Recensione The Last of Us Parte 2 Remastered. Torna su Playstation 5 quello che, secondo la nostra opinione, è allo stato attuale uno dei migliori giochi single player di sempre sotto varie prospettive. Disponibile ad un costo “mid price” per chi non lo avesse mai posseduto e a soli 10 euro per chi già possiede la versione PS4 (da cui si possono anche importare i salvataggi), cosa offre in più questa versione rispetto all’originale uscito nel corso della metà del 2020 di cui potete leggere la nostra recensione qui?
Prima di rispondere al quesito però vi lasciamo alla visione della prima ora di gioco proposta sul nostro canale Youtube omonimo nella fluidità dei sessanta fotogrammi al secondo ed in alta risoluzione!
In primis ovviamente è stata fatta un’operazione di miglioramento grafico. Sia chiaro: il gap con la versione Playstation 4 non è enorme ma comunque visibile e palese. Il sistema di illuminazione ha fatto un bel salto in avanti, le texture della ambientazioni più convincenti e soprattutto il gioco risulta essere molto più fluido sia perché è stato implementato il VRR (ovviamente per chi ha TV con questo elemento), sia per la maggior potenza messa a disposizione su PS5. C’è la consueta possibilità di scegliere se giocare a 40K e 60 fotogrammi al secondo o a 2K (upscalati a 4K) ma con 60 fotogrammi al secondo. Noi abbiamo preferito questa seconda opzione ma poi sta ad ognuno provare e poi scegliere…
Oltre alla grafica troviamo anche tempi di caricamento MOLTO ottimizzati rispetto alla versione originale e l’implementazione delle caratteristiche esclusive del Dual Sense. Come capita sempre, non si raggiungono mai le stesse performance di un gioco già pensato per il controller di Playstation 5 (verdi Marvel’s Spider-Man 2) ma soprattutto la resistenza dei grilletti adattivi è di buon livello.

Sul fronte dei contenuti invece, The Last of Us 2 su Playstation 5 presenta in primis la possibilità di vedere le cutscene con il commento di regista e cast (solo in inglese ma con sottotitoli in italiano), la presenza di tre parti di gioco che furono tagliate per la versione finale (durano 10 minuti in totale all’incirca) al cui interno ci sono ulteriori contenuti di making of.
E poi, oltre a varie skin per i nostri personaggi, ci sono due minigiochi molto differenti tra loro. Il primo è quello della “Chitarra Libera”. Avete presente nel corso del gioco quando si impugna una chitarra per qualche minuto? Qui potrete strimpellare tutto il tempo che vorrete anche con alcune features aggiuntive come la possibilità di utilizzare una chitarra elettrica o il banjo.

Il “piatto” principale inedito però si chiama Senza Ritorno (No Return in origine) e a tutti gli effetti è una modalità roguelike all’interno di The Last of Us 2. “No Return” consente ai giocatori di scegliere il proprio percorso e mettere alla prova le proprie abilità attraverso sessioni di incontri casuali che ci porteranno in luoghi familiari della campagna di The Last of Us Part II, come Jackson, la stazione di Channel 13 News e molti altri.
La morte è permanente in “No Return”, quindi se fallisci a metà sessione, perderai tutte le armi, gli oggetti e gli aggiornamenti accumulati per quella sessione e ricomincerai con un nuovo set di scenari casuali. Come progredisci durante una qualsiasi sessione non è predefinito. Durante una sessione, i giocatori sceglieranno tra diversi incontri, che determineranno non solo il tipo di modalità di gioco, ma anche quali ricompense vengono sbloccate, quali modificatori potenziali verranno incontrati e altro ancora. Tra uno scenario di combattimento e l’altro, tornerai a un rifugio, dove potrai prepararti e scegliere il prossimo scontro attraverso un percorso tracciato su una lavagna di sughero in questi luoghi familiari.
Le sfide proposte da “No Return” rientrano in quattro tipi differenti:
- Assalto: che ti mette di fronte a ondate di nemici.
- Cattura: dove prendere una cassaforte piena di forniture preziose custodite da nemici.
- Resistenza: tu e un compagno controllato dall’IA dovete difendervi dagli Infetti che vi circondano.
- Inseguimento: devi sopravvivere fino a quando il timer si esaurisce contro continui rinforzi nemici.
Se riesci a completare completamente una sessione, affronterai uno dei sei boss sbloccati progressivamente: si tratta di alcuni dei nemici più memorabili di The Last of Us Part II. Le sessioni, che terminino con una vittoria o con una sconfitta per mano di un Clicker o di un Cacciatore, culminano in un punteggio e un rango basati sulle tue prestazioni. E la sessione successiva sarà unica rispetto a quella precedente, offrendo un nuovo set di incontri ogni volta che giochi.
Prima di lasciarvi alle nostre conclusioni, vi mostriamo la modalità Senza Ritorno sempre dal nostro canale Youtube.
Recensione The Last of Us Parte 2 Remastered – IN CONCLUSIONE
L’acquisto di The Last of Us Parte 2 Remastered è CALDAMENTE consigliato sia per chi lo possiede già dai tempi della Playstation 4 e che con soli 10 euro può fare l’upgrade alla versione remastered per PS5, sia per chi non lo hai mai giocato/posseduto e che ad un costo “mid price” inserisce nella propria softeca uno dei migliori giochi single player di sempre sotto varie prospettive. Visto che ci siamo, ItaliaTopGames vi consiglia anche la serie TV di TLOU: non aspettatevi una riproposizione delle vicende dei giochi ma un qualcosa di parallelo che merita assolutamente di essere visto. Ah, non trovate un voto numerico per la particolarità dell’opera proposta anche a due costi differenti. Sappiate che al gioco su PS4 avevamo assegnato un perfect score….
