Con MotoGP 26, il team di Milestone prosegue il proprio lavoro di rifinitura su una serie che, anno dopo anno, ha costruito una base solida e credibile per gli appassionati delle due ruote. Il nuovo capitolo, testato su PlayStation 5, si presenta come un’evoluzione naturale del precedente episodio, senza stravolgimenti radicali ma con una serie di interventi mirati che puntano a migliorare la qualità complessiva dell’esperienza.

Una scelta che potrebbe sembrare conservativa, ma che in realtà si rivela estremamente coerente con lo stato attuale della serie.

La stagione 2026 prende vita

Come da tradizione, MotoGP 26 include tutti i contenuti ufficiali della stagione 2026. Parliamo di 22 tracciati, con il gradito ritorno del Gran Premio del Brasile, che riporta in calendario una pista storica capace di offrire gare spettacolari e tecnicamente impegnative. Il roster è altrettanto completo, con oltre 70 piloti distribuiti tra MotoGP, Moto2 e Moto3, ricreati con una buona fedeltà sia estetica che comportamentale.

La cura per i dettagli emerge soprattutto nelle animazioni e nelle differenze di guida tra le varie classi: le Moto3 risultano più nervose e leggere, mentre le MotoGP sprigionano una potenza brutale che richiede precisione assoluta in ogni fase della gara.

Rider-Based Handling: il cambiamento più importante di MotoGP 26

La vera novità di MotoGP 26 è rappresentata dal sistema di guida denominato Rider-Based Handling. Si tratta di un cambiamento concettuale piuttosto significativo: il controllo non è più centrato esclusivamente sulla moto, ma si sposta sul pilota, sul suo peso e sui movimenti in sella.

Questo si traduce in un modello fisico più dinamico e, soprattutto, più espressivo. Il giocatore deve gestire attivamente il corpo del pilota nelle curve, nelle frenate e nelle accelerazioni, bilanciando il peso per mantenere stabilità e trazione.

MotoGP 26 Recensione

Il risultato è una guida più impegnativa ma anche più gratificante. Le differenze tra una curva affrontata con precisione e una gestita in modo approssimativo sono evidenti, sia in termini di velocità che di controllo del mezzo. Non si tratta di una rivoluzione totale, ma è uno di quei miglioramenti che cambiano sensibilmente il feeling pad alla mano.

Carriera: più libertà che mai

La modalità Carriera è stata ulteriormente ampliata e raffinata. Ora è possibile iniziare dal basso, costruendo la propria scalata dalle categorie minori, oppure entrare direttamente in MotoGP per affrontare subito i piloti più competitivi.

La novità più interessante è però la possibilità di utilizzare piloti reali e riscriverne completamente il percorso. Una scelta che aggiunge un livello di coinvolgimento inedito, permettendo di immaginare scenari alternativi e cambiare le sorti della stagione.

Il sistema di progressione rimane solido, con miglioramenti legati sia alle prestazioni in pista sia allo sviluppo della moto. La gestione del team, pur non essendo profondissima, offre comunque abbastanza elementi da mantenere alto l’interesse nel lungo periodo.

Race Off e contenuti extra

Torna la modalità Race Off, che rappresenta una piacevole alternativa alle competizioni ufficiali. Minibike, flat track e motard fanno il loro ritorno, ma la vera novità è l’introduzione delle moto di produzione.

Questa aggiunta amplia notevolmente la varietà dell’offerta, permettendo di affrontare sfide diverse e di sperimentare stili di guida meno estremi rispetto alle MotoGP. È una modalità che spezza il ritmo e offre momenti di gioco più leggeri, senza rinunciare alla qualità della simulazione.

IA più credibile e gare più vive

Uno degli aspetti più migliorati riguarda l’intelligenza artificiale. Gli avversari si comportano in modo più credibile, difendono la posizione, attaccano nei momenti giusti e commettono anche errori.

Le gare risultano così più dinamiche e meno prevedibili, con situazioni che cambiano rapidamente giro dopo giro. Non siamo ancora di fronte a un’IA perfetta, ma il passo avanti rispetto al passato è evidente.

Meteo dinamico e presentazione televisiva

Il meteo dinamico introduce transizioni più fluide e credibili tra condizioni asciutte e bagnate. La pioggia influisce concretamente sulla guida, modificando aderenza e comportamento della moto.

A questo si aggiunge una presentazione più televisiva, con inquadrature, replay e regia che cercano di replicare l’esperienza di una vera gara MotoGP. L’effetto complessivo è convincente e contribuisce a rendere ogni evento più immersivo.

Comparto tecnico e audio di MotoGP 26

Dal punto di vista tecnico, MotoGP 26 non stravolge quanto visto in passato, ma migliora diversi aspetti. I modelli dei piloti e delle moto sono più dettagliati, mentre le animazioni risultano più fluide e naturali.

L’audio è uno dei punti di forza: il rombo dei motori è più corposo e differenziato, contribuendo a rendere ogni categoria riconoscibile anche a orecchio. Anche il sound design ambientale è stato arricchito, con un pubblico più presente e reattivo.

Multiplayer: più solido e accessibile

Il comparto multiplayer compie un passo avanti importante. Le griglie fino a 22 giocatori permettono gare affollate e competitive, mentre il cross-play amplia notevolmente la base di utenti. Le lobby risultano più curate e stabili, facilitando l’organizzazione delle partite e migliorando l’esperienza complessiva.

Permangono alcune criticità legate alla connessione in situazioni particolarmente affollate, ma nel complesso il sistema è più affidabile rispetto al passato.

Accessibilità e personalizzazione

Un altro elemento da sottolineare è l’attenzione all’accessibilità. Il gioco offre numerose opzioni per adattare l’esperienza a diversi livelli di abilità, rendendolo fruibile sia dai neofiti che dai giocatori più esperti.

Gli aiuti alla guida possono essere calibrati in modo preciso, permettendo una progressione graduale verso una simulazione più pura. La personalizzazione, tra livree e configurazioni, resta un punto fermo della serie, anche se non introduce novità particolarmente rilevanti.

MotoGP 26 Recensione – IN CONCLUSIONE

MotoGP 26 non è un capitolo rivoluzionario, e probabilmente non voleva esserlo.

La base costruita negli ultimi anni era già solida, e il lavoro svolto da Milestone si concentra su miglioramenti mirati ma fondamentali.

Il Rider-Based Handling aggiunge profondità alla guida, l’IA rende le gare più credibili, il meteo dinamico e la presentazione televisiva aumentano l’immersione, mentre carriera e multiplayer risultano più completi e accessibili.

Si tratta di un’evoluzione intelligente, fatta di dettagli che, sommati, elevano sensibilmente la qualità dell’esperienza.

Qualche limite rimane, soprattutto sul fronte tecnico e sull’assenza di innovazioni davvero dirompenti, ma il pacchetto complessivo è solido e convincente.

Per questi motivi, MotoGP 26 merita un 8.5/10: un capitolo che non reinventa la serie, ma la perfeziona con attenzione e consapevolezza, offrendo agli appassionati una delle migliori simulazioni motociclistiche disponibili oggi.

MotoGP 26 Recensione – VOTO: 8.5