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Costruire una fabbrica, comandare macchine intelligenti e ricostruire un mondo ormai distrutto. È questa l’idea alla base di Brave New Wonders, particolare simulazione indie che combina factory automation, base building, strategia ed esplorazione in un’ambientazione post-apocalittica.

Il gioco è ambientato in un futuro lontanissimo in cui l’umanità è scomparsa, le città sono ormai ridotte a rovine e le macchine hanno smesso di funzionare. Il mondo è stato letteralmente frantumato e ciò che resta della civiltà è sparso tra continenti, isole e territori sospesi nel cielo.

In questo scenario il giocatore dovrà esplorare ciò che rimane del vecchio mondo, raccogliere risorse, costruire fabbriche e soprattutto comandare gli automatoni utilizzando istruzioni in linguaggio naturale.

Niente codice: basta dire alle macchine cosa fare

Uno degli elementi più interessanti di Brave New Wonders è proprio il sistema di comando. Non sarà necessario imparare un linguaggio di programmazione: il giocatore potrà impartire agli automatoni istruzioni utilizzando il linguaggio naturale e creare comportamenti complessi partendo da semplici comandi.

Le macchine potranno essere utilizzate per estrarre risorse, creare componenti, organizzare la produzione e gestire intere reti industriali. Sarà inoltre possibile creare e modificare grafi comportamentali senza dover scrivere codice.

Il sistema permette anche di realizzare automazioni reattive basate su segnali, mentre i progetti delle fabbriche potranno essere duplicati rapidamente attraverso i blueprint. Gli automatoni, inoltre, manterranno i propri compiti anche quando verranno clonati.

Un mondo distrutto tutto da esplorare

L’automazione non sarà però l’unico obiettivo. Brave New Wonders propone infatti un vero e proprio viaggio attraverso un pianeta devastato, con aree distribuite tra Americhe, Europa, Asia e Africa, ognuna caratterizzata da biomi, risorse e reperti differenti.

Durante l’esplorazione sarà possibile imbattersi in macchine dormienti del vecchio mondo, recuperare antichi manufatti e raccogliere indizi utili a ricostruire la storia della scomparsa dell’umanità.

Il tutto mentre si costruiscono reti produttive sempre più elaborate e si sbloccano nuovi progetti per espandere le proprie operazioni.

La fabbrica volante che diventa anche la tua base

Al centro dell’esperienza c’è una struttura decisamente particolare: la propria Airborne Wonder, una gigantesca fabbrica volante che funge contemporaneamente da base mobile e da centro delle operazioni.

Con il suo potenziamento sarà possibile spostarsi tra le diverse aree del mondo e affrontare l’esplorazione senza abbandonare la propria base. La fabbrica vola con il giocatore, permettendo di continuare a costruire, produrre e automatizzare anche durante il viaggio.

Il sistema di comandi è parte integrante del gameplay

Secondo quanto spiegato da Shala Chen, il sistema di comandi testuali non è semplicemente una tecnologia utilizzata “dietro le quinte”, ma rappresenta uno degli elementi fondamentali del gameplay.

L’intelligenza artificiale interpreta l’intento del giocatore e lo traduce nelle azioni degli automatoni. L’obiettivo è lasciare al giocatore il controllo creativo, permettendogli di creare, modificare e riutilizzare i propri comandi e di sperimentare con sistemi di segnali per mettere in comunicazione edifici e macchine.

In questo modo, una volta compreso il funzionamento del sistema, sarà possibile sperimentare diverse soluzioni e creare automazioni anche molto articolate.

Brave New Wonders: le caratteristiche principali

Tra le caratteristiche annunciate dagli sviluppatori troviamo:

  • Comando degli automatoni attraverso il linguaggio naturale;
  • Creazione di grafi comportamentali modificabili senza programmazione;
  • Costruzione di complesse reti produttive senza utilizzare i tradizionali nastri trasportatori;
  • Duplicazione istantanea delle configurazioni delle fabbriche attraverso i blueprint;
  • Automazioni reattive basate su sistemi di segnali;
  • Esplorazione di un mondo post-apocalittico frantumato;
  • Viaggi attraverso Americhe, Europa, Asia e Africa;
  • Una misteriosa storia legata alla scomparsa dell’umanità;
  • Macchine del vecchio mondo da affrontare e antichi reperti da recuperare;
  • Costruzione e potenziamento di gigantesche fabbriche volanti.

Brave New Wonders punta quindi a unire la profondità dei giochi di automazione e gestione con un sistema di comando decisamente originale, lasciando al giocatore la possibilità di decidere come organizzare le proprie macchine e la propria produzione.

Il gioco è attualmente previsto per il 21 settembre.




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