Tales of Xillia Recensione Playstation 3

Postato Set 8 2013 - 12:00am da ITG

Il genere dei Jrpg, un tempo fortemente di moda anche qui in occidente, ha lasciato negli anni lentamente ma inesorabilmente il passo ad altri generi che lo hanno rimpiazzato. Ciononostante, ancora oggi il Paese del Sol Levante può vantare una discreta produzione di Jrpg e tra questi c’è un brand sembra non risentire affatto dei segni del tempo e dei mutamenti di trend: stiamo parlando della serie “Tales of” i cui capitoli hanno fatto e continuano a riscuotere successo anche al di fuori del Giappone.

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Tales of Xillia ha per protagonisti Jude Mathis, un giovane studente della scuola di medicina nella capitale, e Milla Maxwell, una donna misteriosa accompagnata da quattro spiriti invisibili. I due porteranno avanti la loro avventura attraverso il mondo di Liese Maxia, dove uomini e spiriti convivono in totale armonia. Il regno di Rashugal sta sperimentando un potente dispositivo, in grado di assorbire tutto il mana del mondo: capendo il danno che questa scoperta può infliggere, Milla e Jude intraprendono una missione per distruggere il dispositivo e ripristinare il mana.

Chi già conosce la saga, sa bene che il suo punto di forza risiede nel gameplay ed in particolare nel Linear Motion Battle System, che riesce ad integrare mobilità, azione e tattica e che si è evoluto col tempo. Durante gli scontri potremo muoverci in linea retta verso il nemico selezionato, che potrà però essere switchato in qualsiasi momento.

Tale sistema permette anche di schivare e saltare; l’attacco base è incentrato sull‘Assault Counter, così denominato perché un contatore limita il numero di copi in serie che è possibile portare tra i quali è tra l’altro possibile inserire anche attacchi magici chiamarti Artes.

Ogni personaggio del gioco poi possiede caratteristiche uniche ed una volta collegato al personaggio attivo del gruppo durante gli scontri potrà aiutarlo con le sue abilità attive o passive. In Tales of Xillia è anche presente un sistema di sviluppo dei personaggi molto interessante, il Lilium Orb, una sorta di ragnatele di abilità che sere a migliorare le caratteristiche dei personaggi scontro dopo scontro: col procedere del gioco questa ragnatela si farà sempre più intricata in modo di dare la possibilità al giocatore di specializzare i personaggi a proprio gusto e piacimento.

Anche se il titolo è uscito originariamente nel 2011 dobbiamo dire che sotto il profilo tecnico risultava un po’ datato anche ai tempi per cui la situazione, con due anni di scarto, non è potuta che peggiorare: i modelli poligonali sono ben poco dettagliati, le texture hanno una qualità mediocre e anche le animazioni lasciano parecchio a desiderare. Fortunatamente il tutto è bilanciato da un ottimo art direction che rende il titolo molto piacevole da vedere nonostante le criticità appena segnalate.

IN CONCLUSIONE
La serie Tales of sembra non sentire il peso degli anni e con Xillia Namco ha adesso un’altra freccia al proprio arco. In quest’ultima uscita viene ulteriormente sviluppato il combat system e l’integrazione di mobilità, azione e tattica si fa ancora più profonda che in passato. Piuttosto riuscito il Lilium Orb, il sistema di sviluppo dei personaggi che “cresce” col procedere dell’avventura, in modo da dare al giocatore la possibilità di ottenere la massima personalizzazione voluta. Tra i difetti invece va annoverato su tutti un motore grafico un po’ datato, poco performante anche per il 2011, anno in cui il titolo uscì originariamente: malgrado ciò, per quanto sopra esposto Tales of Xillia resta un titolo caldamente consigliato a tutti gli amanti dei jrpg, soprattutto tenendo in considerazione il fatto che, almeno qui in occidente, la concorrenza è quasi inesistente.

GLAMOUR 8
GRAFICA 6.5
SONORO 9
GAMEPLAY 9.5
LONGEVITA’ 9
TOTALE 9.3

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