Se diamo un’occhiata alle applicazioni a pagamento più scaricate negli store online possiamo facilmente intuire che quelle che riguardano i giochi occupano circa 1/5 del totale; notiamo inoltre che questo dato aumenta vertiginosamente quando ci troviamo tra le applicazioni gratuite fino a raggiungere i 3/5. Questa situazione è dovuta alla preferenza generale delle persone che ovviamente preferiscono le app non a pagamento, ma che in realtà finiscono per effettuare molte transazioni all’interno di queste applicazioni a causa delle microtransazioni In-App. Come tutti sappiamo si tratta di piccole somme che vengono pagate per varie ragioni all’interno dell’applicazione gratuita e che generano la maggior parte delle entrate nel mercato delle app. , generalmente effettuate all’interno dei giochi. Nel 2014 circa il 92% degli introiti è stato generato dalle microtransazioni, generalmente effettuate all’interno dei giochi, una cifra a dir poco impressionante. La conclusione a cui possiamo arrivare è che questo tipo di prodotti stanno diventando una reale minaccia per le normali applicazioni a pagamento.

Considerando questo nuovo fenomeno, quali saranno le conseguenze nell’industria del gaming nei prossimi anni?

Strategia di Marketing

Grazie alla gratuità del prodotto freemium e alla difficolta piuttosto bassa che si prenta nei primi livelli, iniziare una partita è decisamente facile. L’aumentare delle difficioltà in coincidenza con l’avanzamento nella partita porterà anche ad un desiderio o ad un reale bisogno sempre più frequente di acquistare oggetti all’interno del gioco per facilitare il raggiungimento di target, il tutto reso possibile, facile e veloce anche grazie anche al diffondersi di nuove forme di pagamento le Carte Acquisto Google Play. La tentazione ad acquistare in questo caso è generata da un meccanismo del nostro cervello che ogni qualvolta vede uno sforzo ricompensato rilascia una sostanza, chiamata dopamina, la quale ci fa sentire felici ed appagati. Per fare un esmpio più concreto si tratta della stessa sensazione che si prova quando si riceve un regalo per il proprio compleanno. Per questo motivo, le persone che hanno una tendenza ad avere una dipendenza, acquistano senza considerare i costi, fino all’ottenimento dell’oggetto desiderato. Come ben sappiamo questa mania per lo shopping potrebbe essere inclusa nella lista di quelle che vengono categorizzate come dipendenze comportamentali, delle quali fa parte anche il gioco d’azzardo.

Su misura per le “Balene”

Considerando l’alta percentuale di introiti prodotta da questi giochi “gratuiti”, i developers hanno iniziato ad indagare per comprendere quali fossero gli articoli acquistati e chi fossero gli acquirenti. Le statistiche che sono risultate dai dati raccolti hanno offerto un’immagine davvero interessante: la percentuale più alta di acquisti proviene dai clienti chiamati “balene”; il termine in questione viene comunqmente adottato nel marketing con riferimento a quelle persone che acquistano moltissimo. Diversamente, coloro che acquistano poco vengono definiti “pesci piccoli”. Ci sono 3 differenti tipologie di giocatori:

  • Persone che non effettuano acquisti (il 60% degli utenti);
  • Giocatori che compiono piccoli acquisti e con poca frequenza, i codidetti “pesci piccoli” (il 90% dei giocatori);
  • Le “balene” ossia acquirenti che acquistano grosse cifre con grande frequenza

Considerando che, come appena messo in rilievo, il 90% dei giocatori che comprano sono “pesci piccoli”, le “balene” saranno di conseguenza solo il 10%. Nonostante ciò, però, rappresentano il 50% delle entrate. Ad esempio analizzando il gioco “Clash of Clans” le balene generano ricavi di circa 750.000 dollari al giorno. E’ ovvio, dunque che i developers  puntino a realizzare i loro prodotti su misura di chi spende maggiormente.

Chi Gioca con i Freemium Games?

Una parte degli utenti che giocando utilizzando i Freemium Games sono donne che, rispetto agli uomini, hanno anche la tendenza a giocare più a lungo. La percentuale di utenti che inizia ad acquistare una volta utilizzato il prodotto è pari al 40% di cui la maggior parte sono uomini.

Più Freemium in Futuro

Anche se la maggior parte degli utenti non effettua pagamenti all’interno dei giochi è ormai evidente che questo tipo di attività è molto redditizia ed è in crescita costante. L’offerta Freemium si sta rapidamente estendendo anche ad altre piattaforme di gioco e, seppur con alcune resistenze sempre più giocatori stanno accettando questo modello di acquisto che nei prossimi anni potrebbe diventare una costante all’interno di ogni gioco.

Senza dubbio, non dobbiamo dimenticare che con il passare del tempo gli enti preposti dovranno introdurre delle tutele per poter proteggere i clienti e per tenere sotto controllo questo nuovo tipo di fenomeno.