Disintegration, disponibile da oggi, martedì 16 giugno, su Playstation 4, Xbox One e PC (quest’ultima è stata la versione da noi testata) è la prima opera di V1 Interactive, uno studio indipendente che forse non conoscete ancora: è composto da circa 30 veterani del settore che hanno lavorato su titoli come Halo, Destiny, SOCOM US Navy Seals e molti altri ancora.
Il team è guidato niente meno che da Marcus Lehto, co-creatore di Halo ed ex direttore creativo di Bungie. Capite dunque che le aspettative per questo titolo “digital only” fossero decisamente elevate. Disintegration è riuscito a mantenerle? Scopritelo subito nei prossimi paragrafi!
Il videogame è ambientato in un futuro prossimo che vede l’umanità sull’orlo dell’estinzione a causa di sbalzi climatici, sovrappopolazione, scarsità di cibo e una pandemia globale. Gli scienziati hanno adottato una soluzione estrema: il cervello umano è stato rimosso e chirurgicamente ingabbiato in un’armatura robotica; un processo noto come Integrazione. Doveva essere una soluzione temporanea a una crisi inevitabile ed invece…
Non appena il gioco comincia, vestiremo i panni di Romer, un personaggio integrato la cui missione è quella di guidare un piccolo gruppo di Fuorilegge, entità che hanno scelto di combattere e sopravvivere, verso un futuro più luminoso dove possano proteggere coloro a cui tengono, con la speranza di diventare un giorno di nuovo umani e prevalere su chi invece vuole la robotizzazione assoluta. Riusciranno nella loro impresa?
Fatto il quadro del background di Disintegration, che a livello narrativo poteva sicuramente essere più incisivo e convincente, passiamo all’aspetto più importante di un videogame: il gameplay. Che sia in single player o in una delle tre varianti multiplayer, Disintegration prova un’ambizione opera di ibridazione fra shooter e strategia in tempo reale. Il nostro Romer infatti, a bordo di un mezzo volante non solo potrà sparare contro i nemici direttamente ma anche impartire ordini ai suoi commilitoni robotici che andranno da un minimo di due ad un massimo di quattro.
Inizialmente prendere mano con un gameplay così differente rispetto al solito richiede molta attenzione e concentrazione, ma una volta entrati nei meccanismi, Disintegration si rivela una bella sorpresa dal punto di vista dell’esperienza interattiva proposta anche perché il level design è davvero di eccellente caratura sia dal punto di vista della varietà che della libertà di azione.
Per quanto riguarda infine la realizzazione tecnica, il termine per meglio definire la produzione di Private Division è funzionale. Il gioco infatti su PC non presenta alcun calo di frame rate, neppure nelle situazioni più concitate e propone una pulizia visiva eccellente. D’altronde però la qualità di texture ed effetti luce non è decisamente al top, proponendo così un livello generale di livello discreto. La componente sonora è sempre puntuale e in perfetta sincronia con l’azione su schermo.

IN CONCLUSIONE
Disintegration riesce a proporre qualcosa di diverso rispetto al solito, proponendo un processo di ibridazione fra shooter e strategia in tempo reale coraggioso e che riesce a fare centro. Se il nostro voto non è ancora più elevato è per una realizzazione tecnica “pulita” ma che non va oltre la funzionalità ed una componente narrativa decisamente migliorabile. Ma se cercate un’esperienza videoludica innovativa, Disintegration potrebbe essere l’acquisto giusto per questo inizio d’estate.
VOTO: 8
