The Evil Within: Shinji Mikami racconta la rinascita del survival horror

Postato Apr 27 2013 - 12:00am da ITG
Shinji Mikami uomo di punta di Tango Gameworks torna a parlare di The Evil Within in un’intervista rilasciata a Famitsu a proposto dell’aspetto narrativo e del gameplay del survival-horror. Ecco le sue parole: “Sin dai primi istanti del gioco, l’eroe impersonabile, Sebastian, sa già che deve mettersi alla ricerca di chi ha commesso questo efferato crimine. Tuttavia, non appena arriva sul posto finisce con l’essere catapultato in una sorta di perverso e malvagio universo parallelo. 
Agli occhi del giocatore, questa parte della storia assumerà la forma di una serie di eventi accidentali e sembrerà governata dal caso: in realtà tutto questo sarà funzionale all’esperienza di gioco. Se si inizia un’avventura sapendo già quali strade seguire e quali misteri risolvere, nell’istante esatto in cui si riesce a capire cosa possa nascondersi dietro all’obiettivo finale si perde completamente il senso della paura e dell’angoscia. Penso che per garantire all’utente questo senso di terrore continuo non ci si debba limitare a una storia basata solo sulla risoluzione dell’enigma degli omicidi del manicomio. Invece di porvi nella condizione di inseguire dei criminali, con il nostro gioco vi metteremo nei panni di chi si sente perennemente in ansia e sta cercando di trovare un modo per sopravvivere”.
L’attore principale del titolo sarà quindi il detective Sebastian Castellanos che assieme a Joseph Oda e Julie ‘Kid’ Kidman dovrò far luce ad un improvviso omicidio di massa dei pazienti e dipendenti di un ospedale psichiatrico. Questa la base della trama che andrà a svilupparsi tra mistero, intrecci ed orrore.
Per quanto riguarda il gameplay, Mikami, ha poi proseguito: “Nei primi capitoli di Resident Evil, nonostante i protagonisti fossero degli esperti agenti speciali, al giocatore non veniva concessa molta libertà, il proprio eroe era impacciato e sparava piuttosto lentamente, giusto? Al tempo c’era chi aveva avanzato dei dubbi riguardo a questo aspetto del gameplay, ma anche allora c’era un motivo dietro a una simile scelta: a uno zombie puoi sparare quante volte vuoi, ma se ogni volta si rialza perché chi è già morto non può essere ucciso di nuovo, allora tanto vale conservare i colpi e adottare una strategia diversa, o sbaglio?
È per questo che ho deciso di riprendere questo concetto per estenderlo nella speranza di rendere ancora più ‘precaria’, e quindi più paurosa, la condizione vissuta da chi giocherà a The Evil Within. In questo titolo, gli intervalli tra i momenti d’azione e quelli di terrore saranno l’aspetto più importante delle dinamiche di gioco”.
Ricordiamo che l’uscita di The Evil Within è prevista nel 2014 su PS3, Xbox 360 e PC ma anche su PS4 e Xbox8 rappresentando quindi un completo titolo cross-platform.
Gabriele Eltrudis
Commenta con Facebook