Spike Volleyball – La Recensione

Postato Feb 8 2019 - 3:27pm da ITG
Spike Volleyball

Disponibile da qualche giorno su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC, Spike Volleyball è la prima simulazione videoludica di pallavolo indoor per questa generazione di console. In realtà dobbiamo tornare fino agli inizi degli anni ’90 per trovare un altro videogame dedicato alla pallavolo. Dunque sicuramente una buona notizia per amanti di questa disciplina che stando agli ultimi dati è la terza più seguita in Italia dopo ovviamente il calcio ed il basket.

Il videogame propone un roster di cinquanta squadre nazionali (niente club e campionati dunque), sia maschili che femminili. Purtroppo non è presente alcuna licenza per le maglie e per i giocatori ed è un vero peccato che non si sia trovato un accordo visto che attualmente Spike Volleyball è un unicum per questa disciplina che avrebbe meritato di essere supportato dalle federazioni e dagli stessi giocatori ma per ragioni a noi non note tutto questo non è accaduto.

L’opera del team francese di Black Sheep Studio e prodotta da Bigben Interactive ha una profondità simulativa davvero eccellente, elemento che sicuramente farà felici gli appassionati di tale disciplina e a cui Spike Volleball mira senza ombra di dubbio come target principale. Inoltre il gameplay richiede una buona dose di tempismo per realizzare i migliori schemi possibili e portarsi dunque a casa il punto.

Le opzioni, pur non essendoci i club, non mancano con la possibilità di fare campionati, creare la propria squadra personalizzata a livello di kit e ricerca di nuovi giocatori ed ancora altro senza dimenticare le possibilità di gioco multiplayer sia online che offline.

Tutto bene dunque? Un titolo da promuovere a pieni voti? Purtroppo non è così visto che il titolo non è esente da alcuni problemi come alcuni bug che ci auguriamo possano essere corretti quanto prima con un aggiornamento degno di nota. Anche la fisica della palla è tutt’altro che perfetta ed a volte è difficile davvero comprendere le sue traiettorie.

Da un punto di vista più prettamente grafico, il gioco che utilizza come motore l’Unreal Engine 4, non rischia di far surriscaldare il chipset di PC e console ma è da apprezzare quanto meno il lavoro di motion capture per le animazioni che si rivelano più che discrete. Il gioco è stato completamente localizzato in italiano ad eccezione della telecronaca che è rimasta in inglese ma che in realtà è presente in modo molto sporadico nel corso delle nostre partite.


IN CONCLUSIONE
Spike Volleyball va a colmare l’incredibile assenza di un videogame di pallavolo “indoor” da quasi 30 anni. Certamente non si tratta di un titolo perfetto e presenta anche alcune lacune evidente ma per chi ama la disciplina di Paola Egonu e Ivan Zaytsev, la produzione di Bigben Interactive sicuramente è un titolo da consigliare senza esitazioni anche per il prezzo ridotto con cui è arrivato nei negozi virtuali e non sin dal day one e su tutte le piattaforme.

VOTO: 7

 

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