Skelattack Recensione

Postato Giu 5 2020 - 8:27am da ITG
Skelattack Recensione

Già disponibile per Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC (la versione da noi recensita) esclusivamente in digital delivery ad un prezzo consigliato di 19.99 euro, Skelattack è una produzione firmata Konami anche se lo sviluppo del videogame è a firma di un team indie chiamato Ukuza Inc.

La prima caratteristica particolare di questo titolo è che per una volta indosseremo in panni di un “residente” dei dungeon che deve cercare di fermare una invasione umana. Skelattack capovolge dunque la classica narrativa dei videogiochi mettendo il giocatore nei panni delle creature che dovranno difendere il loro mondo da una minaccia umana.

Skully risiede da poco ad Aftervale, nell’oltretomba, dove si trova costretto ad accettare l’idea di essere morto e di trovarsi trasformato in uno scheletro. Il destino vuole che Skully si troverà catapultato nell’azione, per difendere il suo nuovo regno da un’invasione degli esseri umani, proprio nel giorno in cui si stava preparando a recuperare i ricordi della sua vita precedente,

Gli umani non sembrano essere alla ricerca di oro o altri tesori, questa volta infatti hanno rapito lo scheletro anziano Elzedon per cercare di impadronirsi della Fiamma Blu che anima gli spiriti dei morti. Il giocatore controllerà Skully e la sua fidata amica pipistrello Imber. Grazie a loro potrà saltare, distruggere e svolazzare attraverso il regno dell’oltretomba per fermare gli umani, salvare l’Elder e proteggere la Fiamma Blu.

Detto della storia (ricca di spunti e colpi di scena ma portata avanti da dialoghi a volte decisamente troppo lunghi e prolissi), l’appeal visivo del titolo evoca le fiabe cinematografiche di Tim Burton con personaggi ed ambientazioni disegnate a mano. Un titolo che punta esclusivamente sul lato artistico. compresa la puntuale colonna sonora molto in sintonia con l’atmosfera proposta, visto che una produzione completamente in due dimensioni non può certo far surriscaldare le schede grafiche di PC e Console.

Ma veniamo dunque all’aspetto più strettamente ludico del gioco. Siamo indubbiamente di fronte ad un roguelike dalla durata non elevatissima (si completa in circa 4-5 ore) in cui potremo potenziare i parametri del nostro protagonista con un sistema piuttosto elementare e basico ma che comunque funziona. Problemi ce ne sono quando moriremo visto che sarà fondamentale recuperare i cristalli rimasti sul nostro cadavere digitale e che potrebbero andare perduti.

Ci sarà poi da esplorare, superare ostacoli e combattere con la nostra spada, unica vera arma del nostro limitato arsenale offensivo. Eccellente il level design delle quattro variegate macro aree di gioco con alcune punte di elementi stealth decisamente apprezzabili.

Qualche perplessità nasce dal bilanciamento della difficoltà visto che i combattimenti sono sostanzialmente molto semplici, anche per quanto riguarda i boss, ed il problema principale riguarda gli ostacoli come lame e spuntoni di cui i livelli sono pieni e che causano la morte istantanea se non saremo bravi abbastanza ad evitarli.

IN CONCLUSIONE
Skelattack è un titolo per certi versi originale, piacevole sotto vari aspetti ed anche con qualche limite che abbiamo evidenziato nei precedenti paragrafi. Nell’insieme un prodotto discreto da tenere in assoluta considerazione per l’acquisto se amate un certo tipo di interazioni videoludiche ed il suo stile grafico decisamente “Burtoniano”.

VOTO: 7

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