Mortal Kombat 11 – La Recensione

Postato Apr 27 2019 - 8:51am da ITG

Prima videogiochi arcade, poi per PC e console da casa e portatili, film, telefilm, serie web, innumerevoli action figure, fumetti e colonne sonore. La serie Mortal Kombat è indubbiamente una delle più amate e leggendarie nel campo dei beat’em up dagli anni ‘90 ad oggi con incredibili strascichi di polemiche per la sua violenza volutamente esagerata.

A distanza di quattro anni Netherealm dopo l’eccellente Injustice 2, torna alla sua serie principe con questo undicesimo capitolo già arrivato su Playstation 4 (la versione da noi testata), Nintendo Switch, Xbox One e PC. Andiamo subito a scoprirlo più da vicino.

Come tutti (o almeno la stragrande maggioranza di chi sta leggendo questo articolo) sanno, Mortal Kombat è un picchiaduro a duelli, caratterizzato da un ottimo character design e da un’estetica piuttosto crude, truce e forte. Nel corso degli anni il gioco ha subito un’evoluzione sostenuta e si mantiene decisamente ai massimi livelli del genere.

Iniziamo subito con il parlarvi dello storia presente in Mortal Kombat 11 (qui tutte le recensioni italiane). Abbiamo particolarmente apprezzato sia la trama (molto più curata rispetto ai precedenti episodi con vari intrecci familiari e temporali) divisa in dodici capitoli, sia la regia e la qualità della computer grafica presente tra un duello e l’altro. L’arrivo di Kronika, la custode del tempo e architetto del destino dell’universo, apre ovviamente a vari intrecci e paradossi temporali con più versioni degli stessi personaggi e… non vi diciamo altro per non darvi alcuno spoiler!

Inoltre ritroviamo le famose torri da scalare con ogni personaggio. Variazioni sul tema sono le torri del tempo che, tramite la connessione ad Internet (necessaria in realtà per ogni modalità di gioco), variano continuamente a seconda delle settimane ma anche delle fasce orarie, proponendo sfide sempre diverse ai giocatori più incalliti di MK.

Completa il quadro, oltre ovviamente a tutto il multiplayer online ed offline, il viaggio nella kripta, avventura in terza persona con cui potremo sbloccare una quantità inenarrabile di extra.

Sul fronte del gameplay, Mortal Kombat 11 si mantiene fedele alle caratteristiche dei suoi predecessori: indubbiamente avere i 60 frame al secondo rende l’azione davvero molto più fluida ed anche l’interazione fra i due personaggi è molto più precisa e meno lasciata al caso, rendendo il tutto molto più coinvolgente e responsabilizzante. 

Sul fronte personaggi, il mix di combattenti storici e new entry è perfettamente riuscito anche se si vorrà allargare il roster, probabilmente bisognerà spendere ancora qualcosa con dei DLC di cui già si vocifera con vari leak in rete.

Sotto il profilo grafico, abbiamo già accennato dei 60 frame. La versione Playstation 4 da noi provata, si è dimostrata veramente uno spettacolo per gli occhi: risoluzione di 1080p. animazioni esaltanti, dettaglio dei particolari sensazionale per ogni personaggio. Il discorso sulle ambientazioni è invece variegato visto che alcuni sfondi dei nostri combattimenti lasciano veramente senza fiato (su tutti quello in riva al mare) mentre altri avrebbero sicuramente necessitato di qualche dettaglio in più.

Pollice in alto anche per il sonoro: le musiche di sottofondo svolgono bene il loro lavoro ed anche il doppiaggio in italiano è su livelli più che discreti.

IN CONCLUSIONE
Ci sentiamo quindi di promuovere a pieni voti Mortal Kombat 11, un titolo veramente “smart” inteso come capace di soddisfare sia gli hardcore gamers appassionati di picchiaduro che i giocatori meno esperti di beat’em a duelli ma che tra storia principale ed elementi da sbloccare diverranno pian piano degli abilissimi utilizzatori di fatality e brutality. Ovviamente astenersi tutti coloro che non gradiscono l’ultra violenza gratuita, elemento con cui Mortal Kombat è sempre stato farcito sin dal suo primo… “vagito”.

VOTO: 9

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