Namco Museum – La Recensione per Nintendo Switch

Postato Lug 31 2017 - 11:17am da ITG

Che il fenomeno del retrogaming sia una cosa seria e non una moda passeggera lo si può facilmente evincere dalle uscite da più di una generazione per ogni piattaforma da gioco, di raccolte più o meno riuscita di giochi del passato.

Tra chi può contare su radici salde e durature c’è indubbiamente Namco che può contare tra le sue file di autentici pezzi di storia quali Pac Man, Galaga e moltissimi altri. Arriva così anche per Nintendo Switch, esclusivamente in digital delivery al prezzo di 29.99 euro, il “museo” della software house nipponica con alcune novità veramente interessanti.

Namco Museum propone undici titoli. Dieci sono della golden age dei videogiochi, gli anni ’80 e più precisamente ci riferiamo a PAC-MAN, Dig Dug, Galaga, Galaga ‘88, The Tower of Druaga, Rolling Thunder, Rolling Thunder 2, Sky Kid, Splatterhouse e Tank Force.

L’undicesimo titolo è molto più recente: PAC-MAN VS. Si tratta di un’esperienza di gioco per un massimo di quattro giocatori basato sulla serie di PAC-MAN creata da Toru Iwatani sviluppato da Nintendo nel 2003 su Gamecube sotto la supervisione del leggendario game designer Shigeru Miyamoto.

Sicuramente Pac-Man VS. è il titolo più interessante della compilation grazie alle sue possibilità multiplayer che potranno essere condivise con una copia del gioco su due Switch per un divertimento veramente elevato. Essere nei panni di un fantasmino cambia radicalmente la percezione accumulata in 40 anni in compagnia del nostro eroe giallo!

Tutti gli altri titoli proposti sono proposti nella loro versione originale, con soltanto alcune features aggiuntive come per il sonoro, l’implementazione di poter uppare i propri punteggi nelle classifiche mondiali o giocare con lo schermo verticale in Galaga. Alcuni titoli sono evergreen e divertenti ancora oggi, in particolare Pac Man, i due Galaga e Splatterhouse, mentre altri come The Tower of Druaga o Sky Kid risentono invece in modo marcato lo scorrere degli anni e del tempo.

In negativo ci ha sorpreso la totale assenza di extra: immaginarsi ad esempio qualche filmato, qualche artwork vintage o chissà cosa sarebbe stato un valore aggiunto comunque interessante per i giocatori ultra trentenni o anche per le giovane generazioni interessati a scoprire le radici del videogioco.

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IN CONCLUSIONE
Namco Museum è il tipico videogame giudicabile in modo bivalente. Con la logica del bicchiere mezzo vuoto, Namco vista la sua incredibile storia, poteva aumentare il numero di titoli disponibili nella raccolta (Pac-Land e Pac-Mania soltanto per fare due dei tantissimi nomi…) per una compilation più sostanziosa ed invitante oltre che proporre qualche interessante extra per i fans del retrogaming. Guardando invece il bicchiere mezzo pieno, la sorpresa PAC-MAN VS. già da sola meriterebbe l’acquisto ed almeno sette degli altri undici titoli disponibili si sono dimostrati evergreen ancora oggi divertenti in particolare per una fruizione mordi e fuggi portatile. L’acquisto o meno della compilation dipenderà dunque da quale prospettiva sentirete più vostra.

VOTO: 7

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