Dragon’s Dogma 2 Recensione del videogame prodotto da Capcom già disponibile per Playstation 5 (la versione da noi testata), Xbox Serie X|S e PC. A distanza di 12 anni dal primo capitolo (e ad 11 dall’espansione Dark Arisen), questo universo immaginifico fantasy torna in pompa magna, con la speranza di diventare un brand capace di raggiungere step by step i brand principali del publisher nipponico come Resident Evil e Street Fighter.
Cominciamo subito con il dire che se non avete giocato il primo capitolo e l’espansione per qualsiasi motivo (anche anagrafico magari…), non dovete preoccuparvi. Ovviamente Dragon’s Dogma 2 è un sequel degli eventi di quanto accaduto in precedenza ma può essere assolutamente apprezzato al di là di qualche sfumatura anche se vi avvicinate alla serie per la prima volta.
Per quanto riguarda l’esperienza di gioco ambientata in un universo fantasy ben caratterizzato, Dragon’s Dogma 2 si configura un action RPG ibrido in fatto di elementi orientali ed occidentali da cui tra ispirazione. L’incipit è davvero interessante: siamo nei panni di un prigioniero in un campo di lavoro massacrante. Già la situazione non è bella ma come se non bastasse siamo affetti da un’amnesia che non ci fa ricordare assolutamente nulla del nostro passato e di come siamo finiti il quel luogo infernale.
Fortunatamente la prigionia dura poco e finalmente torneremo a ricordarci chi siamo e quale nobile compito abbiamo. Sin da subito si percepisce la volontà di cambiare ritmo rispetto al primo episodio aumentando notevolmente i giri del motore con colpi di scena repentini e tante cose da fare quasi senza sosta nel corso della lunghissima avventura che ci aspetta.

Dragon’s Dogma 2 è tra i titoli recenti di “alto” livello più lontani per un approccio “casual”. La grande, anzi, grandissima mappa su cui la nostra esperienza si dipana, ci porterà a dover fare grandi viaggi dove solo parzialmente possiamo usare mezzi di trasporto e viaggi rapidi molto limitati. Nei viaggi ovviamente non mancheranno combattimenti su combattimenti che renderanno il tutto decisamente… “hard core”.
Come se non bastasse, la libertà con cui affrontare il gioco ci consentirà di muoverci in tanti modi differenti. D’altra parte però a volte può essere davvero complicato mettere insieme tutti gli elementi che servono per portare ad esempio una quest anche in base alla classe di gioco scelta ed il loro livellamento. Come detto è un approccio di gioco non per casual o per chi vuole un’esperienza poco impegnativa.

A volte, secondo la nostra opinione, si è voluto eccedere anche un po’ da questo punto di vista, volendo a tutti i costi rimanere ancorati ad elementi del passato e alle caratteristiche del primo capitolo. Un esempio? Non c’è la possibilità di bloccare la visuale su un nemico, cosa che a volte sarebbe stata molto utile ma Dragon’s Dogma 2 è un titolo punitivo e “cattivo” che piacerà sicuramente gli amanti delle sfide davvero toste (leggi Soulslike…).
Anche sul fronte tecnico ci sono delle criticità come un frame rate che a volte non riesce a mantenere i 30 fotogrammi al secondo (massimo fps su console mentre su PC il gioco può arrivare a 60) oltre ad alcuni glitch legati agli NPC ma questi ultimi sono più giustificabili vista la struttura stile open world e l’immensa grandezza della mappa che in alcuni momenti ci regala degli scorci visivi straordinari per gli occhi. In generale la qualità del titolo è davvero elevata sia per la qualità delle ambientazioni che per i personaggi, in particolare una certa fauna particolarmente grande. Ottimo anche il lavoro sul fronte del lato sonoro. Qui nessuna critica da fare ma solo lodi per ogni elementi audio: soundtrack, effetti, dialoghi.
Dragon’s Dogma 2 Recensione – IN CONCLUSIONE
Dragon’s Dogma 2 è un titolo che si muove su coordinate tutte sue, lontane dai trend del momento, con un sguardo rivolto al passato e che richiede grande attenzione ed impegno. Dunque al di là di alcune criticità oggettive, la sua essenza è davvero molto interessante per un’utenza che cerca qualcosa di diverso rispetto alle tante produzioni simili degli ultimi anni. Prendetelo in considerazione se volete un’esperienza tosta e coinvolgente senza alcun compromesso alla modernità e alla facilità.
VOTO: 8.5
