Metroid Prime 4: Beyond rappresenta uno di quei ritorni che segnano un’epoca, non solo per i fan storici della saga Nintendo, ma per l’intero panorama videoludico. Dopo anni di silenzi, ripartenze e aspettative altissime, il quarto capitolo principale della serie Prime arriva finalmente su Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, con una proposta che guarda al passato con rispetto ma che prova anche a spingersi oltre.

La recensione si basa sulla versione Nintendo Switch 2, quella che esprime al massimo le ambizioni tecniche e artistiche del progetto. E fin dai primi istanti è chiaro come Retro Studios abbia voluto consegnare un’esperienza che non fosse soltanto un nuovo capitolo, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti.

Un impatto visivo di altissimo livello su Switch 2

Giocare Metroid Prime 4: Beyond in 4K a 60 frame al secondo su un monitor OLED è un’esperienza che lascia il segno. La pulizia dell’immagine, la gestione delle luci e la qualità dei materiali rendono ogni ambiente estremamente credibile e suggestivo, soprattutto nelle aree più oscure e cariche di atmosfera.

La possibilità di optare anche per una modalità a 120Hz sacrificando parte della risoluzione è un’aggiunta graditissima, pensata per chi predilige la massima fluidità nei combattimenti più concitati. In entrambi i casi, il risultato è eccellente e dimostra come Nintendo Switch 2 sia finalmente in grado di sostenere produzioni tecnicamente ambiziose senza compromessi evidenti.

Gli ambienti alieni esplorati da Samus Aran sono ricchi di dettagli, stratificati, spesso complessi nella loro architettura, e capaci di raccontare una storia anche senza l’uso delle parole. L’estetica resta fedele alla serie Prime, ma viene arricchita da una direzione artistica più matura e cinematografica, che valorizza ogni singolo bioma.

Una colonna sonora sensazionale e un doppiaggio gradito

La componente sonora è uno dei pilastri dell’esperienza. La colonna sonora di Metroid Prime 4: Beyond è semplicemente sensazionale, capace di alternare momenti di tensione pura a passaggi più malinconici e contemplativi.

I temi musicali accompagnano l’esplorazione con discrezione, senza mai sovrastare l’azione, ma diventano protagonisti assoluti durante boss fight e sequenze chiave. Il lavoro fatto sul sound design contribuisce in maniera decisiva all’immersione, rendendo ogni scontro e ogni scoperta ancora più memorabile.

Particolarmente apprezzato è anche il doppiaggio in italiano. Pur trattandosi di dialoghi limitati, coerentemente con la filosofia narrativa della serie, la localizzazione è curata e credibile. Una scelta che aumenta l’accessibilità del titolo e che dimostra attenzione verso il pubblico italiano, senza snaturare il silenzio iconico che da sempre caratterizza Samus.

Metroid Prime 4: Controlli solidi e l’interessante variante “mouse” con Joy-Con

Dal punto di vista del gameplay, Metroid Prime 4: Beyond mantiene intatta la struttura che ha reso celebre la saga: esplorazione, backtracking, combattimenti e progressione basata su nuove abilità. Tuttavia, uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di utilizzare un Joy-Con in versione mouse.

Metroid Prime 4

Questa modalità di controllo rappresenta una variante sorprendentemente efficace. La precisione nella mira aumenta sensibilmente, rendendo gli scontri a fuoco più immediati e appaganti, soprattutto per chi proviene dal mondo PC o dagli sparatutto in prima persona.

Non si tratta di una rivoluzione totale del gameplay, ma di un’alternativa intelligente che amplia le possibilità e dimostra una certa apertura sperimentale. I controlli tradizionali restano comunque solidissimi, reattivi e ben calibrati, confermando l’eccellente lavoro di rifinitura fatto dal team di sviluppo.

Un level design brillante, ma non sempre impeccabile

Il punto più controverso dell’intera produzione è senza dubbio il level design. Da un lato, Metroid Prime 4: Beyond offre momenti di pura genialità, con aree costruite in maniera magistrale, interconnesse in modo intelligente e capaci di stimolare costantemente la curiosità del giocatore.

Ci sono sezioni che rappresentano il meglio che il genere possa offrire, con enigmi ambientali raffinati, utilizzo creativo delle abilità di Samus e un senso di scoperta che richiama direttamente i capitoli più amati della trilogia originale.

Dall’altro lato, però, emergono anche momenti meno riusciti. In alcune fasi si ha la sensazione di una struttura volutamente dilatata, con sezioni che sembrano pensate per allungare il brodo più che per arricchire realmente l’esperienza. Backtracking eccessivamente guidato, obiettivi ripetuti e una certa prevedibilità in alcuni snodi narrativi finiscono per spezzare il ritmo.

Questi aspetti non compromettono la qualità complessiva del gioco, ma impediscono a Metroid Prime 4: Beyond di raggiungere una perfezione assoluta sul piano del level design.

Le sequenze in moto di Metroid 4: buona idea, margini di miglioramento

Un’altra novità introdotta in questo capitolo è rappresentata dalle sequenze in moto. L’idea di fondo è valida e coerente con l’universo di Metroid, offrendo un cambio di ritmo e una diversa prospettiva sul mondo di gioco.

Tuttavia, l’esecuzione lascia un leggero senso di incompiutezza. Le sezioni sono spettacolari dal punto di vista visivo e ben integrate nella narrazione, ma avrebbero potuto offrire una maggiore profondità ludica. Il controllo è solido, ma le possibilità di interazione risultano limitate, e alcune sequenze sembrano più una parentesi scriptata che una vera evoluzione del gameplay.

Con qualche rischio in più e una struttura meno guidata, queste sezioni avrebbero potuto rappresentare uno degli elementi più memorabili dell’intera avventura.

Un’esperienza complessiva di qualità elevatissima

Nonostante alcune scelte discutibili, è impossibile non riconoscere l’altissima qualità complessiva di Metroid Prime 4: Beyond. La cura per i dettagli, la coerenza artistica e la solidità del gameplay pongono il titolo su un livello superiore rispetto alla maggior parte delle produzioni attuali su console Nintendo.

L’esplorazione resta il cuore pulsante dell’esperienza, supportata da un world building efficace e da una progressione che, pur con qualche rallentamento, riesce sempre a mantenere alta l’attenzione. Ogni nuova abilità apre possibilità inedite, invitando a ripensare aree già visitate sotto una luce diversa.

Metroid Prime 4

Metroid Prime 4 Beyond Recensione – IN CONCLUSIONE

Arrivati ai titoli di coda, Metroid Prime 4: Beyond si conferma come uno dei titoli più importanti e rappresentativi del catalogo Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Siamo davvero a un passo dall’eccellenza, e sotto il profilo visivo, sonoro ed estetico si va persino oltre.

Tuttavia, alcune scelte di level design non convincono fino in fondo e impediscono al gioco di raggiungere quella perfezione assoluta che avrebbe potuto consacrarlo come capolavoro indiscusso.

Per questo motivo, su ItaliaTopGames facciamo una rara eccezione al nostro sistema di valutazione tradizionale e assegniamo a Metroid Prime 4: Beyond un voto di 8.9. È il punteggio che, secondo la nostra opinione, rappresenta al meglio il valore numerico di questa produzione.

I fan storici della serie non dovrebbero farselo sfuggire per nessuna ragione, ma in realtà tutti i possessori di Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 dovrebbero inserirlo tra i primissimi acquisti da fare. Siamo di fronte a un grandissimo gioco, capace di lasciare il segno e di dimostrare come Samus Aran abbia ancora moltissimo da dire.

Un solo passo separa Metroid Prime 4: Beyond dall’eccellenza assoluta, ma anche così il viaggio vale ogni singolo istante.

Metroid Prime 4 Beyond Recensione – VOTO: 8.9