio verso la vetta della montagna al centro dell’isola.

Ad accompagnarlo c’è Twig, un vivace uccello marino che lo segue nel suo cammino. Insieme intraprendono un viaggio psichedelico fatto di amicizia, metamorfosi e scoperta, ambientato in un mondo che sfugge a qualsiasi logica conosciuta.

Un’esperienza piena di misteri da scoprire

Petty e il team di Double Fine sottolineano come Keeper sia un gioco fortemente incentrato sull’inaspettato, e invitano i giocatori a preservare il mistero durante la condivisione delle proprie esperienze. L’obiettivo è lasciare che ciascun giocatore scopra autonomamente le meraviglie e le sorprese che il titolo ha da offrire.

Con Keeper, Double Fine conferma ancora una volta la propria vocazione per i mondi eccentrici e profondamente umani, proponendo un viaggio che mescola poesia visiva, avventura e riflessione esistenziale.