Il 3 e 4 ottobre 2026, negli spazi di Morel Milano, debutta “Un gioco da ragazze”, un’installazione che celebra quattordici game designer italiane e internazionali e il loro contributo all’evoluzione del gioco da tavolo.
Il mondo dei giochi da tavolo sta vivendo una nuova stagione di grande popolarità e, con essa, cresce anche l’interesse verso le persone che hanno contribuito a trasformarlo nel corso dei decenni. È proprio da questa prospettiva che nasce “Un gioco da ragazze”, una mostra che porta al centro della scena il lavoro di quattordici game designer, italiane e internazionali, che hanno lasciato un segno importante nella storia del board game.
L’installazione sarà uno dei principali appuntamenti di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, la prima edizione dell’evento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations. Il festival si svolgerà il 3 e 4 ottobre 2026 negli spazi di Morel Milano.
Quattordici game designer per raccontare una storia ancora poco conosciuta
“Un gioco da ragazze” nasce con l’obiettivo di raccontare una parte della storia del game design che per lungo tempo ha ricevuto meno attenzione. Le protagoniste dell’installazione hanno lavorato in epoche, Paesi e contesti differenti, ma sono accomunate dalla capacità di aver introdotto nuove idee, meccaniche e prospettive nel mondo del gioco da tavolo.
Il percorso espositivo è dedicato a Elizabeth Magie Phillips, Rosaria Battiato, Inka Brand, Flaminia Brasini, Peggy Chassenet, Marta Ciaccasassi, Mary Flanagan, Simona Greco, Elizabeth Hargrave, Susan McKinley Ross, Stefania Niccolini, Leslie Scott, Nikki Valens e Sophia Wagner.
Si tratta di nomi legati a giochi molto diversi tra loro: da Monopoly a Wingspan, da Jenga a Qwirkle, passando per EXIT, T.I.M.E. Stories, Lorenzo il Magnifico e Eldritch Horror.
Da Elizabeth Magie a Wingspan: le protagoniste della mostra
Ad aprire idealmente il percorso è Elizabeth Magie Phillips, considerata una figura fondamentale nella storia del gioco da tavolo moderno. Nel 1904 brevettò The Landlord’s Game, un gioco nato con finalità critiche e pedagogiche e ispirato alle teorie economiche di Henry George. Il sistema alla base del progetto sarebbe stato successivamente modificato fino a diventare il modello da cui sarebbe nato Monopoly.
Tra le designer italiane troviamo Rosaria Battiato, conosciuta soprattutto per Bonsai, realizzato insieme a Massimo Borzì e Martino Chiacchiera, e Flaminia Brasini, autrice di alcuni importanti eurogame come Lorenzo il Magnifico, Coimbra, Egizia e Golem.
Inka Brand, insieme a Markus Brand, ha invece contribuito a costruire alcune delle esperienze più importanti del moderno gioco da tavolo, tra cui Village, Rajas of the Ganges e soprattutto la serie EXIT, che ha portato l’esperienza delle escape room direttamente sui tavoli di casa.
La francese Peggy Chassenet è legata a T.I.M.E. Stories, creato insieme a Manuel Rozoy, mentre Marta Ciaccasassi rappresenta una realtà italiana nella quale game design, sviluppo e attività editoriale si incontrano, anche attraverso il progetto Icaion.
Particolarmente interessante anche la presenza di Mary Flanagan, designer, teorica e fondatrice del Tiltfactor Lab di Dartmouth, il cui lavoro esplora il rapporto tra gioco, arte, ricerca e dimensione sociale. Tra i suoi progetti figura Monarch, pubblicato originariamente nel 2015.
La generazione più recente del game design italiano è rappresentata da Simona Greco, associata a Top Drop, mentre sul fronte internazionale spicca Elizabeth Hargrave, autrice di Wingspan, uno dei giochi da tavolo di maggiore successo degli ultimi anni e vincitore del Kennerspiel des Jahres.
Susan McKinley Ross è invece la designer di Qwirkle, diventato uno dei più celebri giochi family contemporanei. Stefania Niccolini è associata a ZhanGuo, mentre Leslie Scott è il nome dietro Jenga, uno dei giochi più riconoscibili e diffusi al mondo.
Completano il gruppo Nikki Valens, legata a Eldritch Horror insieme a Corey Konieczka, e Sophia Wagner, designer tedesca conosciuta per Noria, caratterizzato da un particolare sistema di selezione delle azioni basato su ruote concentriche.
Un percorso tra illustrazioni, giochi e oggetti di design
L’allestimento di “Un gioco da ragazze” sarà ospitato all’interno dell’ex complesso industriale di Morel Milano, nel quartiere Garegnano. Lo spazio, riqualificato e caratterizzato da un edificio che dal 1930 aveva ospitato gli uffici dell’omonima manifattura tessile, offrirà una cornice particolare al progetto.
Le quattordici protagoniste saranno raccontate attraverso le illustrazioni della graphic designer Paola Rondi. I giochi più rappresentativi di ciascuna autrice non saranno presentati semplicemente attraverso le rispettive scatole, ma verranno scomposti nei loro elementi e disseminati all’interno dello spazio espositivo.
L’obiettivo è quindi andare oltre la semplice esposizione del gioco e mostrare il lavoro progettuale che si trova dietro ogni esperienza: meccaniche, idee, componenti e scelte creative diventano parte integrante del racconto.
L’inaugurazione con un talk dedicato alle game designer italiane
“Un gioco da ragazze” sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle ore 12.00 con un talk che vedrà la partecipazione di alcune tra le principali game designer italiane.
«“Un gioco da ragazze” nasce per portare alla luce un contributo rimasto a lungo ai margini del racconto ufficiale», ha spiegato Cristian Confalonieri di Studiolabo, tra i promotori dell’evento. «Le autrici selezionate non rappresentano un’eccezione, sono anzi protagoniste decisive nell’evoluzione del gioco contemporaneo».
Il messaggio alla base dell’iniziativa, sottolinea Confalonieri, non è quello di creare una separazione tra talento maschile e femminile, ma di rendere finalmente visibile una componente importante della storia del gioco: «La storia del gioco non ha genere, ma è ben più ricca, innovativa e sorprendente di quanto emerso finora».
COMBO Festival: appuntamento il 3 e 4 ottobre a Milano
“Un gioco da ragazze” sarà parte integrante della prima edizione di COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte, acronimo di COMmunity Boardgames. La manifestazione vuole riunire in un unico appuntamento autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati del settore attraverso un programma composto da eventi, incontri, mostre e progetti speciali.
Il festival si svolgerà sabato 3 ottobre dalle 10.00 alle 23.00 e domenica 4 ottobre dalle 10.00 alle 18.00, negli spazi di Morel Milano, in via Privata Gradisca 18.
COMBO Festival di Pedine, Dadi e Carte
Morel Milano, via Privata Gradisca 18
3–4 ottobre 2026
Metro M1 Uruguay | Tram 14
L’evento è organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations, con il supporto di IED, Banca Etica, Deodara e Pasin Bags. Tra gli official beverage figurano Carlsberg, WAMI e Draft, mentre Unicopli Distribuzione, Comicon e Città del Sole sono Cultural Partner. Fuorisalone.it e Corriere della Sera sono Media Partner e ticket.it è Official Ticketing.
