Days Gone Remastered. Già il nome evoca scenari desolati, orde fameliche e la lotta disperata per la sopravvivenza in un mondo spezzato da una pandemia globale. Originariamente pubblicato su PlayStation 4, questo titolo open-world sviluppato da Bend Studio ci catapultava nei panni di Deacon St. John, un motociclista dal passato burrascoso costretto a navigare le insidie di un Oregon post-apocalittico infestato dai “freaker”, creature simili a zombie ma dotate di una ferocia e velocità impressionanti. La sua storia, intrisa di perdita, redenzione e legami indissolubili, ci conduceva attraverso foreste lussureggianti, cittadine abbandonate e vette innevate, in un viaggio tanto pericoloso quanto emozionante.

La trama di Days Gone così come ovviamente quella di Days Gone Remastered si snoda con un ritmo a tratti lento, ma inesorabile, focalizzandosi sulla ricerca della moglie di Deacon, Sarah, creduta morta durante l’epidemia. Attraverso flashback toccanti, venivamo a conoscenza del loro passato e della profondità del loro amore, un elemento che fungeva da motore per le azioni del protagonista. Nel presente, Deacon stringeva alleanze precarie con le diverse comunità di sopravvissuti, ognuna con le proprie regole e i propri segreti, affrontando minacce umane tanto quanto quelle dei freaker. Dalle insidiose imboscate dei predoni alle complesse dinamiche politiche dei vari accampamenti, il mondo di Days Gone si rivelava un ecosistema ostile e stratificato.

Il gameplay si fondava su un mix ben calibrato di esplorazione open-world, combattimento, stealth e crafting. La fedele motocicletta di Deacon non era solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio compagno di avventure, richiedendo costante manutenzione, rifornimento di carburante e potenziamenti per affrontare al meglio le asperità del territorio. Gli scontri con i freaker potevano variare da schermaglie tese con piccoli gruppi a vere e proprie battaglie epiche contro le famigerate orde, centinaia di creature che si muovevano all’unisono, rappresentando una sfida adrenalinica e spesso soverchiante. L’utilizzo strategico dell’ambiente, la creazione di trappole e l’arsenale a disposizione di Deacon erano elementi cruciali per avere la meglio in queste situazioni disperate. Le missioni secondarie e gli incarichi offerti dalle varie comunità arricchivano ulteriormente l’esperienza di gioco, svelando storie individuali e approfondendo la lore di questo mondo in rovina.

Ora, a distanza di alcuni anni dalla sua prima uscita, Days Gone torna a ruggire su PlayStation 5 con una versione Remastered che promette di sfruttare appieno la potenza della nuova console Sony. E, in effetti, i miglioramenti tecnici sono evidenti fin dai primi istanti di gioco. La risoluzione è stata notevolmente aumentata, offrendo un’immagine più nitida e dettagliata del mondo di gioco. Le texture appaiono più definite, la distanza di rendering è stata incrementata, permettendo di ammirare panorami mozzafiato senza il fastidioso pop-in che affliggeva la versione originale. L’illuminazione è stata rivista, donando maggiore profondità e realismo agli scenari, con ombre più dinamiche e un’atmosfera generale più immersiva. Anche il frame rate beneficia della potenza di PS5, mantenendosi stabile a 60 frame per secondo, garantendo un’esperienza di gioco più fluida e reattiva, particolarmente apprezzabile durante le concitate battaglie con le orde.

Tuttavia, pur riconoscendo il salto qualitativo sul piano tecnico, è lecito affermare che si sarebbe potuto fare ancora di più. Alcune animazioni, soprattutto quelle dei personaggi secondari, appaiono ancora un po’ legnose, e alcuni modelli poligonali denotano la loro origine su una console di precedente generazione. Il lavoro di remasterizzazione è certamente apprezzabile, ma non raggiunge vette di rifinitura che abbiamo visto in altri titoli riproposti per PlayStation 5.

Un’aggiunta particolarmente interessante di questa versione Remastered è la nuova modalità Orda. Se le orde presenti nel gioco originale rappresentavano già un banco di prova impegnativo, questa modalità inedita porta la sfida a un livello superiore. Ci troviamo ad affrontare ondate di freaker sempre più numerose e aggressive, in arene appositamente progettate per mettere alla prova le nostre abilità di combattimento e la nostra capacità di pianificazione strategica. La necessità di utilizzare al meglio l’ambiente circostante, sfruttare le trappole e gestire con oculatezza le risorse a disposizione diventa ancora più cruciale per sopravvivere a queste vere e proprie maree di non-morti. Questa modalità rappresenta un’aggiunta significativa per chi ha apprezzato l’elemento action e la tensione degli scontri con le orde nel gioco base, offrendo una sfida rigiocabile e appagante.

 Days Gone Remastered si presenta come un’ottima opportunità per scoprire o riscoprire un titolo che, al suo lancio, divise la critica ma seppe conquistare una nutrita schiera di appassionati. Il gap visivo rispetto alla versione PlayStation 4 è significativo, rendendo l’esperienza più piacevole e immersiva, sebbene non si tratti di un salto esponenziale tale da stravolgere completamente l’impatto visivo. La nuova modalità Orda è un’aggiunta piacevole che incrementa la longevità e offre una sfida extra per gli amanti dell’azione frenetica.

Tuttavia, è importante sottolineare che Days Gone rimane un titolo che richiede una buona attitudine con gli zombie e gli shooter open world. La sua narrazione, pur avendo momenti di grande intensità emotiva, procede a un ritmo che potrebbe non essere congeniale a tutti. L’esplorazione, la gestione delle risorse e gli scontri con le orde richiedono pazienza e una certa dose di strategia.

Days Gone Remastered Recensione – IN CONCLUSIONE

Nonostante qualche piccola imperfezione tecnica ereditata dalla sua precedente incarnazione, Days Gone Remastered su PlayStation 5 offre un’esperienza di gioco migliorata sotto molti aspetti, mantenendo intatto il fascino del suo mondo post-apocalittico e la coinvolgente storia di Deacon St. John. Per chi non ha avuto modo di giocarlo su PS4, questa è l’occasione perfetta per immergersi in un’avventura intensa e a tratti brutale. Per chi invece ha già vissuto l’apocalisse di Days Gone, la nuova modalità Orda e i miglioramenti tecnici potrebbero essere motivi sufficienti per impugnare nuovamente le armi e salire in sella alla propria fidata motocicletta. In definitiva, Days Gone Remastered si attesta come un titolo da scoprire o riscoprire, meritando un voto di 8 per la sua atmosfera unica, la sua storia coinvolgente e i significativi miglioramenti apportati su PlayStation 5.

VOTO: 8