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Il nono episodio della serie di mini-documentari dedicati allo sviluppo del gioco svela come sono state create le creature che popolano le rovine greche.

Dopo averci portato alla scoperta della Grecia e delle sue ambientazioni, Amazon Game Studios e Crystal Dynamics tornano a mostrarci il dietro le quinte di Tomb Raider: Legacy of Atlantis. Il nono episodio della serie di mini-documentari dedicati alla realizzazione del gioco cambia prospettiva e mette al centro alcune delle minacce che Lara Croft dovrà affrontare durante la sua avventura.

Le rovine greche non saranno infatti semplicemente luoghi da esplorare, ma ambienti popolati da creature capaci di mettere alla prova le abilità della protagonista. Gli sviluppatori hanno raccontato il lavoro necessario per trasformare questi animali in avversari credibili, cercando di fare in modo che ciascuno di loro avesse comportamenti e caratteristiche capaci di influenzare concretamente il modo di affrontare il combattimento.

In Grecia Lara non sarà sempre il predatore

Raul Siqueira, Game Director di Tomb Raider: Legacy of Atlantis, ha spiegato che l’arrivo in Grecia coinciderà con l’introduzione di nuove creature, rendendo ancora più importante per il giocatore imparare a leggere il comportamento dei propri avversari.

«Una volta arrivati in Grecia, introdurremo un paio di nuove creature da affrontare», ha raccontato Siqueira. «Parte della sfida del combattimento consiste nel capire come si comporta la creatura e adattare di conseguenza il proprio stile di gioco, così da imparare come affrontarla».

Un concetto particolarmente interessante riguarda proprio il ruolo di Lara all’interno di questi ambienti. La protagonista è abituata a muoversi attraverso rovine pericolose, a dominarne gli spazi e a essere lei stessa la minaccia più temuta. Questa volta, però, alcuni degli abitanti delle rovine potrebbero costringerla a cambiare approccio.

«Come giocatore sei il predatore alfa: sei abituato a entrare in queste rovine e in queste stanze, a dominarle e a essere tu la forza terrificante di cui gli altri devono avere paura», ha aggiunto il Game Director.

Leopardo e Coccodrillo: due minacce completamente diverse

Tra le creature mostrate per l’area greca troviamo il Leopardo, un avversario che punta sulla furtività e sulla rapidità. Affrontarlo richiederà quindi riflessi pronti e un utilizzo intelligente delle capacità acrobatiche di Lara, evitando di trasformare lo scontro in un semplice confronto frontale.

Ben diverso sarà invece il comportamento del Coccodrillo, particolarmente pericoloso quando Lara si trova sott’acqua, ma tutt’altro che innocuo anche sulla terraferma. La differenza tra i due ambienti diventerà quindi un elemento da tenere in considerazione durante gli scontri, aggiungendo un ulteriore livello alla fase di esplorazione delle rovine.

Il nuovo mini-documentario mostra così un altro aspetto del lavoro di Crystal Dynamics su Tomb Raider: Legacy of Atlantis: non si tratta soltanto di ricreare luoghi e situazioni dell’avventura originale, ma di costruire un mondo nel quale anche le creature che lo abitano possano avere un ruolo preciso nel gameplay.

Quando esce Tomb Raider: Legacy of Atlantis?

Tomb Raider: Legacy of Atlantis sarà disponibile dal 12 febbraio 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Steam e Nintendo Switch 2.




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