Tales of Kenzera ZAU Recensione del videogame realizzato dal team britannico di Surgent Studios e prodotto da Electronic Arts sotto l’etichetta EA Originals che racchiude per l’appunto produzioni indipendenti supportate per la pubblicazione dal publisher nord americano.

Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox, Nintendo Switch, e PC, Tales of Kenzera ZAU trae ispirazione dalla tradizione Bantu ovvero quella dei popoli dell’Africa subsahariana ma all’interno di un universo immaginifico fantasy dove elementi reali si mescono ad altri immaginari muovendosi però su colori, stile e caratteristiche del reale continente africano.

Protagonista del gioco è per l’appunto Zau, un giovane sciamano del popolo Bantu, afflitto dal dolore per la perdita del suo amato Baba. Kenzera, un tempo terra ricca e prospera, ora è avvolta dalle tenebre e infestata da spiriti inquieti. Zau, guidato dalla voce del padre e armato di poteri sciamanici, intraprende un viaggio per salvare questa terra e ritrovare la pace interiore. Ma Zau prende vita quando Zuberi legge le sue imprese in un tempo futuro rispetto a quello di Zau. Anche Zuberi sta affrontando il lutto del padre e in modo straordinario si viene a creare un legame fra i due su cui non vi scriviamo altro per non incorrere in spoiler.

Il cammino di Zau lo porta ad esplorare diverse regioni di Kenzera, ognuna con i suoi segreti e pericoli. Affronterà prove impegnative, combatterà contro creature ostili e incontrerà altri personaggi, alcuni amichevoli, altri ostili. Lungo la sua avventura, Zau scoprirà di essere legato al destino di Kenzera in un modo che non avrebbe mai immaginato. Il suo viaggio diventa un’intensa ricerca di sé stesso, affrontando il dolore della perdita e imparando ad accettare la morte come parte del ciclo della vita. Attraverso le sue scelte e azioni, Zau avrà il potere di plasmare il destino di Kenzera e di trovare la sua personale redenzione.

La narrazione è indubbiamente il punto forte di ToK con una storia incredibilmente emozionante e ben scritta che affronta in modo esemplare temi decisamente molto delicati. Per quanto riguarda il gameplay, Tales of Kenzera si muove sostanzialmente sulle tipiche dinamiche dei Metroidvania. Zau si affida ai suoi poteri sciamanici per combattere contro nemici di vario tipo, utilizzando maschere rituali per scatenare attacchi basati sul potere del sole e della luna. Il combattimento è dinamico e richiede strategia, combinando attacchi ravvicinati con abilità magiche a distanza. Di certo si poteva fare qualcosa in più per la varietà dei nemici ma nell’insieme comunque rimaniamo su buoni livelli.

Ovviamente non mancheranno enigmi ed esplorazione come vuole il genere di appartenenza. Man mano che Zau progredisce, potrà ovviamente anche potenziare le sue abilità sciamaniche e sbloccare nuove tecniche di combattimento. Questo sistema di progressione permette al giocatore di personalizzare il proprio stile di gioco e affrontare le sfide con maggiore efficacia.

Per quanto riguarda infine la realizzazione audiovisiva, vi sottolineiamo subito quello che non ci è piaciuto ovvero trovare il selettore “qualità/prestazioni”, segno che l’ottimizzazione per Playstation 5 rispetto alla versione PS4 è stata davvero marginale. Reputiamo che il calcolo computazionale di un titolo in due dimensioni e mezzo e per la qualità di texture e modelli poligonali su PS5 sarebbe dovuto essere fluido a 60 fotogrammi al massimo della qualità e così invece non è stato con anche la presenza di quale sbavatura (leggi ad esempio un po’ di aliasing qui e là) che avremmo preferito non vedere.

Detto questo però, ToK da un punto di vista artistico riempie gli occhi per le cromie usate e per la varietà delle animazioni oltre che per l’originalità di reinventare un’Africa immaginaria ma comunque fedele a quella reale. Inoltre la colonna sonora è semplicemente meravigliosa così come sono davvero evocativi i dialoghi in lingua swahili (o in inglese). Se non avete dimestichezza con lo swahili niente paura comunque: tutti i testi del gioco, compresi i sottotitoli sono stati infatti localizzati in italiano.

Tales of Kenzera ZAU Recensione – IN CONCLUSIONE
Tales of Kenzera ZAU è sorretto da una storia incredibilmente emozionante e ben scritta, da un gameplay che si muove sulle tipiche coordinate dei metroidvania senza novità sostanziali ma che riesce a coinvolgere più che discretamente ed infine una realizzazione audiovisiva con alti e bassi ma che nell’insieme supera ampiamente la sufficienza. Considerando che su ogni piattaforma costa poco meno di 20 euro, prendetelo in assoluta considerazione se amate il genere videoludico di riferimento e se per voi la componente narrativa in un videogame ha un ruolo di primaria importanza. In questo caso l’acquisto è assolutamente consigliato.

VOTO: 8