Aliens Dark Descent Recensione del nuovo videogame ispirato dall’universo immaginifico nato nel 1979 dall’epico film diretto da Ridley Scott ed interpretato da Sigourney Weaver.
Disponibile per console Playstation (la versione da noi testata, più specificatamente su PS5), Xbox e PC la produzione firmata dal team francese di Tindalos Interactive e pubblicata da Focus Entertainment, ci vede comandare una squadra di esperti Marine Coloniali che tenteranno di fermare l’insorgenza dei famelici e terrificanti Xenomorfi sulla luna di Lethe.
Siamo dunque di fronte ad uno strategico tattico in tempo reale con visuale isometrica che ci propone delle eccellenti mappe caratterizzate anche dalla presenza di più piani. Una prima particolarità di ADD è il fatto che oltre ovviamente a tenere in vita il più a lungo possibile tutti i nostri soldati, dovremo anche prendere in considerazione il parametro stress. Dovremo dunque centellinare anche i momenti di combattimenti, a volte cercando di evitarli del tutto per non impeccare in problematiche varie per i nostri commilitoni.
Per evitare gli scontri quando è il caso di farlo, dovremmo prestare molta attenzione al sensore di movimento con cui potremo tenere sempre sotto controllo le possibili minacce ravvicinate al nostro gruppo di soldati. Utilissimi anche alcuni oggetti di gioco come le mine, da piazzare nei posti giusti per poter eliminare gli xenomorfi senza neppure sparare un colpo.

Sarà fondamentale prendere le decisioni giuste SEMPRE visto che il gioco ci lascia molta libertà d’azione e lascia a noi decidere se sia il caso di continuare con gli obiettivi di missione a tutti i costi oppure tornare alla base, riorganizzarsi e riprovare.
Fin qui abbiamo solo parlato dei pregi di Alien Dark Descent ma ora c’è da mettere in evidenza più che qualche criticità, alcuni elementi che sarebbero potuti essere migliorati o magari migliorabili con qualche patch post lancio. Il primo è rappresentato dalla componente stealth del gioco presente in dosi massicce ma che a volte è difficile gestire per il meglio visto che alcuni elementi dell’ambiente risultano essere mimetici o meno in modo non così coerente.
C’è poi il fatto che in ADD muoveremo sempre la squadra di Marine Coloniali in gruppo e non ci sarà in alcun modo la possibilità di prendere il controllo di una singola unità. Questo rende a volte ci fra trovare in situazioni poco simpatiche come ad esempio il fatto che dobbiamo collocare nel posto giusto un cecchino per fargli avere una linea di tiro libera. In questi casi poter muovere il singolo elemento lo avremmo trovato molto utile.
La grafica del gioco non farà surriscaldare la vostra scheda grafica ma nell’insieme la proposta riesce a farci entrare nell’universo immaginifico di riferimento con ottimi effetti di illuminazione e buona cura dei dettagli in fatto di ambientazioni. Magari si poteva fare qualcosa di più per alcune animazioni non troppo “pulite” ma il giudizio complessivo rimane assolutamente positivo anche grazie ad una realizzazione convincente delle scene di intermezzo.
Per quanto riguarda infine il sonoro, la qualità dell’accompagnamento musicale è più che discreto così come quella dell’interpretazione dei dialoghi, disponibili solo in inglese ma con i sottotitoli in italiano.

Aliens Dark Descent Recensione – IN CONCLUSIONE
Se amate gli strategici tattici in tempo reale e l’universo immaginifico di Aliens, non potete lasciarvi sfuggire Dark Descent che vi garantisce almeno 20 ore di buonissima qualità videoludica. Il titolo è fedele alle atmosfere dei migliori lungometraggi della serie e propone un’esperienza di gioco convincente e coinvolgente. Forse si poteva fare qualcosina di più con le animazioni e dare maggiore robustezza alla componente stealth, ma nell’insieme non possiamo che consigliarvi caldamente l’acquisto se fate parte delle due categorie menzionate alla fine del paragrafo conclusivo di questa recensione.
VOTO: 8.5
