Call of Duty Vanguard Recensione del nuovo capitolo della serie di Activision che torna dove tutto è iniziato: nella Seconda Guerra Mondiale. Disponibile per console Playstation (noi abbiamo testato il gioco su PS5), Xbox e PC, il videogame è stato già analizzato da vari siti italiani. Potete trovare tutti i link e la media voto nella nostra scheda creata ad hoc.

CoD Vanguard può considerarsi, come altri capitoli della serie, una sorta di tre esperienze in uno, ovvero lo story mode, il multiplayer e la modalità zombie. Partiamo dunque dalla componente single player che a differenza di quanto letto su altre testate, a noi ha davvero estasiato, riportandoci indietro alle emozioni struggenti dei primi indimenticabili capitoli della serie.

Tutto inizia in Germania nel 1945 nell’ultima parte del conflitto, dove un piccolo commando composto da soldati di varie nazioni dell’alleanza antinazista sta effettuando una operazione in territorio nemico per recuperare alcune casse in cui sono presenti dei segreti del terzo reich che per buona parte del gioco rimarranno occulti.

Purtroppo l’operazione di recupero va a finire male ed i componenti del commando vengono catturati. Tra un filmato e l’altro dedicato al presente, riviviamo dei flashback con cui viaggeremo dalla Francia alla Russia fino al Mar Pacifico ed in cui rivivremo le gesta di questi soldati decisamente sopra la media. Se sul fronte della narrazione, siamo di fronte ad un “discreto” film di guerra, si rimane invece basiti positivamente dalla maestosità di alcune situazioni di gioco che sia un assalto di terra o un bombardamento aereo. 

 

Tra l’altro la versione Playstation 5, ottimizzata con caricamenti rapidissimi, feedback aptico e grilletti adattivi, risplende incredibilmente su una TV Oled con VRR a 120Hz, rendendosi una delle esperienze più “next generation” provate fino ad ora. Un plauso va anche alla magistrale colonna sonora, sia per quanto riguarda le tracce musicali che per effetti sonori ed anche il doppiaggio in italiano dei dialoghi è di pregevole fattura.

Sul fronte del multiplayer, Vanguard prende il meglio di quanto proposto negli ultimi capitoli di COD e aggiunge qualche elemento in più per diventare ancora più versatile e convincente. La prima novità è il Ritmo Battaglia con cui si possono scegliere tre setting diversi in fatto di numero di giocatori sul campo e dunque modificare le dinamiche di interazione.

Le modalità di gioco sono tante e variegate. A quelle più classiche e immancabili si affiancano anche alcune novità come Pattuglia e Collina dei Campioni. Quest’ultima è una specie di torneo dove si potrà giocare 2V2 o 3V3 su una serie di mappe per decretare il vincitore.

Ultime annotazioni infine per la modalità Zombie, probabilmente quella al momento più acerba e ancora “work in progress” ma comunque già ora piacevole e divertente. Gli amanti della componente “horror” di COD troveranno ancora una volta la possibilità di affrontare in Co-Op per una massimo di 4 giocatori orde di nazi zombie sempre più numerose e assetate di carne umana con la possibilità di migliorare i propri parametri tra una ondata e l’altra fino all’agognato happy end dopo cinque ondate sempre più letali.

Call of Duty Vanguard Recensione – IN CONCLUSIONE
Uscendo un po’ fuori dal coro, abbiamo deciso di dare una valutazione eccellente a Call of Duty Vanguard per tante ragioni. La prima è che lo story mode ci ha fatto rivivere emozioni struggenti simili a quelle dei primi indimenticabili capitoli della serie. La seconda è che la componente multiplayer non delude affatto le attese e la terza è che lo Zombie Mode ha tutte le carte in regola per essere una variazione sul tema molto divertente se portata avanti con aggiornamenti adeguati. E poi con la combo Playstation 5 + TV Oled con VRR fino a 120Hz, è stata una delle esperienze maggiormente next gen provate fino ad oggi. Assolutamente promosso sul campo e su schermo.

VOTO: 9