Continua a tenere banco oramai non solo fra i videogiocatori ma sugli organi di informazione di tutto il mondo la questione Playstation Network. Ieri vi abbiamo dato i vari aggiornamenti in merito alle speranze per gli abbonati di Playstation Plus. Oggi non ci sono state fino a questo momento ulteriori novitĆ in merito alla situazione (che vi forniremo non appena arriveranno) ma vi proponiamo l’ottimo "questions & answers" della Stampa di Torino che ha riassunto nel migliore dei modi tutto quello che c’ĆØ da sapere su una delle più incredibili vicende mai capitate nella storia dei videogiochi…
Che cosa ĆØ successo alla Playstation 3, che non funziona da una settimana?
La Sony ha lanciato un allarme di sicurezza ed ha chiuso la sua popolare piattaforma per videogiochi in rete, mandando offline i servizi «Psn» (Playstation Network) e «Qriocity» (per video e musica).
Di che allarme si tratta?
Non è chiaro. Secondo la versione della Sony, un non meglio identificato pirata informatico, definito ieri in un comunicato come «persona non autorizzata», sarebbe riuscito a impossessarsi dei dati personali dei clienti registrati alla piattaforma online della Playstation. Ma molti esperti dubitano della versione della multinazionale.
Di quali dati personali si tratterebbe?
Nomi, date di nascita, indirizzi, codici postali, password, e-mail, storia dei pagamenti delle bollette, e si teme anche i numeri delle carte di credito di chi ha effettuato acquisti online attraverso «Psn» o «Qriocity». Infatti, anche se nella nota inviata ai suoi clienti Sony scrive che «niente al momento permette di affermare che siano stati rubati dati bancari», aggiunge che «non possiamo escluderlo».
Eā un problema che riguarda anche le vecchie console Playstation 1 e 2?
No, perchĆØ non sono collegate a Internet.
Come funziona Playstation Network?
Si tratta di una rete di console online che connette milioni di utenti, i quali grazie a Internet possono giocare gratis assieme e chattare tra di loro, ma anche noleggiare film in tv.
Quanti sono i clienti registrati a Playstation Network?
Sono ben 77 milioni di persone in tutto il mondo.
E in Italia?
Si stima siano circa un milione e mezzo gli utenti italiani registrati al network, di cui circa il 70 per cento frequentatori abituale.
Come ĆØ possibile che una sola persona possa portare a termine una violazione di tale portata?
Eā la domanda che sta rimbalzando fra gli esperti informatici, secondo cui ĆØ più probabile che si tratti o di un attacco criminale organizzato oppure di un difetto di sistema della Sony, che ĆØ criticata perchĆ© adopera un sistema proprietario chiuso e quindi non permette a nessuno di sapere come funziona e quali siano le sue vulnerabilitĆ . Eā lo stesso problema dei sistemi proprietari di Microsoft e di Apple, a differenza dei software Ā«open sourceĀ».
Eā la prima volta che succede?
No. Ma ĆØ la prima volta che sono coinvolti cosƬ tanti utenti. Soprattutto, ĆØ la prima volta che unāazienda ĆØ costretta ad ammettere pubblicamente di aver dovuto chiudere i battenti di un servizio per un tempo indefinito per problemi di sicurezza.
Quanto ĆØ grave?
Per la Sony, ĆØ un danno di immagine, tutto a vantaggio dei suoi concorrenti. Per gli utenti, se anche fossero stati sottratti i loro numeri di carta di credito, la stessa sorte non dovrebbe toccare necessariamente ai codici di sicurezza stampati sul retro delle carte: quindi la situazione potrebbe non essere irreparabile.
CāĆØ un nesso con il recente crollo di Amazon?
No. PerchĆ© Sony dichiara di essere stata Ā«bucataĀ» (dallāesterno o dallāinterno ancora non si sa), mentre ad Amazon era crollata lāinfrastruttura di Ā«cloud computingĀ» (su server remoti).
Che cosa sta facendo la Sony per correre ai ripari?
Ha aperto una pagina web (http://us.playstation.com/news/consumeralerts/) per gestire la crisi e dichiara di lavorare per Ā«ricostruire il sistema e rafforzare lāinfrastruttura di reteĀ».
La multinazionale si ĆØ comportata correttamente?
FinchĆ© non sarĆ chiarito lāaccaduto, ĆØ difficile giudicare. La maggiore critica che le viene mossa ĆØ che abbia impiegato troppo tempo prima di informare gli utenti del pericolo associato alla sottrazione di dati sensibili.
Che cosa si può fare per non correre rischi?
Sospendere presso la propria banca la carta di credito registrata sul network o monitorarne gli addebiti; cambiare la password dellāindirizzo e-mail utilizzato per la registrazione; e fare attenzione a truffe in cui vengono richiesti dati personali.
E in caso di furto accertato?
Per ottenere il risarcimento dei danni subƬti le associazioni dei consumatori non escludono una class action per la mancata protezione dei dati personali e la tardiva comunicazione della grave situazione.
Trasparenza editoriale: Questo contenuto potrebbe includere link affiliati dai quali ItaliaTopGames potrebbe ricevere una commissione. Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, Leggi l'informativa completa sulla trasparenza
