Ride 4 Recensione PS4 XOne PC

Postato Ott 9 2020 - 10:54am da ITG

Ride 4 Recensione della produzione Milestone che rappresenta indubbiamente la più importante realtà tutta italiana nel mondo dei videogiochi e dopo aver prodotto i titoli ufficiali di Moto GP e Mondiale Rally oltre che di Valentino Rossi, è tornata sul mercato con il quarto capitolo di Ride disponibile su Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC a distanza di esattamente poco meno di due anni dal suo predecessore.

Ci sono anche buone notizie per tutti coloro che non vedono l’ora di giocare “next generation”: acquistando Ride 4 per Playstation 4, l’upgrade a PS5 sarà del tutto gratuito e sono stati già annunciati i 60 fotogrammi al secondo alla risoluzione di 4K. Si aspettano conferme per la versione Xbox Serie X ma reputiamo molto probabile che il passaggio next gen anche in questo caso sarà gratuito.

Protagoniste del videogame sono le moto e la passione che in tanti, soprattutto in Italia, hanno per le due ruote. Ed in Ride 4 avrete soltanto l’imbarazzo della scelta visto che ci sono 176 modelli ricreati perfettamente di vari marchi prestigiosi tra cui spicca Yamaha con cui Milestone ha stretto una collaborazione speciale oltre che Ducati, Honda e Harley Davidson.

Tutti questi bolidi sono divisi in varie categorie (tre inedite per la serie) e vogliamo dare ancora i numeri per segnalarvi il numero di circuiti presenti in Ride 4. Ne sono 31 divisi per tipologia. Rappresentate molte nazioni al suo interno come Giappone, Germania ed ovviamente Italia.

Ride 4 si propone come un titolo che ad alcuni può ricordare nella sua struttura un certo Gran Turismo. Chi ha una memoria “storica” più lunga potrebbe anche accostarlo a quel Tourist Trophy sempre di Poliphony che dopo il suo debutto su PS2 non ha mai conosciuto seguito.

Analogie più moderne possono essere fatte con la serie Xbox – PC Forza Motorsport con una modalità carriera che può ricordare da vicino l’esperienza proposta dal titolo di Microsoft in fatto di libertà di esplorazione, differenziazione delle prove e personalizzazione del nostro alter ego virtuale (casco compreso ovviamente) e dei suoi mezzi, livree comprese. La modalità carriera è poi obbligata se vorrete pian piano sbloccare tutto il parco moto e questo aspetto, considerata la difficoltà spesso elevata (tra cui i time attack dove non si può assolutamente uscire di pista), potrebbe trasformarsi in frustrazione per alcuni gamer.

Scendendo in pista, si scopre come Ride 4, se pur sia altamente personalizzabile nel gameplay, trasformandosi a seconda dei gusti del gamer in una esperienza più simulativa o arcade, sia veramente un osso duroL’intelligenza artificiale è veramente molto affinata e soltanto una buona combinazione tra setup e guida ai limiti ci consentirà di salire sopra il podio. Buonissima anche l’esperienza nel multiplayer online con competizioni sempre molto avvincenti e prive di qualsiasi problematica di lag.

Ride 4 come il suo predecessore viene mosso dall’Unreal Engine 4 ma con l’esperienza acquisita in due anni da parte di Milestone, i miglioramenti sono evidenti. Abbiamo piloti e moto ai limiti del fotorealismo ed anche i circuiti sono migliorati notevolmente rispetto al terzo capitolo in fatto di dettagli, considerando anche la qualità dell’illuminazione giorn/notte e gli effetti meteo.  Il sonoro infine svolge in modo eccellente il suo compito sia sul fronte del rombo dei motori che delle musiche di accompagnamento.

IN CONCLUSIONE
Ride 4 prende tutto il buono che aveva il suo predecessore e lo migliora sostanzialmente grazie all’inserimento di gradite novità e soprattutto dall’ulteriore ottimizzazione dell’Unreal Engine 4 come motore grafico. Se siete videogiocatori amanti delle due ruote non vi potete far sfuggire questa produzione tutta italiana firmata Milestone che si aggiornerà anche gratuitamente su Playstation 5 con un upgrade next gen.

VOTO: 8.5