NBA 2K23 Recensione del nuovo capitolo dell’amatissima serie di Visual Concepts e 2K Sports che va a canestro anche quest’anno! Disponibile per Playstation 5 (la versione da noi testata), PS4, PC, Xbox Serie X|S e Nintendo Switch con differenze importanti tra le versione next e old gen, iniziamo subito con il dirvi che non dovete aspettarvi una rivoluzione da questo capitolo della serie: non ve ne era necessità e oramai le serie a cadenza annuale possono soltanto limare e migliorare il lignaggio che nel caso di NBA 2K è davvero pregevole.

Subito da segnalare un gradito ritorno: la Jordan Challenge, già vista in una precedente edizione del gioco (2011 per l’esattezza). Ampliata e rinnovata, la modalità ci propone di rivivere le gesta di uno dei più grandi giocatori della storia, se non il più grande di tutti, ovviamente Michael Jordan con 15 partite da rigiocare, interviste e spezzoni televisivi oltre a vari effetti vintage (comunque opzionali) che ci faranno tornare indietro nel tempo quando MJ infiammava Chicago. Proporre anche l’interfaccia di gioco differente a seconda del periodo del match storico è qualcosa di così raffinato che tutti dovrebbero prendere esempio da Visual Concepts!

Le altre modalità di gioco sono rimaste le stesse e dunque non poteva mancare la riconferma di La Mia Squadra, il corrispondente di NBA 2K a DreamTeam in eFootball e FUT in Fifa. La modalità è stata rivista in base ai feedback della community con l’introduzione delle sfide online coop 3V3 e la totale rimozione dei tanto vituperati contratti. La questione delle microtransazioni che avvantaggiano chi le fa si potrebbe traslare oramai alla stragrande maggioranza (per non dire tutti…) i titoli sportivi videoludici competitivi quindi sarebbe pleonastico tornarci…

Nelle versioni NextGen torna anche la Città dove gli spostamenti avvengono in modo molto più rapido. Per il resto le dinamiche sono rimaste sostanzialmente quelle che abbiamo imparato a conoscere nel predecessore. Tornato anche il basket femminile, la modalità NBA Today (che si sbloccherà quando anche la stagione del basket reale sarà ripresa), tutta la componente on line rimasta pressoché immutata, oltre che l’esperienza manageriale ribattezzata Ere NBA.

Qui potrete scegliere un buon numero di parametri per realizzare la vostra esperienza su misura tra cui anche il periodo storico in cui gestire la propria franchigia. Introduzione molto intrigante soprattutto per i fan della NBA di vecchia data che potranno provare le loro abilità con dei veri e propri dream team e roster completamente ricostruiti a seconda di quanto torneremo indietro nel tempo.

Sul fronte del gameplay invece la novità più importante, oltre all’introduzione di nuove skill e di alcuni piccoli aggiustamenti all’organizzazione difensiva, riguarda il sistema di controllo in merito ai tiri dalla distanza. E’ divenuto più difficile realizzare il tiro perfetto e la difficoltà varierà ovviamente in base al giocatore che utilizzeremo per effettuare il tiro. Cercando i commenti in rete in merito, qualcuno lo reputa fin troppo punitivo ma se pensiamo che NBA 2K23 è appena uscito magari renderà l’esperienza di gioco annuale più avvincente proprio per diventare dei provetti tiratori da lontano.

Impressionante anche il lavoro sulla caratterizzazioni dei giocatori, sia sul fronte del comportamento gestito dall’intelligenza artificiale, sia sul fronte di tante animazioni personalizzate che anche in questo caso faranno felici soprattutto i fan della “vera” NBA.

Ultime considerazioni infine per la realizzazione audiovisiva. Si partiva dal miglior titolo sportivo next gen attualmente disponibile e c’è stato un ulteriore miglioramento per quanto riguarda la qualità dell’illuminazione soprattutto per quanto riguarda i giocatori. Questi ultimi sono certamente simili a quelli dello scorso anno ma si è cercato di migliorare ulteriormente i dettagli per farli ancora più simili alla controparte reale. Il tutto ovviamente gira senza cali di frame rate di sorta neppure nelle situazioni più concitate.

Per quanto riguarda infine l’audio, la soundtrack è strepitosa e riceverà aggiornamenti settimanale. Da promuovere in pieno anche tutto l’aspetto dell’effettistica e dei suoni ambientali. Lascia un po’ perplessi invece la telecronaca per due ragioni: un titolo che sta accrescendo il suo successo anche in Italia non meriterebbe una telecronaca nel nostro idioma? Tralasciando questa domanda “speranzosa”, anche quella inglese ci è sembrata troppo simile a quella dello scorso anno che già non cambiava di molto rispetto al 2021: un’opera quanto meno di svecchiamento andrebbe fatta se non ripensarla del tutto per essere ancora più convincente e “next gen”.

NBA 2K23 Recensione – IN CONCLUSIONE
Ogni anno risulta più difficile dare una valutazione numerica alla serie di Visual Concepts e 2K Sports poiché più della base straordinaria da cui parte il titolo, si valutano le migliorie e le novità introdotte con la nuova edizione. Con NBA 2K23, team di sviluppo e publisher hanno fatto nuovamente centro grazie all’introduzione di modalità inedite, miglioramenti grafici ed ottimizzazioni varie. La questione delle microtransazioni che avvantaggiano chi le fa si potrebbe traslare oramai alla stragrande maggioranza (per non dire tutti…) i titoli sportivi videoludici competitivi…

VOTO: 9.5