Partisans 1941 Recensione

Postato Ott 16 2020 - 4:38pm da ITG

Già disponibile su Steam, Partisans 1941 è il videogame di debutto di una nuova software house russa, Alter Games che, anticipando le conclusioni, si presenta davvero bene sul mercato con un titolo che può considerarsi come una delle più sorprese di questo tribolato 2020.

Partisans 1941 ci porta indietro nel tempo fino alla Seconda Guerra Mondiale. Siamo in Russia ed il nostro alter ego fa parte della resistenza locale contro l’occupazione tedesca. Il gameplay è quello di un tipico stealth e strategico che a molti, anche a chi sta scrivendo questo breve post, potrebbe ricordare il mitico Commandos. Ecco dunque il nostro filmato del primo livello di gioco dove il nostro personaggio riesce a fuggire da un campo di detenzione e poi ne continuiamo a parlare.

Anche se viene chiaramente specificato che i fatti raccontati in Partisans 1941 sono fittizi, al contempo è indubbio che la ricostruzione storica effettuata sia incredibilmente convincente. Una volta scappato il capitano Alexey Zorin organizza un gruppo di resistenza per bloccare quanto più possibile l’avanzata tedesca. Comincia con piccoli atti di sabotaggio per poi alzare sempre più il tiro ed ovviamente per noi anche la difficoltà aumenta progressivamente.

In Partisans si uniscono due generi videoludici che si sono spesso incontrati: la strategia in tempo reale e lo stealth. Sostanzialmente dovremo essere capaci di coordinare le azioni della nostra squadra e al contempo fare tutto cercando di farci vedere/sentire/odorare dal nemico. Per farlo la coordinazione ed il tempismo giusto sono incredibilmente fondamentali per portare a termina la missione.

Oltre a gestire le azioni sul campo, nostro compito sarà anche quello di occuparci del campo base dove faremo ritorno dopo ogni attacco ai nazisti. C’è tutta una componente gestionale dunque da non sottovalutare anche per quanto riguarda la salute dei nostri commilitoni che avranno sempre necessità di mangiare. Per rendere il tutto ancora più profondo, sarà importante anche addestrare le nostre unità e farli crescere nei vari parametri disponibili questa volta in stile gioco di ruolo, per un’esperienza davvero profonda. 

Non si può che lodare il lavoro svolto anche sotto il profilo audiovisivo. Il motore grafico tridimensionale riesce a gestire tantissimi elementi su schermo e se pur il dettaglio non sia fra i più elevati, è la cura per i particolari ad impreziosire l’appeal grafico in modo eccellente. Ottima anche la componente sonora su tutti i fronti: peccato per la totale assenza di localizzazione in italiano ma con i sottotitoli in inglese dei dialoghi in lingua originale (russo e tedesco), chi ha un minimo di conoscenza della lingua anglosassone dovrebbe cavarsela senza problemi.

IN CONCLUSIONE
Partisans 1941 può considerarsi uno dei titoli più sorprendenti di questo 2020. La software house russa Alter Games debutta con un titolo profondo, accurato nel gameplay e realizzato egregiamente anche sotto il profilo audiovisivo. Non è certo un titolo per tutti e qualche bug è ancora da sistemare (ci auguriamo arrivi una patch a sistemarli…) ma per gli amanti dei giochi stealth e della strategia in tempo reale in stile Commandos anche se Partisans 1941 ha pure molto in più da offrire rispetto alla serie appena citata.

VOTO: 8