Gift Cards Instant Gaming

Madden NFL 25 Recensione della serie di EA Sports più longeva di sempre visto che il primo capitolo risale addirittura al 1988 ed il videogame uscì su Apple II, Commodore 64 ed MS-DOS. L’incarnazione più recente è invece disponibile su console Playstation (la versione da noi testata più esattamente su PS5), Xbox e PC.

Una volta caricato il gioco, Madden NFL 25 ci consente di scegliere molti parametri di gioco per rendere l’esperienza interattiva più o meno realistica, autentica e simulativa a seconda delle nostre preferenze. Chiaro che il Football Americano anche in versione super arcade richieda tattica e strategia con la scelta e la messa in opera di schemi in difesa e in attacco. Da notare anche come sia possibile scegliere il setup grafico ovvero preferendo le performance e dunque il frame rate o la qualità dell’immagine su schermo.

Uno degli aggiornamenti più importanti riguarda il sistema di gioco, in particolare l’introduzione del motore fisico BOOM Tech. Questo nuovo sistema rende gli impatti più realistici e soddisfacenti, specialmente con il rinnovato Hit Stick 2.0, che ora dipende molto più dalla tempistica e dalle statistiche dei giocatori. Questa attenzione ai dettagli aumenta l’immersione e rende ogni placcaggio un momento chiave. I modelli dei “gladiatori” ricostruiti hanno una varietà esaustiva, replicando al meglio le fattezze dei veri giocatori. I difensori controllati dall’ottima CPU hanno una buona intelligenza artificiale e come effetto abbiamo poche intercettazioni cieche.

La modalità Superstar ritorna in grande stile, permettendo ai giocatori di importare il proprio atleta da College Football 25. Questo consente un’esperienza più coerente e coinvolgente, portando il proprio giocatore dal campionato universitario fino alla NFL. Le nuove cutscene del draft, come la stretta di mano con il commissario Roger Goodell, offrono un senso di realismo e coinvolgimento senza precedenti.

La modalità Franchise ha visto alcuni miglioramenti, come un’interfaccia più intuitiva per il draft e l’opzione di creare allenatrici donne, segnando un passo avanti in termini di rappresentanza. Tuttavia, le innovazioni si fermano qui, lasciando un po’ di amaro in bocca a chi si aspettava cambiamenti più strutturali e significativi. La modalità Ultimate Team continua a essere un pilastro di Madden, dove ovviamente non mancano le microtransazioni ma oramai la maggior parte dei giocatori si è abituata all’idea in quasi tutti i titoli sportivi.

Niente da dire infine sull’aspetto “televisivo” del titolo con replay, broadcasting e telecronaca tutti di pregevole fattura. Scordatevi però qualsiasi forma di localizzazione: il gioco è 100% in inglese e non c’è davvero nessuna traccia dell’idioma italico in forma orale o scritta. Ma difficilmente gli appassionati di NFL sono a digiuno di conoscenza della lingua di Shakespeare. Madden NFL 25 introduce tra l’altro anche nuovi team di telecronisti, tra cui Greg Olsen e Mike Tirico, che portano una ventata d’aria fresca nel commento delle partite.

Madden NFL 25 Recensione – IN CONCLUSIONE
Madden NFL 25 è un gioco solido che offre alcune nuove caratteristiche interessanti, ma che ovviamente non riesce a distinguersi radicalmente dai suoi predecessori per via della sua serialità annuale. Gli aggiornamenti sono tutti positivi, ma non sufficienti a trasformare l’esperienza di gioco in modo significativo. Per i fan di lunga data, potrebbe sembrare più una versione riveduta e corretta del gioco precedente piuttosto che un titolo completamente nuovo come capita quasi sempre per le “franchigie” sportive ma se siete appassionati della palla ovale in versione a stelle e strisce, non possiamo che consigliarvi caldamente l’acquisto senza alcun dubbio.

VOTO: 8

Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni senza alcun costo extra per l’utente.