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Wavetale Recensione del nuovo videogame di Thunderful Games appena arrivato su PC (la versione da noi testata), console Xbox, Playstation e Nintendo Switch.

Un po’ come il recente Floodland, anche Wavetale è ambientato in un futuro distopico dove le cose non vanno assolutamente per il meglio. La città di partenza della nostra avventura, Arenaria, è quasi completamente immersa nell’acqua e per sopravvivere c’è bisogno di pulire l’aria dalla terribile fuliggine. Unico antidoto è la luce di un particolare tipo di medusa, le Scintille, che la nostra alter ego dovrà andare a cercare in lungo e in largo.

La protagonista del gioco si chiama Sigrid, rimasta orfana dei genitori ma che può ancora contare sulla sua nonna. Quando una grande ondata sommerge ancora di più la città, succede qualcosa di incredibile: una strana creatura sottomarina dà modo a Sigrid di camminare sul mare e da qui comincerà la sua ricerca delle Scintille ma anche di frammenti del suo passato misterioso.

Comincerà una esplorazione in una mappa open world se pur dalle dimensioni ridotte ma anche con missioni secondarie opzionali, in cui oltre a cercare le Scintille, riattiveremo i vari generatori per dare corrente alle strutture umane. Da un punto di vista ludico Wavetale mescola elementi esplorativi, platform (spesso simil parkhour) ed infine anche i combattimenti. Se le prime due vanno promosse senza esitazioni pur proponendo molti elementi automatici che però rendono il gioco sempre fluido, sul fronte combat si poteva fare decisamente di più. E non si tratta di complessità quanto di dinamiche davvero troppo “spingi pulsante a più non posso”.

Da un certo punto di vista, aver trasformato i boss fight in realtà in simil sequenze platform ha migliorato la situazione, visto che ha tolto dalle dinamiche combat la sfida con i mostri più impegnativi. 

La durata dell’avventura non è elevatissima visto che si attesta intorno alle quattro ore mentre la realizzazione audiovisiva è di buona fattura, in particolare per lo stile adottato ed anche per non presentare particolari problemi di sorta se per una presenza di un certo livello di pop up di cui avremmo volentieri fatto a meno.

Da apprezzare davvero la localizzazione completa in italiano, quasi una eccezione nel panorama di produzioni simili a livello di budget. Da promuovere senza esitazioni anche l’accompagnamento musicale a tutta l’avventura.

Wavetale Recensione – IN CONCLUSIONE
Wavetale è una produzione indie più che discreta, eccellente sul fronte della componente platform/esplorativa mentre un po’ claudicante su quella dei combattimenti. Nell’insieme però è una esperienza da consigliare a chi ama soprattutto le ambientazioni marine. Se poi avete qualche dubbio se possa fare al caso vostro o meno, c’è la demo disponibile con cui magari capire al meglio se è l’esperienza videoludica che stavate cercando.

VOTO: 7.5

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