Dopo aver fatto il suo debutto nel mondo dei videogiochi con Marsupilami – Hoobadventure, il simpatico marsupiale dalla lunghissima coda torna con una nuova avventura. Questa volta i nostri eroi devono salvare ancora una volta la Palombia da una minaccia decisamente particolare: una misteriosa mummia e i suoi seguaci hanno messo l’intera regione sotto l’effetto di una musica ipnotica che sta facendo impazzire i suoi abitanti.
Marsupilami 2: Salsa Palombia riprende quindi la formula del primo capitolo senza cercare rivoluzioni, ma prova a renderla più ricca, più varia e soprattutto più divertente. Dopo averlo provato nella versione Xbox, possiamo dire che il risultato è un platform 2D piacevole, coloratissimo e adatto praticamente a tutti, con qualche limite che gli impedisce però di fare quel salto di qualità necessario per entrare nell’olimpo del genere.
Tre Marsupilami, tre modi di giocare
Una delle novità più interessanti rispetto al precedente capitolo riguarda i tre protagonisti: Twister, Hope e Punch.
Questa volta non sono semplicemente tre personaggi differenti nell’aspetto, ma possiedono effettivamente caratteristiche diverse che influenzano il modo in cui affrontiamo determinati passaggi.
Twister può utilizzare la propria coda per effettuare uno scatto in avanti durante il salto e planare per qualche istante. Hope dispone invece di un doppio salto, particolarmente utile per raggiungere piattaforme sopraelevate, mentre Punch può trasformarsi in una sorta di palla rimbalzante, diventando prezioso quando bisogna attraversare alcune zone pericolose.
L’idea funziona e rappresenta sicuramente un passo avanti rispetto al primo gioco. Il problema è che il level design non sfrutta sempre fino in fondo queste possibilità. In diverse situazioni ci si ritrova infatti a utilizzare un determinato Marsupilami più per necessità che per una vera e propria scelta strategica.
Nonostante questo, la differenziazione dei protagonisti aggiunge quella varietà che mancava al predecessore e rende l’esplorazione più interessante.
Un platform semplice, ma non banale
Il cuore di Marsupilami 2: Salsa Palombia rimane quello di un classico platform 2D con una forte componente collectathon.
Bisogna correre, saltare, evitare ostacoli e nemici, raggiungere il traguardo e, soprattutto, guardarsi intorno alla ricerca di tutto ciò che Palombia nasconde. Frutti, note musicali, piume, percorsi secondari e aree segrete sono disseminati lungo i livelli e rappresentano una delle principali ragioni per tornare sui propri passi.
Ed è proprio qui che il gioco riesce a offrire qualcosa in più rispetto a quello che potrebbe sembrare a una prima occhiata.
Seguire semplicemente il percorso principale è relativamente facile, ma provare a completare ogni livello al 100% richiede maggiore attenzione, precisione e soprattutto la voglia di esplorare.
La difficoltà generale rimane comunque piuttosto contenuta. I checkpoint sono generosi e il gioco non vuole mai trasformarsi in una prova di frustrazione. Una scelta assolutamente comprensibile considerando il pubblico a cui si rivolge.
Marsupilami 2 non vuole essere un nuovo Crash Bandicoot o un nuovo Donkey Kong.
Vuole essere un platform immediato, colorato e accessibile, capace di divertire tanto il giocatore più giovane quanto quello adulto che magari vuole semplicemente staccare la spina con un’avventura leggera.

Palombia tutta da esplorare
Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente è sicuramente la varietà delle ambientazioni.
Il viaggio porta i Marsupilami attraverso scenari molto differenti, dalla giungla iniziale fino alla città, passando per ambientazioni innevate e zone decisamente più surreali.
Visivamente il gioco è davvero piacevole. I colori sono vivaci, le animazioni convincenti e il design riesce a trasmettere molto bene quell’atmosfera da cartone animato che sembra essere perfetta per il personaggio.
Tra tutte le ambientazioni, quelle innevate sono probabilmente tra le più riuscite, mentre la città propone alcune situazioni più movimentate e interessanti dal punto di vista del level design.
È un’avventura che, anche quando non sorprende dal punto di vista delle meccaniche, riesce quasi sempre a essere gradevole da guardare.
La Modalità Salsa cambia ritmo
Una delle aggiunte più interessanti è rappresentata dalla Modalità Salsa.
Dopo aver completato normalmente i livelli, possiamo affrontarli nuovamente con un’impostazione decisamente più frenetica. L’obiettivo diventa raccogliere quanti più frutti possibile mantenendo una combo, così da aumentare progressivamente il moltiplicatore.
Qui entrano in gioco velocità, precisione e conoscenza del percorso.
La Modalità Salsa è quindi un buon modo per dare nuova vita ai livelli già completati e, soprattutto, rappresenta una delle parti più divertenti per chi vuole spremere maggiormente il gameplay.
A completare l’offerta troviamo poi i Dojo, che nascondono diverse prove e minigiochi. Sono sfide rapide che permettono di cambiare ritmo e rappresentano un incentivo ulteriore per andare alla ricerca dei segreti presenti nei livelli.
Quando si gioca in due ci si diverte ancora di più
Un’altra caratteristica che merita di essere sottolineata è la possibilità di affrontare l’avventura in cooperativa locale per due giocatori.
È una modalità che si sposa perfettamente con la filosofia del gioco. Marsupilami 2 è già un’esperienza semplice e immediata e poterla condividere con un’altra persona la rende ancora più piacevole.
Ma non è tutto.
All’interno dei Dojo troviamo anche diversi minigiochi competitivi, capaci di cambiare completamente ritmo rispetto alla campagna principale. Sono esperienze rapide e spensierate che funzionano particolarmente bene quando si è in compagnia.
Peccato soltanto per l’assenza del multiplayer online.

Boss e combattimenti: qui si poteva fare di più
Se c’è un elemento che convince meno è sicuramente il sistema di combattimento.
I nemici servono soprattutto a interrompere occasionalmente il ritmo del platforming e gli scontri non raggiungono mai livelli di particolare complessità.
Lo stesso discorso vale per i boss.
Alcuni sono divertenti e sfruttano bene l’idea del ritmo musicale, ma nel complesso non rappresentano delle vere prove di abilità. In particolare, affrontandoli in cooperativa, la difficoltà può crollare ulteriormente.
È probabilmente uno degli aspetti nei quali gli sviluppatori avrebbero potuto osare maggiormente.
La vera debolezza? La durata
Ed eccoci al principale problema di Marsupilami 2: Salsa Palombia: la durata dell’avventura principale.
Se ci si concentra esclusivamente sul percorso principale, il gioco può essere completato abbastanza rapidamente. Le cose cambiano parecchio quando si decide di cercare tutti i collezionabili, affrontare i Dojo, completare la Modalità Salsa e dedicarsi ai contenuti extra.
Questi elementi aumentano sensibilmente la longevità, ma non cancellano completamente la sensazione che il gioco finisca proprio quando sta iniziando a mostrare tutto il suo potenziale.
È un peccato perché alcuni livelli, soprattutto andando avanti nell’avventura, mostrano idee e situazioni che avremmo voluto vedere sviluppate maggiormente.
Anche la varietà dei nemici non è sempre eccezionale e, in più di un’occasione, si ha la sensazione di incontrare avversari già visti in precedenza.
Una colonna sonora che fa il suo dovere
Il tema musicale non è soltanto un elemento narrativo, ma diventa parte integrante dell’identità del gioco.
La colonna sonora accompagna bene le diverse ambientazioni e in alcuni momenti reagisce anche alle azioni del giocatore, contribuendo a creare quella sensazione di ritmo che rappresenta uno degli elementi caratteristici di Salsa Palombia.
Non siamo davanti a una soundtrack destinata a rimanere nella storia dei videogiochi, ma è perfettamente coerente con quello che il gioco vuole trasmettere: allegria, movimento e leggerezza.

Marsupilami 2: Salsa Palombia Recensione – IN CONCLUSIONE
Marsupilami 2: Salsa Palombia è un sequel che fa una cosa molto semplice: prende quanto di buono funzionava nel primo capitolo e prova a migliorarlo.
Non rivoluziona la formula e, anzi, in alcuni momenti avrebbe potuto osare decisamente di più. La durata contenuta, una difficoltà generalmente bassa, combattimenti semplici e una varietà dei nemici non sempre eccellente rappresentano i suoi principali difetti.
D’altra parte, però, abbiamo un platform colorato, fluido, divertente e accessibile, con tre protagonisti finalmente caratterizzati da abilità differenti, tanti collezionabili, livelli piacevoli da esplorare, una buona colonna sonora, la Modalità Salsa, i Dojo e soprattutto un’interessante componente cooperativa locale.
Il punto fondamentale è capire cosa si cerca.
Se siete alla ricerca di un platform estremamente impegnativo e capace di mettere alla prova continuamente le vostre abilità, probabilmente troverete Marsupilami 2 troppo semplice.
Se invece cercate un’avventura leggera, immediata e divertente, magari da giocare anche insieme a un’altra persona, allora la nuova avventura dei Marsupilami merita sicuramente un’occhiata.
È un gioco che avrebbe potuto fare qualcosa in più, ma che riesce comunque a regalare diverse ore piacevoli nella coloratissima Palombia.
Marsupilami 2: Salsa Palombia non è il nuovo re dei platform 2D, ma è un’avventura genuina e simpatica che migliora la formula del precedente capitolo e lascia una buona sensazione una volta arrivati ai titoli di coda.
Marsupilami 2: Salsa Palombia Recensione – VOTO: 7.5
Pro: colorato e piacevole da vedere; tre protagonisti con abilità differenti; buon level design; tanti collezionabili e contenuti extra; Modalità Salsa divertente; cooperativa locale.
Contro: avventura principale breve; difficoltà generalmente bassa; combattimenti e boss semplici; varietà dei nemici migliorabile; alcune abilità dei personaggi non vengono sfruttate fino in fondo.
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