Il remake di Assassin’s Creed potrebbe essere il prossimo grande progetto della serie? Dopo il successo ottenuto da Assassin’s Creed Black Flag Resynced, questa possibilità torna prepotentemente al centro dell’attenzione grazie a un dettaglio comparso sulla versione PC del primo storico capitolo.
Partiamo da una certezza: Black Flag Resynced ha dato a Ubisoft un motivo molto concreto per continuare a guardare al proprio passato. Il remake di Assassin’s Creed IV: Black Flag ha debuttato il 9 luglio 2026 e Ubisoft ha comunicato 2 milioni di copie vendute nel primo giorno, oltre a un picco di 99.451 giocatori contemporanei su Steam, record per un Assassin’s Creed sulla piattaforma Valve. Una settimana dopo, le copie vendute avevano superato quota 3 milioni. I dati ufficiali di Ubisoft raccontano quindi di un’operazione decisamente riuscita.
E non si tratta semplicemente di una vecchia avventura ripubblicata con una grafica più bella. Black Flag Resynced è stato ricostruito da zero utilizzando una versione moderna dell’Anvil Engine, con modifiche al combattimento, alla furtività, al parkour, alle meccaniche navali e persino nuovi contenuti narrativi. Ubisoft descrive ufficialmente il progetto come un remake.
E ora Ubisoft potrebbe aver lasciato un indizio sul primo Assassin’s Creed
È qui che entra in gioco il primo Assassin’s Creed.
Come segnalato dagli osservatori della piattaforma Valve, la pagina Steam del gioco ha ricevuto recentemente modifiche agli asset. La versione PC del titolo, identificata su Steam con l’App ID 15100, risulta infatti aver avuto una modifica degli asset della pagina il 2 settembre 2026. Il dato è facilmente verificabile attraverso la cronologia di SteamDB.
Da solo, naturalmente, non è sufficiente per parlare di remake annunciato. Ubisoft può aggiornare immagini, elementi grafici o altri contenuti delle proprie pagine digitali anche per ragioni commerciali o di catalogo. Il problema, però, è il contesto.
Perché modificare proprio adesso la presenza su Steam di un gioco del 2007, quando Ubisoft ha appena dimostrato che un grande remake di un classico della serie può trasformarsi in un enorme successo commerciale?
È una domanda alla quale, per il momento, non possiamo dare una risposta ufficiale. Ma è sicuramente una domanda interessante.
Perché il primo Assassin’s Creed sarebbe il remake perfetto
Per capire perché questa possibilità sta facendo discutere, bisogna tornare indietro di quasi vent’anni.
Il primo Assassin’s Creed arrivò nel 2007 e introdusse una formula che sarebbe poi diventata uno dei marchi di fabbrica di Ubisoft: grandi ambientazioni storiche esplorabili, parkour, arrampicate sugli edifici, assassinii, furtività, combattimenti e una forte componente narrativa legata alla storia.
Il protagonista era Altaïr Ibn-La’Ahad e l’avventura conduceva il giocatore attraverso alcune delle città più affascinanti della Terra Santa durante la Terza Crociata, tra Gerusalemme, Acri e Damasco. Ma il vero elemento rivoluzionario era il modo in cui queste città venivano costruite e utilizzate.
Non è un caso che la stessa Ubisoft, celebrando i primi dieci anni della serie, abbia ricordato come uno dei principali traguardi del gioco fosse proprio la realizzazione di un mondo aperto nel quale il parkour permetteva di muoversi liberamente attraverso città densamente popolate. Per farlo, lo studio dovette sviluppare anche una nuova tecnologia, l’Anvil Engine. Ubisoft ha raccontato direttamente la nascita tecnica del primo Assassin’s Creed.
Ed è proprio questo a rendere il gioco così interessante per un eventuale remake.
Il primo Assassin’s Creed è contemporaneamente uno dei capitoli più importanti e uno di quelli che oggi sente maggiormente il peso degli anni.
La struttura delle missioni era molto più ripetitiva rispetto agli episodi successivi, il combattimento era decisamente più semplice e alcune caratteristiche che oggi consideriamo fondamentali nella serie non erano ancora state sviluppate pienamente.
Persino Ubisoft, ripercorrendo la storia del franchise, ha riconosciuto che il primo episodio aveva ricevuto critiche proprio per la ripetitività delle attività e per una formula che avrebbe trovato la propria piena maturazione con Assassin’s Creed II.
Ed è forse qui che si trova il vero potenziale di un remake.
Non servirebbe semplicemente una grafica migliore
Un eventuale remake del primo Assassin’s Creed avrebbe infatti l’opportunità di fare qualcosa di molto più interessante di un semplice aggiornamento tecnico.
Immaginiamo quelle stesse città ricostruite con la tecnologia moderna di Ubisoft, un parkour più fluido, un sistema di combattimento evoluto, una gestione della furtività più profonda e una struttura delle missioni meno ripetitiva.
In altre parole, si potrebbe prendere l’idea originale di Assassin’s Creed e realizzare finalmente la versione del gioco che molti giocatori immaginavano già nel 2007.
Ed è proprio questa la differenza rispetto a un semplice remaster. Il primo Assassin’s Creed non ha necessariamente bisogno soltanto di texture più definite e di una risoluzione maggiore: avrebbe bisogno di essere ripensato rispettando l’identità dell’originale.
Un’operazione simile sarebbe inoltre perfettamente coerente con quanto Ubisoft ha fatto con Black Flag Resynced, dove il remake non si è limitato all’aspetto estetico ma ha introdotto modifiche sostanziali all’esperienza di gioco.
Il gioco che ha dato origine a una delle serie più importanti di Ubisoft
È impossibile comprendere fino in fondo il peso di questa eventuale operazione senza considerare ciò che Assassin’s Creed è diventato.
Dal 2007 a oggi la serie ha attraversato alcune delle epoche storiche più conosciute e affascinanti, passando dalle Crociate al Rinascimento italiano, dalla Rivoluzione americana a quella francese, dall’antica Grecia all’epoca vichinga.
Secondo i dati pubblicati da Ubisoft, Assassin’s Creed ha ormai portato oltre 140 milioni di giocatori attraverso la storia, diventando molto più di una semplice saga di videogiochi. Il franchise si è infatti esteso anche a film, fumetti, mostre, concerti e a una serie televisiva live-action realizzata in collaborazione con Netflix. La pagina ufficiale dedicata al franchise permette di avere un’idea della sua enorme evoluzione.
Tutto questo è partito da quel gioco del 2007.
Altaïr è stato il punto di partenza di una saga che oggi conta decine di produzioni e milioni di giocatori. Riportare proprio lui sul mercato con una tecnologia moderna avrebbe quindi un valore molto più grande rispetto al semplice recupero di un vecchio titolo.
E il ventesimo anniversario si avvicina…
C’è poi un altro elemento che rende l’ipotesi particolarmente suggestiva.
Il primo Assassin’s Creed è uscito nel 2007. Questo significa che nel 2027 ricorreranno i vent’anni dalla nascita della serie.
Un remake del gioco originale proprio in occasione del ventennale avrebbe una logica commerciale e simbolica praticamente perfetta: riportare sul mercato il titolo che ha dato origine alla saga, ricostruendolo con una tecnologia moderna e presentandolo a una nuova generazione di giocatori.
Naturalmente, non significa che Ubisoft abbia già deciso di annunciare il remake nel 2027. Al momento non esiste un annuncio ufficiale che permetta di affermarlo.
Ma se mettiamo insieme i diversi elementi, il quadro diventa certamente interessante: Ubisoft ha appena ottenuto risultati molto importanti con il remake di Black Flag, il primo Assassin’s Creed ha ricevuto modifiche agli asset della sua pagina Steam e il ventennale della serie è ormai dietro l’angolo.
Il prossimo remake di Assassin’s Creed sarà davvero quello di Altaïr?
La risposta, oggi, è ancora: non lo sappiamo.
Ed è importante sottolinearlo perché una modifica alla pagina Steam non equivale automaticamente a un annuncio nascosto. Potrebbe trattarsi semplicemente di un aggiornamento del catalogo o di una modifica preparatoria senza alcun collegamento con un nuovo progetto.
Allo stesso tempo, però, sarebbe difficile ignorare quanto sia perfetto il momento per riportare il primo Assassin’s Creed sul mercato.
Black Flag ha dimostrato che il pubblico è ancora disposto a comprare e giocare esperienze già conosciute quando vengono ricostruite con ambizione. E se Ubisoft vuole davvero trasformare i propri classici in una nuova linea di remake, dopo Black Flag il candidato più affascinante potrebbe essere proprio il gioco dal quale tutto è cominciato.
Perché, in fondo, c’è una domanda che rende questa storia molto più interessante di un semplice aggiornamento di Steam: quanto sarebbe diverso Assassin’s Creed se fosse stato progettato oggi?
Potremmo scoprirlo molto prima di quanto immaginiamo.
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