Final Fantasy XVI Recensione di un titolo che sta facendo parlare molto di sè per tante ragioni ma che senza ombra di dubbio setta tanti nuovi standard sotto vari punti di vista.

Disponibile in esclusiva assoluta su Playstation 5 (anche se è stato confermato ufficialmente da Square Enix che arriverà su PC se pur non prima del 2024), FFXVI è un’esperienza davvero MOLTO particolare ma secondo la nostra opinione è un CAPOLAVORO ASSOLUTO a parte per un elemento: il gameplay. Un elemento di non poco conto starete pensando… Guardate la prima ora di gioco registrata a 4K e poi ne continuiamo a parlare.

Dicevamo appunto del gameplay. Il sedicesimo capitolo della serie principale prende le distanze dalla tradizione e ci propone quello che è a tutti gli effetti un action RPG (con alcuni quick time events incredibilmente spettacolari) in cui l’elemento gioco di ruolo è decisamente marginale anche perché la difficoltà è piuttosto bassa soprattutto nella prima run.

Non manca ovviamente la build del personaggio, il farming di materiali e tutto quello a cui siamo stati abituati ad un RPG così come c’è una quest primaria molto longeva ed una lunga lista di missioni secondarie. Il tutto è piacevole, di qualità discreta si lascia giocare ma per quella che è stata la nostra visione complessiva diventa quasi di contorno a tutto il resto, ribaltando il concetto canonico della fruizione di un videogioco. Perché tutto il resto dell’esperienza è qualcosa di EPOCALE.


Square Enix con Final Fantasy setta tanti nuovi standard di eccellenza nel mondo dei videogiochi. Per la storia e la trama, pensate entrambe per un pubblico adulto davvero. Ci abbiamo visto, oltre alla tradizione della serie se pur riveduta e corretta, contaminazioni dal Trono di Spade ma anche dal Go Nagai dei manga, quello più adulto e non nella versione più edulcorata degli anime. Quello che possiamo dirvi infine è che chi non si emoziona di fronte ad alcuni passaggi della trama ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore (cit.).

Vogliamo parlare della grafica? Certamente. Il motore di gioco consente di mettere in scena ambienti straordinari (se pur non troppo esplorabili), ricchi di dettagli e rappresentazioni degli agenti atmosferici che non hanno eguali in oriente ed in occidente, su qualsiasi piattaforma di gioco. Anche FFXVI propone due modalità grafiche distinte: quella che spinge sul frame rate e quella che invece punta sulla qualità grafica. A differenza di quello che fa di solito chi vi sta scrivendo questa recensione, si è puntato sull’appeal visivo perchè i 30 fotogrammi non vanno poi ad incidere negativamente sul gameplay e perché la qualità a schermo in questo modo è stabiliante.

E cosa dire delle cut scene? Non si tratta solo della bellezza PAZZESCA della computer grafica ma anche della regia, delle inquadrature, della cura maniacale per farci entrare con gli occhi ma anche con le emozioni in quello che vedremo su schermo con una serie di rappresentazioni che vanno dal kolossal all’intimistico. Senza mai una sbavatura, senza mai, neppure lontanamente, avere voglia di premere il tasto skip.

Last but not least, il comparto sonoro. Non c’è neppure il minimo dubbio sul fatto che per Final Fantasy XVI sia stata realizzata la migliore localizzazione in italiano di un gioco. Lo sforzo produttivo per doppiare TUTTO il gioco è semplicemente encomiabile e la quantità va assolutamente di pari passo con la qualità. Sull’accompagnamento musicale orchestrale non possiamo che sperticarci di lodi per la scrittura e l’esecuzione dei brani con la qualità dei temi che va dal piacevole al sublime.

Final Fantasy XVI Recensione – IN CONCLUSIONE
Square Enix con Final Fantasy setta tanti nuovi standard di eccellenza nel mondo dei videogiochi. Per la storia e la trama, pensate entrambe per un pubblico adulto davvero. Per la qualità grafica in game e delle cutscene. Queste ultime per qualità e quantità non hanno rivali in occidente ed in oriente e su qualsiasi piattaforma di gioco. Anche il sonoro sia per l’accompagnamento musicale incredibile che per il MIGLIORE doppiaggio in italiano di sempre nella storia dei videogiochi settano nuovi parametri. In tutto questo FFXVI, oltre a magari a far storcere il naso a qualche fan della serie poco incline ai cambiamenti, propone un gameplay action che non va oltre una valutazione discreta, diventando quasi di contorno a tutto il resto dell’esperienza, ribaltando il concetto canonico della fruizione di un videogioco. Rimane il fatto che secondo la nostra opinione Final Fantasy XVI è un assoluto MUST per chiunque mastichi cultura POP nel senso più ampio possibile. Ci abbiamo visto, oltre alla tradizione della serie se pur riveduta e corretta, contaminazioni dal Trono di Spade ma anche dal Go Nagai dei manga, quello più adulto e non nella versione più edulcorata degli anime. Quello che possiamo dirvi è che chi non si emoziona di fronte ad alcuni passaggi della trama ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore (cit.) e che FFXVI setta anche nuovi parametri per le volte in cui si rimane a bocca aperta dallo stupore di fronte allo schermo. Con tutto il cuore (perdonate la ripetizione), avremmo voluto dargli un 10 simbolico per quanto di bello ci ha portato nelle sue tante ore di esperienza ma indubbiamente questo gameplay non eccelso ci ha precluso il perfect score. Rimane il fatto che è un titolo assolutamente da vivere. Da tutti.

Final Fantasy XVI Recensione – VOTO: 9.5