Saints Row Recensione del reboot di una serie che è entrata di diritto nella storia dei videogiochi. Un po’ perché ha rappresentato a lungo l’alternativa più minacciosa alla leadership incontrastata nel campo degli open world a Grand Theft Auto, un po’ perché nel corso degli anni ha davvero toccato picchi di follia difficilmente raggiungibili da altre produzioni.
E dunque Deep Silver Volition propone una ripartenza su Playstation (la versione da noi testata, più esattamente su PS5), Xbox e PC. Come sono andate le cose? Continuate a leggere ovviamente per scoprirlo!
La narrazione di Saints Row si basa su un flashback. Inizialmente siamo all’interno di una festa dei Saints, una delle 4 fazioni paracriminali che cerca di avere la meglio per le strade di Santo lleso, versione riveduta e corretta della reale Las Vegas. Dovremo creare il nostro alter ego con un’eccellente editor sia per quanto riguarda gli elementi estetici che poi, successivamente, in fatto di abilità e poi tornare indietro nel tempo quando la storia dei Saints ha inizio.
Il nostro uomo (o donna a vostra discrezione) è infatti l’artefice, insieme ad altri suoi amici, della nascita della fazione dei Saints che vorrà scalare le gerarche del crimine e surclassare i Los Panteros, gli Idols e i Marshall. Ognuna di esse ha delle caratteristiche estetiche ed ideali ma tutte hanno in comune che sono molto pericolose e faranno di tutto per fermare le nostre mire espansionistiche.
Nel corso delle circa 20 euro che servono per completare la campagna principale, Saints Row riesce a dare qualcosa in più rispetto ad altri prodotti simili. Nella regia delle cut scene, nei dialoghi c’è sempre un tocco di “autorialità” di tasso superiore che indubbiamente regala una marcia in più all’esperienza di gioco. Oltre ovviamente a tanta follia, da sempre tratto distintivo della serie.
Per quanto riguarda la realizzazione audiovisiva ci sono aspetti positivi e negativi. Da una parte abbiamo personaggi con texture non in altissima risoluzione ed animazioni che possiamo considerare non particolarmente riuscite. Dall’altra però abbiamo ampie ambientazioni tutte distruttibile ed un frame rate che, almeno su Playstation 5, non conosce mai una esitazione. L’audio è davvero straordinario così come l’interpretazione dei dialoghi disponibili soltanto in inglese ma con i sottotitoli in italiano.
Passando invece al gameplay anche qua partiamo da alcuni pregi e difetti. Indubbiamente poter fare tutta la campagna in co-op line è un plus di indubbio valore mentre dobbiamo annotare anche un buon numero di bug e glitch di cui invece avremmo fatto volentieri a meno.
Tra le cose da mettere in luce un sistema di guida dei veicoli molto arcade ed una intelligenza artificiale dei nemici che non fa gridare al miracolo visto che sarà nel loro numero particolarmente elevato l’elemento di maggior difficoltà per le nostre imprese. Potrete ovviamente aumentare il livello di difficoltà del gioco ed i nemici diventano più cattivi ma mai troppo “intelligenti” in fatto di sfruttamento delle coperture ad esempio. Straordinaria invece la varietà dell’arsenale di armi con alcuni elementi letteralmente fuori di testa!
Le possibilità di personalizzazione sono tantissime non solo del nostro alter ego ma anche del nostro quartier generale così come i nostri mezzi di trasporto e le nostre armi. Eccellenti sono anche le attività di gioco “secondarie” che ci consentiranno di avere molti elementi esclusivi estetici
Saints Row Recensione – IN CONCLUSIONE
Non è affatto facile giudicare e dare una valutazione numerica al reboot di Saints Row visto che se da una parte ha tanta personalità e trovate convincenti, dall’altra sul fronte del gameplay è decisamente poco innovativo mentre la realizzazione grafica ha ugualmente aspetti positivi e negativi. Dovendo però fare una sintesi ci sentiamo di consigliare la produzione di Volition a tutti i fan della serie e a tutti coloro che, in attesa del “totem” GTA 6, vogliono giocare ad un open world fracassone e “stiloso” con la possibilità di essere vissuto in co-op on line.
VOTO: 8
