A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua uscita ufficiale su PC, Ready or Not approda finalmente sulle console di nuova generazione, PlayStation 5 e Xbox Series X, portando con sé tutto il suo carico di realismo, tattica e tensione che lo hanno reso un titolo di culto per gli appassionati di sparatutto tattici. Realizzato dal team irlandese di Void Interactive, questo gioco punta a riprodurre con fedeltà estrema le operazioni delle forze speciali SWAT, e dopo un lungo percorso durato circa due anni in accesso anticipato, il titolo ha raggiunto la sua versione 1.0, arrivando oggi con un porting console che non delude.

Un porting console eccellente

Il lavoro di adattamento tecnico per PlayStation 5 e Xbox Series X è senza dubbio uno dei punti di forza di questa nuova incarnazione. Pur mantenendo l’impianto grafico generale, che si posiziona su livelli più che discreti, il gioco su console si distingue per una fluidità sostanzialmente stabile e una resa visiva molto simile a quella della controparte PC. Il sistema di illuminazione – uno degli elementi più apprezzati in originale – è stato riprodotto con grande cura, conferendo alle missioni un’atmosfera intensa e realistica. Non mancano tuttavia, come era prevedibile, qualche sporadico calo di frame rate, ma questi momenti risultano molto circoscritti e non compromettono mai l’esperienza di gioco, soprattutto nei momenti di maggiore tensione.

Particolare attenzione è stata dedicata al passaggio dai tradizionali mouse e tastiera al pad, un aspetto spesso complicato per giochi di questo genere. Su PlayStation 5, il controller DualSense si dimostra un ottimo alleato: la mappatura dei comandi è chiara, reattiva e personalizzabile, e il feedback aptico contribuisce ad aumentare l’immersione, offrendo una sensazione tattile diversa per ogni arma o azione. Anche su Xbox Series X, il controller standard offre una risposta precisa e confortevole, permettendo di gestire con efficacia tutte le complesse dinamiche di Ready or Not, dalle manovre tattiche alle comunicazioni radio, fino all’uso di strumenti specializzati come taser, scudi balistici e spray al peperoncino.

Ready or Not

Gameplay fedele e impegnativo

Come nella versione PC, l’esperienza di gioco su console si concentra sulle missioni in cui vestiamo i panni del comandante di una squadra SWAT del Dipartimento di Polizia di Los Sueños, una città immaginaria che richiama vagamente i nomi “rielaborati” tipici di alcuni grandi videogiochi. Il gioco propone un’altissima dose di realismo, spingendo i giocatori a gestire ogni scenario con calma e precisione.

Le missioni sono variegate: dalla liberazione di ostaggi alla gestione di minacce attive come bombe, passando per l’intervento in situazioni con sospetti barricati. Ogni scenario mette alla prova la capacità di scelta del giocatore, che dovrà decidere tra un approccio più rapido ma rischioso o uno più riflessivo e tattico, con la consapevolezza che ogni errore può costare caro, fino alla morte degli ostaggi o degli stessi agenti.

Il gioco incentiva la cattura viva dei criminali, che garantisce un punteggio più alto, ma a volte questo si scontra con la necessità di intervenire tempestivamente per evitare vittime innocenti. La gestione psicologica della squadra, un elemento non così comune in questo tipo di sparatutto, è ben implementata: oltre a selezionare l’equipaggiamento e le armi, il giocatore deve monitorare il benessere fisico e mentale dei membri della squadra, con alcune funzioni specifiche che migliorano la loro performance in missione.

Anche l’intelligenza artificiale, un punto cruciale di questo titolo, mantiene lo stesso livello di sfida visto su PC. Gli agenti della SWAT controllati dall’IA sono ben bilanciati e si comportano in modo tattico, mentre i nemici risultano spesso spietati e “killer infallibili”, un aspetto che alcuni giocatori potrebbero trovare frustrante, ma che contribuisce a mantenere alto il senso di realismo e pericolo. Speriamo che con aggiornamenti futuri questo livello di difficoltà venga leggermente tarato per rendere l’esperienza meno severa, ma allo stato attuale è una caratteristica che definisce l’identità di Ready or Not.

Modalità e contenuti

L’aggiornamento 1.0, presente anche sulle console, introduce una modalità molto apprezzata: la modalità Commander, che lega tra loro le missioni in una progressione più lineare, pur senza un vero e proprio filo narrativo. Questa modalità, insieme all’aggiunta di otto nuovi livelli per un totale di 18, amplia notevolmente la longevità del titolo.

In aggiunta, la componente multiplayer online permette di affrontare le missioni con amici o altri giocatori, mentre la modalità single player può contare su un’IA alleata abbastanza competente, in grado di sostituire validamente una squadra umana. L’assenza di cinematiche e di effetti spettacolari mantiene il focus sull’azione pura e sulla tensione di ogni momento, con una grafica spartana ma funzionale, e un’atmosfera che fa della sobrietà uno dei suoi punti di forza.

Ready or Not

Aspetti tecnici e sonori

Dal punto di vista tecnico, Ready or Not su console si conferma un titolo robusto, con un motore grafico capace di gestire ambienti dettagliati e illuminazione dinamica senza intoppi rilevanti. Le texture, pur non raggiungendo i livelli delle produzioni tripla A più blasonate, sono sufficienti a immergere il giocatore senza distrazioni. Alcune animazioni, come quelle relative all’apertura delle serrature, restano un po’ legnose, ma sono difetti marginali che non intaccano l’esperienza complessiva.

L’audio è un altro punto che mantiene la filosofia del gioco: spartano e privo di musica di sottofondo, si concentra invece su effetti realistici e comunicazioni radio. Questo contribuisce a creare un’atmosfera tesa e verosimile, dove ogni rumore può essere un indizio o un pericolo. Purtroppo, come nella versione PC, manca una localizzazione in italiano, ma data la natura essenziale dei dialoghi e delle istruzioni, la conoscenza dell’inglese non dovrebbe rappresentare un ostacolo eccessivo.

Ready or Not Recensione Console – IN CONCLUSIONE

Dopo aver testato Ready or Not su PlayStation 5 (senza dimenticare che il gioco è disponibile anche su Xbox Series X|S), possiamo confermare che il gioco mantiene inalterata la qualità che lo ha reso celebre su PC, proponendo un’esperienza realistica, tattica e molto impegnativa. Il porting console è stato realizzato con attenzione e competenza, offrendo una resa tecnica solida e una giocabilità che valorizza appieno i controller DualSense e Xbox. Il titolo è consigliato a chi cerca uno sparatutto in prima persona che punti più sulla strategia, il realismo e la tensione che sul puro action frenetico. Le sfide sono elevate e la curva di apprendimento non è banale, ma la soddisfazione nel completare una missione con successo è impagabile. Con qualche piccola imperfezione ancora presente sul fronte tecnico e nell’IA nemica, Ready or Not rimane un titolo da inserire senza dubbio nella propria libreria, specialmente se amate le esperienze realistiche e tattiche. Confermiamo quindi il voto di 8.5 già assegnato alla versione PC, premiando il lavoro di Void Interactive anche nel porting console, che ha saputo adattare con successo un titolo complesso e impegnativo a una nuova piattaforma.

Ready or Not Recensione Console – VOTO: 8.5