Il 6 Maggio scorso si sono tenuti presso l’Università degli Studi di Macerata il Consiglio di Facoltà di Lettere e Filosofia e, in coda allo stesso Consiglio, un’assemblea allargata alla componente studentesca. Nei giorni scorsi gli studenti della facoltà si sono attivati, riunendosi in assemblea, per porre rimedio all’indebolimento in termini di offerta formativa che la decisione di istituire un Corso di Laurea Interclasse tra la Magistrale di Lettere Classiche e quella di Lettere Moderne aveva comportato. In particolare gli studenti hanno lavorato, richiedendo la consulenza di un tavolo tecnico, ad una proposta migliorativa del piano di studi della nuova Interclasse che, conformemente alle norme stabilite dal Miur, potesse sostituire l’offerta didattica pensata della Facoltà la quale da molti era stata considerata inaccettabile.
Durante il Consiglio sono state approvate quasi interamente le modifiche al piano di studi proposte dagli studenti. Il Collettivo Universitario SPAM sottolinea: “Abbiamo dimostrato l’efficacia di un’operazione partita dal basso, capace di coinvolgere attivamente la componente studentesca. Sottolineiamo l’importanza di questa conquista ma ci sembra il caso di ricordare che, nonostante gli interventi migliorativi richiesti dagli studenti, l’offerta formativa dell’Interclasse rimane nel complesso insoddisfacente e tradisce lo scarso interesse con cui l’Ateneo maceratese si rapporta alle problematiche specifiche della nostra Facoltà.”
Spam prosegue evidenziando “Combatteremo con forza perché quella oggi approvata in Consiglio sia solo una soluzione provvisoria, dettata dalla necessità di salvare due classi specialistiche fra le più importanti a Macerata. Chiediamo che nel corso dei prossimi anni si lavori e si cooperi per ripristinare integralmente i due corsi di laurea ora riuniti in Interclasse.Durante l’Assemblea tenutasi in coda al Consiglio di Facoltà, gli studenti hanno inoltre precisato come le modifiche del piano di studi siano arrivate da loro stessi a fronte di un impegno inadeguato dell’amministrazione e della Presidenza. Abbiamo espresso la nostra insoddisfazione verso l’operato del Preside: molto si poteva fare prima di arrivare a questo punto. Da qui in avanti saremo costretti, visti anche i tagli imposti agli atenei italiani dalla riforma Gelmini, ad affrontare molte situazioni di questo genere. Vogliamo pertanto che si ascoltino gli studenti, che si recepiscano le loro istanze, i loro suggerimenti e le loro proposte. Quanto emerso da questi lavori, infatti, è la piena consapevolezza di tutti e la più completa voglia di lavorare attivamente alla costruzione e al mantenimento di una facoltà in cui sono gli studenti i primi a credere.”
Infine un richiamo alle imminenti elezioni universitarie: “Noi, come studenti e come collettivo universitario, ci impegneremo a tenere attiva questa partecipazione dal basso ai lavori della Facoltà. SPAM non arresta la sua lotta per un’Università più equa, partecipata e fondata sull’autoformazione. Proprio sull’esempio di quanto avvenuto in queste settimane, dovremo lavorare attivamente per costruire programmi di studio fatti da e per gli studenti. Le lotte politiche d’ateneo, le pressioni del Rettore, l’uso e la distribuzione iniqua dei fondi tra le varie facoltà non fanno altro che colpire la componente studentesca costretta a fare i conti con un profondo deficit in merito alla questione dell’offerta formativa. Con le elezioni del 12 e 13 Maggio si voteranno gli organi di rappresentanza degli studenti e proprio in quelle sedi noi porteremo la nostra voce e la nostra esperienza per il diritto allo studio, per l’autoformazione, in difesa della cultura, per gli spazi e per i servizi agli studenti.”
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