Splinter Cell Blacklist Recensione PC

Postato Set 1 2013 - 12:00am da ITG

Non sempre i titoli restano fedeli a se stessi: spesso esigenze di mercato portano a profondi cambiamenti, se non veri e propri cambi di rotte. In parte questa è la sorte toccata alla serie di Splinter Cell, titolo nato come stealth a tutti gli effetti e che col tempo è stato “casualizzato”, diventando sempre più action nella speranza di incontrare i favori del pubblico di massa. Stando ai filmati rilasciati nei mesi scorsi però, forse è arrivato il momento per Sam Fisher di tornare alle origini: vediamo se è stata in effetti questa la strada percorsa da Blacklist.

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Gli Stati Uniti hanno una presenza militare in due terzi delle nazioni del mondo, ma alcuni di questi paesi non sono più disposti ad accettare questa condizione e decidono di lanciare la Blacklist: un ultimatum terroristico di possibili attacchi contro gli interessi americani. Sam Fisher è a capo della neonata 4th Echelon: un’unità clandestina che risponde esclusivamente al Presidente degli Stati Uniti d’America. Sam e la sua squadra devono rintracciare i terroristi a qualsiasi costo e fermare il conto alla rovescia della Blacklist prima che raggiunga lo zero.

Già nella missione che fa da prologo, ambientata a Guam, è possibile rendersi conto di come gli sviluppatori abbiano percorso la strada cui si accennava in apertura, tanto che l’intera (mini)missione si svolge al buio (anche se ce ne sono alcune che prendono vita alla luce del sole) e vi richiederà di muovervi con passo felpato per non essere scoperti e quindi uccisi: l’atmosfera è davvero massima, come ai vecchi tempi.

Più avanti poi, laddove l’oscurità non dovesse essere presente, starà a voi crearla artificialmente sparando a lampadine e girando interruttori.  In realtà, il ritorno alle origini non è totale, visto che gli sviluppatori hanno previsto tre differenti metodologie col quale affrontare il gioco: Fantasma, Panther e Assalto.

Nel primo caso, che è quello che i fan storici chiedevano da tempo, si tratta di affrontare le missioni come abbiamo appena spiegato, cioè mmuovendosi nell’ombra e stando attenti a non far scattare nessun allarme.

Nello stile Panther invece la furtività è legata a doppio filo all’esigenza di uccidere i nemici dalle spalle, senza che questi si accorgano della nostra presenza: torna il Tag and Kill già visto in Conviction che richiede di eseguire un certo numero takedown silenziosi prima di poter essere attivato.

Infine, nella modalità Assalto, come fa intuire il nome stesso, Splinter Cell Blacklist si trasforma in una sparatutto in terza persona con sistema di copertura: in altre parole una sorta di Gears of War con protagonista Sam Fisher.

E’ poi presente una modalità cooperativa davvero molto coinvolgente e divertente da giocare: è fruibile sia online che tramite split-screene ed è basata sulle missioni secondarie fornite dall’IMS, una specie di hub dal quale si selezionano le diverse missioni.

Dal punto di vista tecnico Blacklist è assolutamente spettacolare: il motore grafico, pur appoggiandosi a quanto già visto in Convinction, oltre a mostrare quindi modelli poligonali splendidamente realizzati ed effetti luce notevoli, offre una conformazione quantomai realistica e variegata degli ambienti: un deciso passo avanti rispetto al precedente capitolo. La versione PC inoltre, scalabile in tutti i suoi parametri, consente di giocare a 60 frames al secondo anche con configurazioni di non ultimissima generazione, ovviamente venendo a compromessi con il dettaglio generale che comunque rimane decisamente elevati.

Le musiche del gioco variano a seconda delle circostanze e degli ambienti e ritroverete le classica musica ritmata che si attiva nel momento in cui le sentinelle vi scoprono; al doppiaggio torna Luca Ward nei panni di Sam che svolge un ottimo lavoro, mentre la recitazione di alcuni personaggi secondari purtroppo a tratti sfiora il ridicolo.

IN CONCLUSIONE
Splinter Cell Blacklist è un titolo sviluppato con estrema intelligenza, cercando di mantenere quanto i primi episodi della serie avevano di buono da offrire tenendo in considerazione però anche le esigenze dei nuovi giocatori. Così, ecco che per incanto (o quasi) questo nuovo capitolo della serie può essere affrontato secondo tre approcci piuttosto differenziati tra loro, Fantasma, Panther e Assalto, in grado di dare soddisfazione praticamente a qualsiasi tipologia di giocatore. Chiude il quadro una modalità cooperativa piuttosto divertente e coinvolgente, che riesce a fornire maggior linfa vitale al gioco allungandone esponenzialmente la longevità. La versione PC garantisce con hardware di ultima generazione uno spettacolo visivo superiore a quello console ma anche con configurazioni di non ultimissima generazione, ovviamente venendo a compromessi con il dettaglio generale che comunque rimane decisamente elevati.

GLAMOUR 10
GRAFICA 9.5
SONORO 8.2
GAMEPLAY 9.5
LONGEVITA’ 9.5
TOTALE 9.5

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