L’invasione dei non morti non sembra mai davvero finire, ma in Ultimate Zombie Defense assume una forma particolare: quella di un ibrido tra shooter e tower defense in salsa survival horror. Il titolo sviluppato da Terror Dog Studio, già disponibile su PC e Xbox, approda ora anche su Playstation 5 con l’obiettivo di offrire un’esperienza arcade e frenetica, capace di mescolare la costruzione di difese, l’azione adrenalinica e una colonna sonora metal che accompagna ogni proiettile sparato.
La promessa è semplice ma accattivante: sopravvivere a ondate sempre più feroci di zombie, costruendo trincee improvvisate, torrette automatiche e trappole, in un contesto urbano devastato da un’epidemia letale. Peccato che, dietro la formula apparentemente vincente, il gioco mostri presto tutte le sue fragilità.
Un concept solido, ma eseguito in modo diseguale
Ultimate Zombie Defense nasce con un’idea chiara: combinare l’azione frenetica di un twin-stick shooter con la pianificazione strategica tipica dei tower defense. Il risultato, almeno sulla carta, è un gameplay a doppia anima, in cui la sopravvivenza dipende tanto dalla mira quanto dalla capacità di posizionare le proprie difese in modo intelligente.
Ogni partita inizia con una breve fase di preparazione, in cui il giocatore può acquistare e piazzare barriere, torrette, filo spinato o mine, sfruttando il denaro accumulato nelle ondate precedenti. Poi arriva il caos: orde di zombie avanzano da ogni direzione, costringendo il giocatore a correre, sparare e riparare in continuazione. È un loop semplice ma efficace, capace di regalare soddisfazioni immediate soprattutto nelle prime ore di gioco.
Il problema, tuttavia, è che questa struttura non evolve mai davvero. Le ondate si susseguono con poche variazioni, i nemici – pur diversificati tra 12 tipologie e qualche boss – finiscono per somigliarsi nel comportamento, e la costruzione delle difese si riduce presto a un automatismo. Ci si trova a replicare schemi già visti, con poche reali sorprese. Dopo una decina di partite, l’entusiasmo iniziale lascia spazio a una certa monotonia.

Gameplay e bilanciamento altalenanti
Sul fronte del gameplay, Ultimate Zombie Defense alterna momenti divertenti a frangenti frustranti. Il feeling delle armi è discreto – il fucile a pompa e il lanciagranate offrono una buona sensazione di impatto – ma il sistema di puntamento, soprattutto su console, è impreciso e talvolta penalizzante. Nei momenti più concitati, il caos visivo e i comandi non sempre reattivi rendono difficile capire cosa stia accadendo sullo schermo.
Un’altra criticità è il bilanciamento. Alcune armi risultano sproporzionatamente potenti rispetto ad altre, mentre certi tipi di zombie sembrano in grado di distruggere le difese in pochi istanti, vanificando minuti di preparazione. Anche il ritmo dell’azione tende a essere irregolare: alcune ondate sono sorprendentemente facili, altre incredibilmente punitive, senza un reale crescendo di difficoltà.
Il sistema di costruzione, per quanto funzionale, non brilla per intuitività. I menu sono macchinosi e l’interfaccia, portata su Xbox senza troppa cura, soffre di una traduzione dei controlli poco ottimizzata. In compenso, la possibilità di giocare in cooperativa (locale o online) restituisce una certa dose di caotico divertimento, soprattutto se affrontato con amici. È in quel contesto che il gioco riesce a esprimere il suo potenziale più genuino.
Tecnicamente povero ma con stile
Dal punto di vista tecnico, Ultimate Zombie Defense mostra le sue origini indie. Le ambientazioni sono ripetitive, i modelli dei personaggi piuttosto grezzi e le animazioni poco fluide, anche sulle console di nuova generazione. Tuttavia, il gioco mantiene una buona leggibilità dell’azione e un framerate stabile nella maggior parte delle situazioni.
La direzione artistica non lascia il segno, ma la colonna sonora metal è sorprendentemente riuscita: energica, coinvolgente e perfetta per scandire il ritmo delle sparatorie. È uno degli elementi più distintivi del pacchetto, capace di compensare parzialmente le carenze visive e di dare al titolo una personalità più marcata.
Sul fronte delle performance, non si notano particolari problemi di stabilità o bug gravi, anche se qualche glitch minore o collisione imprecisa può capitare. In generale, si percepisce un lavoro di porting sufficiente ma non rifinito nei dettagli.

Ultimate Zombie Defense PS5 Recensione – IN CONCLUSIONE
Ultimate Zombie Defense non è un titolo per tutti. È un gioco che punta tutto sulla frenesia e sulla voglia di massacrare ondate di non morti senza troppi fronzoli. Se lo si approccia con questa mentalità, e senza aspettarsi chissà quale profondità o cura estetica, può offrire alcune ore di sano divertimento arcade. D’altro canto, è impossibile ignorare i limiti strutturali, la ripetitività del gameplay e un livello tecnico sotto la media. Tuttavia, il prezzo contenuto e la colonna sonora trascinante lo rendono un acquisto che può valere la pena per chi cerca un passatempo immediato, da condividere in compagnia. Un gioco economico, grezzo e imperfetto, ma capace di strappare qualche sorriso (e parecchie raffiche di mitragliatrice) agli amanti del genere.
