Sicuramente avrete sentito parlare della SOPA, la proposta di legge che negli USA ha scatenato tantissime polemiche. La legge ha come fine ultimo il più che legittimo obiettivo di colpire la pirateria ma in tanti (compreso ItaliaTopGames) reputano che con quelle forme ci sarebbero seri problemi nel garantire la libertà di espressione su Internet.
Purtroppo i guai non vengono mai solo e veniamo a scoprire che il Parlamentare della Lega Nord, Giovanni Fava, ha presentato un emendamento alla legge comunitaria del 2011 che risulta essere ancora più restrittiva e secondo la nostra opinione più pericolosa per la libertà di espressione.
In parole povere,
come scrive l’avvocato esperto di tecnologia Guido Scorza chiunque può chiedere ad un fornitore di servizi di hosting di rimuovere qualsivoglia contenuto pubblicato online da un utente
sulla base del semplice sospetto – non accertato da alcuna Autorità giudiziaria né amministrativa – che si tratti di un contenuto che viola i propri diritti d’autore e che, qualora il provider non ottemperi alla richiesta, possa essere ritenuto responsabile. Avete capito bene:
SUL SEMPLICE SOSPETTO!
Continua Scorza: “Si tratta di un’autentica forma di privatizzazione della giustizia che affida la libertà di manifestazione del pensiero sul WEB alla assoluta discrezionalità di soggetti privati: il segnalante, libero di chiedere la rimozione di ogni contenuto “sgradito” e il provider, obbligato ad assecondare la richiesta o ad assumersi in prima persona la responsabilità della eventuale effettiva illegittimità di un contenuto che non ha prodotto, non conosce, non può valutare e, soprattutto, che è soltanto un pugno di bit, rispetto a milioni di milioni che ospita sulle sue macchine e sui quali ha costruito il suo business. E’ un approccio peggiore di quello tratteggiato dal SOPA dove, almeno, l’ordine di rimozione di un contenuto è emesso da un’Autorità Giudiziaria.”
Ma non finisce qui, Scorza continua: “Chi fa pubblicità ad un’attività che venga, in un secondo momento, accertato essere in violazione del diritto d’autore debba, in qualche modo, rispondere – a volerlo dire in maniera impropria – di “favoreggiamento”. Una filosofia radicalmente diversa da quella sin qui applicata per giornali, radio, televisione e che rischia di paralizzare il commercio elettronico italiano già in crisi. Siamo di fronte ad un’iniziativa legislativa anacronistica, liberticida e che minaccia di affossare definitivamente lo sviluppo di Internet in Italia. La circostanza – e dispiace costatarlo – d’altra parte, non è sfuggita al Ministro per le politiche comunitarie, Enzo Moavero Milanesi, che, tuttavia, ha dato parere favorevole al testo del disegno di legge, limitandosi a rilevare che l’emendamento FAVA “affronti un tema – quello del commercio elettronico – di particolare delicatezza, che incontra sensibilità diverse e che avrebbe meritato di essere affrontato in uno specifico provvedimento”.
Se l’emendamento andrà avanti, il web italiano deve essere pronto a mobilitarsi come hanno fatto negli USA. O si vuol fare morire Internet???
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