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Nonostante abbia visto e stravisto le due trilogie filmiche di Guerre Stellari e abbia giocato con quasi tutti i videogames ambientati nell’universo di Star Wars, non avevo mai approfondito la conoscenza con l’Erede dell’Impero, libro uscito nel 1991 (nel periodo più buio per la popolarità della saga di George Lucas) e che riportò in auge la saga ma soprattutto fece continuare gli eventi raccontati al cinema, dopo il Ritorno dello Jedi.

Grazie all’edizione speciale disponibile da qualche settimana, arricchita da una lunga introduzione e dalle note personali mai pubblicate dell’autore Timothy Zahn (alcuni aneddoti sono veramente interessanti e mostrano la cura maniacale di Lucasarts per l’universo di Guerre Stellari…), da alcuni commenti esclusivi di LucasFilm e di Del Rey Books e da un inedito racconto che ha come protagonista l’Ammiraglio Thrawn, ho finalmente avuto modo di gustarmi questo tomo che possiamo sicuramente definire diesel. Parte a giri bassi per poi entusiasmare grazie appunto all’Erede dell’Impero (un impero oramai al 25% rispetto ai momenti di massimo splendore) che dà battaglia alla Nuova Repubblica, oramai predominante nell’Universo ma con ancora tanti problemi da affrontare sia dentro che fuori i confini.

Rivivono così su carta Han Solo, Luke Skywalker e tutti gli altri personaggi iconici oltre ad altri inediti per quello che è il primo libro della trilogia di Zahn. Una graditissima sorpresa che ho avuto il piacere di riscoprire anche se con 20 anni di ritardo (a causa della mia ignoranza…) e che consiglio senza esitazioni a tutti coloro che non abbiano letto questa pubblicazione a cura di Multiplayer Edizioni per l’Italia. Siamo di fronte ad un vero e proprio must per Jedi vecchi e nuovi… ed ovviamente anche per coloro che parteggiano per i Sith!

Fabrizio Tropeano

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