King’s Bounty II porta avanti la tradizione di una serie che ha oltre 30 anni di vita: in campo videoludico si tratta di una età piuttosto elevata di cui poche decine di brand videoludici possono fregiarsi. Scopriamo dunque come i programmatori di 1C Entertainment hanno deciso di utilizzare questa nobile eredità per questo videogame disponibile per console Playstation (la versione da noi testata), Xbox, Nintendo Switch e PC.
Come dovreste aver già capito, l’ambientazione dell’esperienza videoludica è quella fantasy e dovendo citare le due principali fonti di ispirazione ci vengono in mente l’onnipresente Signore degli Anelli, dall’altra un film cult degli anni ’80 (anch’esso comunque tratto da un libro) come La Storia Infinita. Non manca neppure qualche “spruzzata” di The Witcher (più la serie TV che il videogame) ed un altro onnipresente come il Trono di Spade.
La prima cosa da fare in KBII sarà scegliere tra tre differenti alter ego con caratteristiche estetiche e di combattimento differenti. Scegliere uno o l’altro però non sarà una decisione senza strada di ritorno: si tratta infatti soltanto di una traccia per le prime ore di gioco ma l’albero delle abilità è comune e dunque potrete procedere a plasmare il vostro personaggio in assoluta flessibilità.
Fatta questa scelta, ci troveremo di fronte ad un “quasi” open world dove la libertà di esplorazione è comunque subordinata ad alcune azioni e obiettivi che variano di volta in volta. Sotto il fronte del sistema di combattimento, il gioco è rimasto maggiormente fedele all’eredità della serie proponendo comunque delle variazioni più contemporanee. Di fondo siamo di fronte a delle contese belliche a turni dove dovremo impartire ordini al nostro esercito (da gestire anche sul fronte dei potenziamenti) ma potremo anche dare il nostro apporto diretto con incantesimi ed altro.

Più avanzeremo di livello, più ci saranno dei benefit in battaglia sia per le nostre truppe, sia per il nostro condottiero alter ego per una formula che davvero promuoviamo a pieni voti a patto che ovviamente amiate il (sotto) genere di appartenenza.
King’s Bounty II non è scevro da alcune magagne e problemi. Il più evidente è il cavallo che quando controlliamo non offre buone sensazioni sia a livello di comandi che di fisica dei movimenti. Anche i dialoghi sono eccessivamente reiterati e spesso peccano di banalità così come gli NPC sono presenti in misura decisamente ridotta rispetto ad altri prodotti contemporanei dello stesso genere.
Da un punto di vista audiovisivo siamo di fronte ad un titolo sicuramente non next gen (su PS5 gira infatti tramite retrocompatibilità) e dunque, fatta questa premessa ontologicamente importante, nell’insieme King’s Bounty II non è affatto un brutto titolo da vedere: sulla console Sony non ha particolari problemi di fluidità o altro e ad arricchire positivamente l’esperienza sensoriale c’è un comparto sonoro che si mantiene sempre su livelli eccellenti. La localizzazione in italiano è avvenuta tramite i sottotitoli, elemento non affatto scontato in ambito RPG, e dunque da lodare ampiamente.

King’s Bounty II Recensione – IN CONCLUSIONE
King’s Bounty II è senza ombra di dubbio un titolo riuscito ovviamente destinato ad una platea di giocatori “hardcore” amanti del fantasy, della strategia e dei giochi di ruolo. Se fate parte di questa schiera, la produzione russa di 1C Entertainment fa sicuramente al vostro caso senza ombra di dubbio.
VOTO: 8
