Diablo II Resurrected Recensione del ritorno di un grande classico firmato da Blizzard e che torna alla ribalta a più 20 anni dalla sua prima uscita. Il videogame infatti uscì nel giugno del 2000 per PC e MAC mentre oggi torna ancora una volte sui personali computer ma anche su Playstation 5 (la versione da noi testata), PS4, Xbox One, Xbox Serie X|S ed infine su Nintendo Switch.

Questa remastered ad opera dei programmatori di Vicarious Visions include il gioco base originale e l’espansione Lord of Destruction insieme a tutte le patch uscite nel corso degli anni. Tutto è stato riprodotto in modo molto fedele ma il miglioramento visivo effettuato è stato davvero notevole. E lo potrete verificare voi stessi in tempo reale visto che potrete switchare dalla remastered al gioco originale in ogni momento.

Siamo certi che dopo un paio di occasioni non ne vorrete più sapere di tornare a pixel enormi e grafica antiquata al giorno d’oggi anche perché davvero Resurrected è stato curato in tutti i minimi dettagli per essere al passo con i tempi compresa la possibilità di scegliere fra le modalità qualità o prestazione.

L’esperienza di gameplay invece risente per forza di cose di due decadi sulle spalle. Chi vi sta scrivendo questa recensione ha vissuto già da gamer l’uscita originale e quindi si ritrova benissimo in quelle dinamiche ma è comprensibile che i giocatori meno attempati potrebbero trovarsi sorpresi e un po’ basiti da alcuni aspetti limitanti rispetto alle produzioni degli ultimi anni.

Sarebbe un vero peccato però perché Diablo II continua ad essere incredibilmente coinvolgent e appaggante e che sia giochi da soli o in multiplayer PvP ed un supporto che arriva ad un massimo di 8 giocatori. Oltretutto è stato certosino il lavoro di rifacimento dei video originali, rifatti ex novo ma quasi indistinguibili ed ottimamente doppiati ancora una volta in italiano.

L’audio di gioco era sublime ai tempi e lo è ancora oggi con tutto il processo di rimasterizzazione svolto anche in questo ambito. Comunque qualche novità all’esperienza interattiva c’è: ad esempio è molto più facile la gestione dell’inventario sia per confrontare oggetto sia per una zona comune con cui far interagire “l’oggettistica” dei personaggi del nostro party. Una comoda sistemazione automatica sarà utilissima per chi magari non vuole dedicare troppe energia a questo elemento dell’esperienza proposta.

Non abbiamo parlato della gestione del gioco con un gamepad su Playstation, Xbox e anche Nintendo Switch rispetto alla canonica combo “Mouse + Tastiera” della versione originale su PC ma visto che già da Diablo III, le console erano state sdoganate da Blizzard, possiamo confermarvi che anche qui, con tutti i distinguo di un sistema comunque differente di controllo, si gioca davvero con estrema facilità e soddisfazione.

Ultimissima nota prima di passare alle conclusioni di questa recensione: se magari vi va di iniziare Diablo II Resurrected su Playstation 5 e poi passare a Switch o PC nessun problema: il videogame di Blizzard supporta il cross platform senza alcun tipo di problema.

Diablo II Resurrected Recensione – IN CONCLUSIONE
Non si poteva chiedere di più ai programmatori di Vicarious Visions per la rimasterizzazione di Diablo II. Siamo di fronte ad un lavoro incredibilmente fedele all’originale ma con una veste grafica attualissima che fa risplendere la “resurrezione” di Diablo anche sulle TV Oled da tanti pollici. Chiaramente la natura e la struttura di gioco risente di due decadi sulle spalle e magari qualche gamer meno attempato potrebbe non gradire ma sarebbe un vero peccato perdersi un masterpiece di inestimabile valore che oggi splende ancora di più con questa nuova rivisitazione.

VOTO: 8.5