Sega Mega Drive Classics – La Recensione

Postato Mag 31 2018 - 1:58pm da ITG

Nonostante il passare del tempo, l’evolversi della tecnologia e dell’hardware, continuano ad uscire con una certa periodicità compilation più o meno interessanti dei titoli a 8 o 16 bit, che hanno fatto la storia dei videogiochi nel vero senso della parola (o almeno, alcuni di loro, visto che a volte vengono inseriti anche titoli secondari). E’ appena uscito per Playstation 4 (la versione da noi testata), Xbox One e PC, Sega Mega Drive Classics, che ripropone oltre 50 giochi ad un prezzo budget.

Sega Mega Drive Classics (qui tutti i voti italiani), sorprende subito per lo stile utilizzato. Invece di un freddo elenco ci immerge in una sorta di stanzetta di un teenager anni ’90 dove sono impilati i giochi da inserire all’interno di una riproduzione virtuale del Sega Mega Drive. Ovviamente un voluto effetto nostalgia abbastanza riuscito.

Prima di far partire il gioco potremo selezionare varie opzioni per migliorare la qualità grafica (non aspettatevi miracoli ovviamente ma alcuni filtri che migliorano un po’ l’aspetto) ed il tipo di visualizzazione. Da sottolineare pure come sia possibile giocare in due dove originariamente era possibile non solo sulla stessa console ma anche online. Altri extra e features (come ad esempio la possibilità di giocare tutti i titoli in modalità “specchiata”) completano un’offerta davvero esaustiva senza ombra di dubbio.

Ma andiamo a conoscere più da vicino qualcuno dei titoli presenti prima di lasciarvi alla lista completa. Sonic The Edgehog 2 da molti è considerato il miglior capitolo del porcospino blu mai uscito. Si tratta di un platform a scorrimento orizzontale velocissimo e adrenalinico (che ai tempi piazzò ben 6 milioni di copie) che riesce ancora oggi a divertire e soprattutto a mantenere un ottimo feeling a livello visivo. Ovviamente presente anche il primo capitolo del porcospino blu nella compilation.

Golden Axe può considerarsi il vero padre del genere Hack’n’Slash. Titolo che fece dell’atmosfera fantasy, delle musiche e della giocabilità (con tanto di coop) i propri punti di forza, assolutamente da recuperare se non lo avete mai giocato insieme al secondo e terzo capitolo della saga.

Altro titolo che mantiene tutta la sua bellezza visiva nonostante gli anni trascorsi è Ristar, vero e proprio capolavoro, platform coloratissimo che, almeno nella sua versione su cartuccia, è un titolo rarissimo e che i collezionisti si contendono a prezzi davvero elevatissimi.

Occhio di riguardo anche per Kid Chameleon, action in terza persona uscito nel ’92 e che vanta la bellezza di 100 livelli: una longevità da fare sicuramente invidia ai titoli moderni! Apprezzabilissima, tanto per diversificare l’offerta, l’introduzione di Columns, puzzle game molto simile a Tetris: un evergreen.

Altra chicca è poi Super Thunder Blade, che ci vede alla guida di un elicottero: il titolo si fa ricordare soprattutto per aver provato a simulare in qualche modo la tridimensionalità, diventando un po’ l’antesignano dei moderni sparatutto in soggettiva. Sulla stessa scia anche Galaxy Force 2: davvero vederli oggi tira fuori un sorriso e tanta tenerezza….

Per quanto riguarda Bonanza Bros., dovremo gestire due ladri in meccaniche che mal si lasciano catalogare in un determinato genere: titolo molto originale e pieno di humor, fatto con passione. Giocandolo potrete riassaporare la leggerezza (nel senso più positivo e nobile del termine) dei titoli di una volta.

Alex Kidd è un altro platform molto colorato, invecchiato male in questo caso, viste le poche animazioni che già ai tempi competevano al protagonista e soprattutto per la mancanza generale di dettaglio. Resta comunque molto divertente. E per concludere, ecco E-Swat, altro precursore dei giochi moderni: è una sorta di action-platform in terza persona a scorrimento orrizontale in cui impersonerete un agente segreto. Godibilissimo ancora oggi.

Ultima segnalazione va fatta assolutamente per i tre capitoli di Streets of Rage, indimenticabile serie beat’em up a scorrimento, probabilmente l’unica ai tempi ad aver rivaleggiato con quelle realizzata da Capcom in quell’arco temporale.

Prima di lasciarvi alle conclusioni, ecco la lista completa dei giochi presenti nella compilation.
Alex Kidd in the Enchanted Castle
Alien Soldier
Alien Storm
Altered Beast
Beyond Oasis
Bio-Hazard Battle
Bonanza Bros.
Columns
Columns III: Revenge of Columns
Comix Zone
Crack Down
Decap Attack
Dr. Robotnik’s Mean Bean Machine
Dynamite Headdy
ESWAT: City Under Siege
Fatal Labyrinth
Flicky
Gain Ground
Galaxy Force II
Golden Axe
Golden Axe II
Golden Axe III
Gunstar Heroes
Kid Chameleon
Landstalker
Light Crusader
Phantasy Star II
Phantasy Star III: Generations of Doom
Phantasy Star IV: The End of the Millenium
Ristar
Shadow Dancer: The Secret of Shinobi
Shining Force
Shining Force II
Shining in the Darkness
Shinobi III: Return of the Ninja Master
Sonic 3D Blast
Sonic Spinball
Sonic the Hedgehog
Sonic the Hedgehog 2
Space Harrier II
Streets of Rage
Streets of Rage 2
Streets of Rage 3
Super Thunder Blade
Sword of Vermilion
The Revenge of Shinobi
ToeJam & Earl in Panic on Funkotron
ToeJam& Earl
Vectorman
VectorMan 2
Virtua Fighter 2
Wonder Boy III: Monster Lair
Wonder Boy in Monster World

IN CONCLUSIONE
Sempre difficile dare un voto numerico a queste compilation retrograming. Di certo Sega Mega Drive Classics può contare su oltre 50 giochi, tante features aggiuntive davvero interessanti tra cui anche il coop online (per i titoli che lo prevono) ed un prezzo non particolarmente elevato. Se vi va di fare un salto indietro nel tempo sia per chi ha vissuto quegli anni, sia per chi li scopre per la prima volta, di questo SMDC è tra le migliori raccolte uscite negli ultimi anni sotto tutti i punti di vista.

VOTO: 8

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