Disponibile soltanto in digitale su Playstation Store esclusivamente per Playstation VR, Tracklab prova a seguire le orme di altri prodotti che hanno cercato di offrire strumenti di creazione musicale all’interno dei confini di un videogioco tradizionale, stavolta però con il valore aggiunto della realtà virtuale.  Come sono andate le cose? Scopritelo nei prossimi paragrafi!

Track Lab da una parte è un intuitivo rhythm puzzle game per PlayStation VR mentre dall’altra offre diversi strumenti per comporre i nostri componimenti elettronici.  La prima si “Evolver”, ed è una modalità musicale basata su puzzle con difficoltà gradualmente crescente.

Con quasi 100 livelli, la modalità ci propone di attivare i blocchi sparsi su ogni livello manipolando la traiettoria delle sfere volanti, resa possibile da diversi elementi disponibili. Se un globo si muove da sinistra a destra, ad esempio, possiamo impostare un pezzo che la reindirizza verso l’alto al blocco che stiamo cercando di colpire, oppure ad esempio possiamo posizionare un pezzo che spara una sfera in tre direzioni diverse.

Evolver può considerarsi una sorta di addestramento per la modalità creazione. che offre diversi tipi di strumenti per tanti sottogeneri di musica elettronica e non solo. Sarà possibile partire da zero o da una base già pronta, utilizzando poi vari effetti tipici dei DJ. Il tutto può essere fatto anche live proprio per rendere tutto molto più amichevole.

Difficilmente però si comprende il perché di proporre tutto questo su Playstation VR al di là dell’ampiezza di visualizzazione degli elementi che compongono la nostra composizione e soprattutto soltanto con Playstation Move che a volte rende davvero difficile l’opera di editing per i limiti di tracciamento. L’altro problema riguarda l’impossibilità di esportare al di fuori del software le nostre creazioni. Sarebbe stato sicuramente gradita come possibilità per tantissime buone ragioni!

IN CONCLUSIONE
Sony sta cercando di trasformare Playstation VR in qualcosa di più che un sensore di realtà virtuale soltanto per videogames e dopo Coolpaintr, è la volta di un editor musicale con un lungo tutorial mascherato da piacevole puzzle game. Le intenzioni erano buone ed alcuni aspetti di Track Lab sono anche davvero riusciti ma ci sono dei limiti anche piuttosto evidenti a cominciare dalla possibilità di utilizzare solo Playstation Move quando nella fase di creazione probabilmente il tradizionale pad si sarebbe rivelato ben più performante. Come primo esperimento però è tutt’altro che da bocciare in toto e come primo training all’editing musicale più complesso, può considerarsi davvero interessante.

Voto: 7

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